Brian Uriarte firma il primo trionfo del suo debutto in Moto3 al Mugello con un sorpasso decisivo nell'ultima tornata; protagonisti Carpe, Hakim Danish e un Maximo Quiles che conserva la vetta della classifica nonostante una gara difficile
Il Gran Premio del Mugello nella classe Moto3 ha riservato un finale da cardiopalma: a imporre il proprio nome sul traguardo è stato il giovane Brian Uriarte, esordiente proveniente dalla Rookies Cup, capace di firmare la prima vittoria in carriera con un attacco decisivo nell’ultimo giro.
La corsa toscana è stata una continua partita di scie sul lungo rettilineo e sorpassi in gruppo, con cambi di leadership frequenti e tensione alle stelle fino alla bandiera a scacchi. Dietro al trionfatore si sono piazzati Álvaro Carpe e il debuttante Hakim Danish, entrambi protagonisti di una volata finale agguerrita.
All’approccio dell’ultimo giro la situazione sembrava incerta: Adrian Fernández aveva guidato gran parte della fase centrale dopo una rimonta importante, ma Uriarte ha mantenuto la calma e ha sfruttato il gioco delle scie per lanciarsi all’attacco.
Il sorpasso decisivo è arrivato nei metri finali, quando il gruppo si è compattato e ogni scia ha cambiato le prospettive della volata.
Il tracciato del Mugello favorisce i rettilinei lunghi e mette in evidenza l’importanza della scia e del posizionamento: i piloti hanno alternato tentativi di fuga a rientri del gruppo, trasformando la gara in una continua alternanza di rischi calcolati. Uriarte ha saputo sfruttare questi fattori con decisione, scegliendo il momento giusto per entrare e non lasciarsi sorprendere nella lotta finale.
Dietro al vincitore, Álvaro Carpe ha firmato un podio importante per il team Red Bull KTM Ajo, confermando consistenza e sangue freddo in volata. Al terzo posto si è mosso Hakim Danish, che con questa prestazione porta il suo paese nuovamente sul podio del Motomondiale dopo anni e si candida come una delle sorprese della giornata.
I piloti italiani hanno faticato a inserirsi stabilmente nella lotta per il podio: Matteo Bertelle ha chiuso la gara in dodicesima posizione, mentre Guido Pini, nonostante la conoscenza del circuito di Scarperia, ha terminato quindicesimo dopo una toccata con la ghiaia nell’ultima tornata. La gara ha mostrato come il fattore esperienza e la gestione del gruppo siano elementi decisivi in questo tipo di contese.
Non sono mancati gli imprevisti: Maximo Quiles, leader del campionato, ha subito un highside alla penultima tornata e nelle fasi conclusive ha perso molte posizioni, tagliando poi il traguardo all’undicesimo posto. Nonostante l’episodio, Quiles conserva la leadership iridata con un margine rilevante su chi lo segue nella classifica generale.
Da segnalare anche la defezione del poleman David Almansa: autore della pole position nelle qualifiche, Almansa non ha preso parte alla gara a causa di una tonsillite che lo ha costretto a restare a riposo.
Questa assenza ha ridisegnato alcune aspettative e ha influito sulle strategie di squadra, lasciando spazio a sorprese come quella di Uriarte.
La vittoria del rookie al Mugello rilancia l’interesse per la categoria: la combinazione di giovani talenti, tracciati favorevoli ai recuperi e gare decise all’ultimo respiro rende la Moto3 una classe spettacolare e imprevedibile. Per i team e i piloti si apre ora la sfida di consolidare i risultati accumulati o reagire dopo occasioni mancate, in vista dei prossimi appuntamenti del campionato.
In sintesi, la gara ha confermato come nel Motomondiale nulla sia scontato: la capacità di leggere la situazione, gestire la scia e scegliere il momento dell’attacco può trasformare un outsider in vincitore. Brian Uriarte, con questa affermazione, entra così nel novero dei giovani da seguire con attenzione nelle prossime gare.