Largenda personalizza la Lamborghini Urus Performante con 18 componenti in carbonio realizzati in Germania, mentre iniziative come Project Arrow propongono concept elettrici e navette autonome che delineano possibili sviluppi della mobilità
Argomenti trattati
Nel mondo della mobilità contemporanea convivono due direttrici principali.
Da un lato progetti di personalizzazione ad alte prestazioni, come il pacchetto Largenda applicato alla Lamborghini Urus Performante, che puntano a massimizzare potenza e stile. Dall’altro emergono concept radicali a emissioni zero che ridefiniscono il significato di veicolo e di uso urbano. Gli esperti del settore confermano che l’obiettivo resta bilanciare estetica, performance e processi produttivi avanzati. Il confronto tra soluzioni ibride di lusso e progettualità sostenibile determinerà le evoluzioni del mercato automobilistico.
Dopo il confronto tra soluzioni ibride di lusso e progettualità sostenibile, il team ha orientato l’intervento sul design e sull’efficienza aerodinamica. LARTE Design con il pacchetto Largenda non intende alterare il linguaggio visivo del modello, ma esaltarne proporzioni e funzionalità. Nel mondo del beauty si sa che l’attenzione al dettaglio fa la differenza; nel settore auto la stessa logica si applica alla carrozzeria, dove ogni elemento influisce su prestazioni e percezione.
La fase iniziale combina metodi artigianali e processi digitali. Si utilizza la modellazione in scala reale con argilla per valutare luci, volumi e continuità dei piani di carrozzeria direttamente sul veicolo. Questo approccio pratico riduce il rischio di soluzioni che risultano corrette solo sullo schermo e favorisce coerenza visiva a 360 gradi. Gli esperti del settore confermano che la sinergia tra prototipazione fisica e simulazioni numeriche è essenziale per tradurre il progetto in una produzione ripetibile e precisa.
Dopo il primo studio estetico, il progetto passa alla fase di ingegneria digitale, che consolida la sinergia tra prototipazione fisica e simulazioni numeriche. L’auto viene sottoposta a scansione 3D per acquisire geometrie e tolleranze con precisione millimetrica. I prototipi sono prodotti mediante stampa tridimensionale e sottoposti a ripetuti controlli di qualità su materiali, accoppiamenti e finiture. Queste operazioni consentono di integrare componenti nuovi senza compromettere la struttura originale della Urus e di fornire dati certi per la produzione ripetibile.
Il pacchetto Largenda comprende 18 elementi progettati per un montaggio integrato sulla carrozzeria della Urus Performante. Le parti come il tetto e lo spoiler sono in carbonio, scelta mirata a ridurre la massa e a migliorare le prestazioni dinamiche. Il diffusore e gli alettoni sono stati riprogettati per ottimizzare il flusso d’aria e aumentare la stabilità alle alte velocità. Anche le prese d’aria ricevono interventi tecnici: la loro geometria è raffinata per favorire il raffreddamento e l’efficienza aerodinamica, senza modificare gli attacchi originali.
Le soluzioni impiegate mantengono l’integrità strutturale e forniscono dati per una produzione ripetibile.
Prosegue la filiera produttiva con la costruzione dei componenti interamente in Germania. Le lavorazioni avvengono negli stessi stabilimenti che forniscono marchi di alta gamma come Koenigsegg, Porsche e Mercedes-AMG. Questa scelta garantisce processi di produzione avanzati per il carbonio e un controllo qualità capillare. Sono requisiti essenziali per interventi su modelli a vocazione sportiva come la Urus Performante.
I processi adottati mantengono l’integrità strutturale e permettono una produzione ripetibile e tracciabile.
Dai processi che garantiscono una produzione ripetibile e tracciabile emergono anche proposte radicali per la mobilità. Tra queste si distingue il Project Arrow canadese, che presenta concept costruiti con tecnologie additive e pensati per sostenibilità, produzione locale e guida autonoma. Gli esperti del settore confermano che tali iniziative non mirano a modificare modelli esistenti, ma a sviluppare piattaforme nate elettriche e digitali, progettate fin dall’origine per integrazione software e nuovi processi produttivi.
Project Arrow presenta due concept con obiettivi divergenti e complementari. Il primo, Vector, è un crossover sportivo focalizzato su performance e integrazione digitale. Il secondo, Borealis, nasce come navetta urbana progettata per la mobilità completamente autonoma. Entrambi i progetti sfruttano la stampa 3D per componenti e strutture, con l’intento di dimostrare la capacità produttiva nazionale e la fattibilità di nuovi processi industriali.
Vector punta su un equilibrio tra potenza e leggerezza strutturale. Adotta un powertrain elettrico e soluzioni di guida avanzata per massimizzare risposta e dinamica. Il progetto enfatizza la progettazione per integrazione software fin dall’origine e l’uso di materiali e geometrie ottimizzate mediante produzione additiva.
Borealis è concepita come piattaforma per servizi di trasporto nelle aree urbane. Prevede sistemi di guida completamente automatizzati e l’assenza di comandi manuali, per favorire l’integrazione con infrastrutture intelligenti.
Il concept privilegia spazi interni modulari e soluzioni pensate per operare in scenari di smart city.
Entrambi i concept mantengono la continuità con la visione digitale del progetto, orientata a piattaforme nate elettriche e progettate per aggiornamenti software e produzione scalabile. Sono previsti ulteriori test e validazioni per valutare trasferibilità industriale e compatibilità con l’ecosistema urbano.
Nonostante le differenze tra un pacchetto d’elaborazione per un SUV sportivo e concept innovativi, emergono temi ricorrenti.
Tra questi figurano integrazione tecnologica, materiali avanzati, controllo qualità e sostenibilità industriale. Restano sfide significative: la scalabilità produttiva della stampa 3D, la gestione delle autonomie energetiche e il quadro normativo che accompagna la diffusione della guida autonoma. Particolare attenzione richiedono le soluzioni senza volante, per le implicazioni tecniche e giuridiche che sollevano.
Lavorare su una Urus performante con approcci come Largenda o investire in concept elettrici come quelli del Project Arrow significa percorrere strade diverse verso lo stesso obiettivo.
Entrambe le direzioni mirano a veicoli più efficaci, sicuri e compatibili con gli obiettivi ambientali e commerciali. Sono in programma ulteriori test e validazioni per valutare la trasferibilità industriale e la compatibilità con l’ecosistema urbano, passaggi ritenuti decisivi per la diffusione su larga scala.