Antonelli vince il GP di Miami: le penalità che hanno cambiato l’ordine d’arrivo

Antonelli domina a Miami ma sono state le decisioni dei commissari, tra penalità e verifiche post-gara, a ridisegnare la top ten

Fabio Rinaldi

Giornalista motoristico, ex ingegnere di pista F3. Copre F1, MotoGP e mercato auto.

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Sul tracciato di Miami, nella gara valida per il Mondiale, kimi antonelli ha portato a casa la vittoria dopo una prova caratterizzata da fasi concitate e interventi dei commissari.

La corsa, segnata da incidenti, una safety car e ripetuti sorpassi in pista, ha visto alternarsi emozioni e colpi di scena fino alla comunicazione delle penalità che hanno ridefinito la classifica finale.

Il risultato sul campo non è coinciso con l’ordine pubblicato a poche ore dalla bandiera a scacchi: le decisioni post-gara hanno influito soprattutto sulle posizioni di testa, con conseguenze sulla classifica mondiale. In questo racconto analizziamo come si è svolta la gara, quali episodi hanno richiesto l’intervento della Direzione Gara e l’effetto delle sanzioni sul podio e sui punti iridati.

La gara: dalla partenza ai momenti chiave

Alla partenza Charles Leclerc ha avuto uno spunto fulmineo che gli ha permesso di guadagnare terreno, mentre Kimi Antonelli, partito dalla pole, ha dovuto difendersi nei primi passaggi. Il primo frangente è stato poi interrotto da una safety car in seguito agli incidenti che hanno coinvolto Isack Hadjar e Pierre Gasly, episodio che ha compattato il gruppo e cambiato le strategie. Alla ripartenza la lotta per le posizioni di testa è proseguita con pit stop che hanno rimodellato gli equilibri e favorito la rimonta di alcune scuderie come Mercedes e McLaren.

I duelli che hanno deciso il podio

Nel segmento centrale della corsa Antonelli ha ritrovato ritmo e gomme, riuscendo a imporsi su Lando Norris e su Oscar Piastri, che hanno poi completato il podio provvisorio. La gestione degli pneumatici e i tempi dei pit stop si sono rivelati decisivi per conservare o guadagnare posizioni, con scatti e contro-scatti che hanno tenuto alta la tensione fino agli ultimi giri.

Il caso Leclerc: cosa è successo negli ultimi giri

Nel finale la corsa di Charles Leclerc è stata compromessa da un testacoda all’ultima tornata, con la vettura che ha toccato il muro e ha perso la corretta capacità di sterzare verso destra. Per cercare di arrivare al traguardo il pilota ha attraversato più volte l’esterno della pista, tagliando in diversi punti: la Direzione Gara ha valutato la condotta e ha aperto un’istruttoria su tre possibili infrazioni.

La sanzione e le motivazioni

I commissari hanno stabilito che il ripetuto abbandono della traiettoria non era giustificabile da un problema meccanico che, pur presente, non era tale da esentare il comportamento di Leclerc dalle regole. È stata inflitta una penalità di 20 secondi come conversione di un drive-through deciso post-gara, che ha retrocesso il monegasco dalla posizione ottenuta in pista fino all’ottavo posto definitivo.

Altre sanzioni e l’effetto sulla classifica

Anche Max Verstappen è stato raggiunto da una penalità: i filmati post-gara hanno confermato che, in uscita dai box durante un regime di Full Course Yellow, la sua vettura ha oltrepassato la linea bianca di delimitazione dell’area di pit-lane.

Per questo motivo è stata comminata una penalità di 5 secondi, che tuttavia non ha modificato sostanzialmente la sua posizione finale a causa della sanzione più pesante subita da Leclerc.

Alla fine l’ordine d’arrivo ufficiale ha visto Kimi Antonelli primo, con Lando Norris e Oscar Piastri a completare il podio. George Russell ha chiuso quarto, seguito da Verstappen; a beneficiare della retrocessione di Leclerc sono stati Lewis Hamilton e Franco Colapinto, che hanno scalato le posizioni fino al sesto e settimo posto rispettivamente.

Chiudono la top ten le Williams di Carlos Sainz e Alexander Albon.

Il verdetto dei commissari ha dunque avuto un impatto diretto non solo sull’ordine d’arrivo ma anche sulla distribuzione dei punti mondiali. Antonelli esce da Miami con una conferma della propria leadership nel campionato, mentre la Ferrari dovrà analizzare cause e conseguenze del finale sfortunato per Leclerc, a livello tecnico e strategico.

Il circus tornerà in pista per la prossima tappa del calendario, quando le squadre cercheranno di metabolizzare gli errori e le decisioni viste a Miami per ripartire più forti nelle gare successive.