Una serie di incidenti unita a lavori di ripristino e maltempo ha creato code estese sulla A14: ecco gli ultimi aggiornamenti, i percorsi alternativi e i suggerimenti per la sicurezza
Nel pomeriggio di giovedì 2 aprile 2026 la circolazione sulla A14 ha subito gravi rallentamenti a causa di due incidenti che hanno imposto la chiusura temporanea dell’autostrada in alcuni tratti.
Le intense piogge e i cantieri di ripristino attivati nelle ore successive hanno ridotto le corsie disponibili, favorendo la formazione di code prolungate: la situazione più critica riguarda il tratto tra Pedaso e Teramo-Giulianova-Mosciano in direzione Bari/Taranto, dove si registra una coda di 24 km che non accenna a ridursi. Le autorità regionali e i gestori autostradali hanno aggiornato più volte lo stato del traffico.
Alle ore 20:35 l’ultimo riscontro conferma la coda di 24 km tra Pedaso e Teramo verso Bari/Taranto, con una ulteriore coda di circa 1 km tra Ortona e Lanciano. Secondo il bollettino ufficiale delle ore 20:30 del 2/4, sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale sanitario, i soccorsi meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale e le squadre di Autostrade per l’Italia per mettere in sicurezza la carreggiata e rimuovere detriti.
Le squadre della Protezione Civile stanno distribuendo acqua agli automobilisti rimasti in coda per lunghi periodi, mentre le operazioni di pulizia e ripristino proseguono.
Il tempo medio per attraversare il tratto critico è stimato in circa 108 minuti, pari a un ritardo medio di circa 73 minuti rispetto alla normale percorrenza. In via precauzionale, dalle ore 16:00 del 2 aprile è stata attivata l’esenzione del pedaggio tra Termoli e Vasto sud in entrambe le direzioni.
Le autorità insistono sul fatto che la situazione è in costante evoluzione: la riapertura completa e lo smaltimento delle code dipendono dall’esito degli interventi di rimozione e dalle condizioni meteorologiche.
Per chi sta viaggiando in direzione Bari/Taranto è vivamente consigliato evitare il tratto occupato. I veicoli provenienti da Bologna con destinazione Bari possono deviare lungo la A1 Milano–Napoli e successivamente utilizzare la A16 Napoli–Canosa, una soluzione che aggira il nodo critico della costa adriatica.
Chi viaggia verso Pescara può optare per la A24 Roma–Teramo e poi la A25 Torano–Pescara, limitando i rischi di restare intrappolati nelle code. Queste alternative possono allungare il chilometraggio ma riducono il tempo complessivo di viaggio in presenza della lunga coda.
Prima di scegliere la deviazione, è utile verificare il traffico in tempo reale e il meteo lungo l’itinerario alternativo: alcune arterie interne possono essere soggette a rallentamenti o lavori.
Tenere conto del consumo di carburante aggiuntivo e dei possibili limiti di velocità diversi è fondamentale per non incorrere in sanzioni. Se possibile, evitare manovre rischiose e seguire le indicazioni delle forze dell’ordine e del personale di emergenza presente lungo il percorso: il rispetto delle indicazioni contribuisce a velocizzare le operazioni di ripristino della normale circolazione.
Per aggiornamenti in tempo reale è consigliabile utilizzare le app Google Maps e Waze, che ricalcolano istantaneamente il percorso in base alle segnalazioni e alle code.
È possibile contattare anche il servizio gratuito CCISS Viaggiare Informati al numero 1518, attivo 24 ore su 24, e consultare le webcam live e i bollettini sui siti dei gestori autostradali per verificare l’effettivo smaltimento della coda. Le pagine ufficiali e le app dedicate offrono la migliore fonte per decisioni tempestive su deviazioni e soste.
Rimanere bloccati in autostrada per ore può mettere a rischio sia le persone sia il veicolo: prima di mettersi in viaggio è opportuno controllare livello carburante, liquido di raffreddamento, batteria e pressione pneumatici.
Se si resta senza carburante è possibile richiedere assistenza tramite le colonnine SOS dislocate lungo l’autostrada; ricordiamo che circolare con riserva eccessiva può essere pericoloso e, in alcuni casi, sanzionabile se causa intralcio. Per quanto riguarda i rimborsi, alcuni gestori, come ASPI tramite l’app Free To X, prevedono la possibilità di rimborso per ritardi dovuti a lavori, mentre i disservizi causati da incidenti spesso non rientrano nelle politiche di compensazione: consultare sempre i termini pubblicati dal gestore.
Se siete bloccati, mantenete il veicolo accessibile ai soccorsi e limitate i movimenti fuori dall’abitacolo solo quando indicato dalle autorità. Tenete a portata di mano acqua, una torcia e il triangolo di emergenza; se necessario, segnalate la vostra situazione tramite gli strumenti di emergenza disponibili. Seguendo semplici regole di comportamento e le informazioni ufficiali si contribuisce a gestire al meglio una situazione di emergenza e a proteggere se stessi e gli altri utenti della strada.