Viaggio nel Nordest: come la Hyundai Ioniq 5 ha ridotto i costi di un weekend fuori città

Partendo da New York City verso Lake George e gli Adirondacks, il noleggio di una Hyundai Ioniq 5 ha dimostrato che anche affidandosi alle colonnine pubbliche si può risparmiare rispetto a un crossover a benzina; dettagli su autonomia, ricariche e costi reali.

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.

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La scelta del veicolo per un weekend del Memorial Day è diventata una questione pragmatica: biglietti Amtrak esauriti, Metro-North poco utile per la destinazione e tariffe di noleggio elevate.

Io e un amico abbiamo quindi voltato lo sguardo verso l’offerta disponibile da Avis a New York Citytrovando solo due EV economiche: la Kia Niro EV e la Hyundai ioniq 5. Nonostante l’esemplare preso fosse di un anno-modello precedente, con connettore CCS e batteria da 77 kWh (autonomia EPA di 260 miglia nella versione AWD), abbiamo deciso di provarla per andare verso Lake George e gli Adirondacks.

Partenza, primo impatto e preparazione tecnologica

All’ufficio Avis la vettura ci è stata consegnata con il 61% di carica residua e un’autonomia stimata di circa 190 migliasufficiente per uscire dall’area urbana senza troppa fretta. Dentro l’auto mancavano alcune comodità moderne — niente Android Auto wireless e porte ancora in USB-A — il che ci ha costretti ad acquistare un cavo per il mirroring dello smartphone. Nonostante questi compromessi, la Ioniq 5 ha mostrato subito la sua natura: guida fluida, accelerazione pronta e comfort sui tratti autostradali diretti verso l’Upstate New York.

Pianificazione delle ricariche e costi reali lungo il tragitto

Nel Nordest la rete di ricarica rapida è abbastanza capillare da permettere viaggi come questo senza soste notturne per ricaricare: la prima sosta l’abbiamo fatta a circa 160 km a nord di New York Cityvicino ai Catskillspresso una colonnina Evolve NY da 350 kW. Siamo partiti collegando l’auto al 14% e abbiamo portato la batteria al 92%, pagando 31 dollari a 0,47 $/kWh per quella sessione.

Abbiamo usato ogni pausa per pranzare e sgranchirci: in pratica ha funzionato come il pieno per un’auto a combustione ma con tempi di sosta diversi.

Soste aggiuntive e precauzioni per i sentieri

Poiché il punto di partenza dei sentieri negli Adirondacks era in montagna, senza segnale e senza colonnine vicine, abbiamo deciso di rabboccare ancora una volta: una seconda ricarica ha portato la batteria dal 30% all’80% con un costo aggiuntivo di circa 20 dollari alla stessa tariffa.

Al ritorno una terza sosta ci ha fornito energia sufficiente per rientrare verso la città. In tutto il viaggio abbiamo effettuato tre soste principali su circa 900 km totali, contando anche deviazioni e spostamenti locali.

Bilancio economico: confronto con ibride e SUV a benzina

I conti finali sulla ricarica sono stati sorprendenti: le sessioni principali ci sono costate complessivamente circa 67 dollari; prima di riconsegnare la vettura a Avis abbiamo dovuto fare un’ultima ricarica in una stazione più cara vicino alla città per riportare il livello al punto di partenza ed evitare penali, portando il totale a circa 80 dollari.

Con il prezzo medio della benzina a New York dello scorso weekend pari a 4,58 $/gallone, il confronto per le stesse 560 miglia percorse mostra che un tipico SUV a benzina da 25 mpg avrebbe speso poco più di 100 dollari, mentre un ibrido da 40 mpg si sarebbe fermato intorno ai 64 dollari per carburante. A questi vanno aggiunti i costi di noleggio: l’Ioniq 5 ci è costata 480 $ per tre giorni, mentre i crossover a benzina sul mercato di noleggio superavano i 600 $ per lo stesso periodo.

Sommando pedaggi e rifornimenti, il totale con la Ioniq 5 è risultato più economico rispetto alle alternative termiche.

In termini pratici, il passaggio all’elettrico per questo viaggio si è tradotto non solo in una migliore esperienza di guida — grazie alla coppia istantanea e al silenzio di marcia — ma anche in un vantaggio economico netto quando si considera il costo complessivo del noleggio più l’energia. Questo accade nonostante ci si sia affidati esclusivamente a colonnine pubbliche, che spesso hanno tariffe più alte rispetto alla ricarica domestica, e nonostante i compromessi sulla dotazione tecnologica della vettura noleggiata.

Il risultato pratico è che, in uno scenario di viaggio festivo e con ricariche rapide pubbliche nel Nordest degli Stati Uniti, una Hyundai Ioniq 5 con batteria da 77 kWh e autonomia EPA di 260 miglia può essere non solo fattibile ma anche conveniente rispetto a soluzioni ibride o a benzina, rendendo l’opzione EV plausibile anche per chi non ha la possibilità di ricaricare a casa.