app per strisce blu e sicurezza stradale: vantaggi e criticità in città

una panoramica su strumenti digitali per il parcheggio, procedure in caso di incidente e le preoccupazioni sulla sicurezza nelle aree urbane

Max Torriani

Quindici anni nelle redazioni dei principali gruppi editoriali nazionali, fino al giorno in cui ha preferito la libertà allo stipendio fisso. Oggi scrive quello che pensa senza filtri aziendali, ma con la disciplina di chi ha imparato il mestiere nella trincea delle breaking news. I suoi editoriali fanno discutere: è esattamente quello che vuole. Se cerchi il politically correct, hai sbagliato autore.

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Diciamoci la verità: muoversi nelle città italiane comporta ormai due problemi paralleli e persistenti.

Da un lato le strisce blu restano una risorsa indispensabile per la rotazione dei veicoli, ma i sistemi di pagamento tradizionali, spesso basati su monete, risultano poco pratici e rallentano il turnover. Dall’altro, incidenti e aggressioni evidenziano la necessità di procedure chiare per la gestione delle registrazioni video e delle pratiche di risarcimento. L’articolo mette a confronto strumenti digitali e indicazioni operative e propone una fotografia delle criticità emergenti nelle aree urbane.

Le app per le strisce blu: perché conviene passare al digitale

Gli automobilisti trovano nelle app per il pagamento una soluzione pratica per risolvere le difficoltà legate al pagamento dei parcheggi a pagamento in città. Queste piattaforme evitano la necessità di cercare monete e offrono funzionalità operative utili sul breve periodo, come la proroga a distanza e la localizzazione dei posti disponibili.

L’uso delle app consente pagamenti con carta o altri metodi elettronici, riducendo errori di monetazione e tempi di gestione.

Inoltre, le applicazioni memorizzano ricevute e storici dei pagamenti, rendendo più agevole la documentazione in caso di contestazioni.

Per ridurre il rischio di sanzioni è fondamentale verificare che l’app sia autorizzata dal comune o dall’ente gestore del parcheggio. La scelta della piattaforma deve basarsi su autorizzazioni ufficiali, trasparenza delle commissioni e protezione dei dati personali.

Vantaggi pratici e limiti da considerare

Oltre ai criteri citati, le app offrono vantaggi immediati per gli utenti.

Tra i benefici vi è la comodità del pagamento remoto, che elimina la necessità di tornare al veicolo per aggiornare la sosta. Le ricevute digitali aumentano la trasparenza delle operazioni e facilitano la gestione delle spese.

Tuttavia, permangono limiti tecnici che possono incidere sull’esperienza d’uso. La copertura di rete non è sempre uniforme e la compatibilità con alcuni terminali può risultare insufficiente. Alcune piattaforme richiedono una registrazione preventiva, che rappresenta una barriera per una parte degli automobilisti.

Va inoltre considerato che non tutte le amministrazioni locali riconoscono automaticamente ogni servizio digitale. Per questo motivo è opportuno verificare la validità dell’autorizzazione comunale e l’elenco delle app ufficiali disponibili nel proprio territorio, nonché la trasparenza delle commissioni applicate.

Cosa fare in caso di incidente o necessità di filmati a bordo dei mezzi pubblici

La presenza di videosorveglianza a bordo dei mezzi pubblici consente di ricostruire episodi come furti, aggressioni o smarrimenti.

Per ottenere le registrazioni è necessario inoltrare una richiesta formale al gestore del servizio, indicando data, ora e circostanze dell’accaduto.

Nel caso di ATB Servizi (Bergamo) la procedura richiede l’invio della richiesta all’indirizzo di posta elettronica info@atb.bergamo.it o al Responsabile della protezione dei dati rpd@atb.bergamo.it entro 3 giorni dall’accaduto. In caso di riscontro, i filmati sono consegnati alle forze dell’ordine e le registrazioni vengono conservate per 90 giorni dalla registrazione.

Gestione dei sinistri e recapiti utili

Se i filmati confermano l’evento, le società proprietarie dei mezzi devono essere contattate per l’avvio della pratica di sinistro.

Per i danni derivanti dalla circolazione stradale occorre fornire il numero di targa o il numero aziendale indicato dal conducente al momento della segnalazione. Fra i riferimenti utili per l’area bergamasca figurano ATB Servizi S.p.A., Arriva Italia S.r.l.

(sede operativa di Bergamo), Autoservizi Locatelli s.r.l. e T.B.S.O. Trasporti Bergamo Sud Ovest S.p.A. Questi contatti facilitano l’apertura della pratica e consentono di seguire correttamente le procedure di risarcimento.

La sicurezza stradale nelle città: il caso di Lanciano e le criticità riscontrate

In continuità con le indicazioni su procedure e contatti, la situazione locale mette in luce nuove criticità nella gestione della mobilità urbana.

A Lanciano, il gruppo Europa Verde Frentania ha segnalato 188 incidenti in un anno, con episodi di investimenti di pedoni nei pressi di istituti scolastici e in punti critici quali piazza Cuonzo e via Per Fossacesia.

Le segnalazioni evidenziano problemi ricorrenti: visibilità ridotta in alcune fasce orarie, segnaletica orizzontale deteriorata e mancanza di attraversamenti pedonali ben visibili. Tali condizioni complicano gli spostamenti quotidiani e aumentano il rischio di incidenti, con particolare vulnerabilità per i più giovani.

I dati comunicati impongono verifiche puntuali e interventi tecnici mirati per ridurre il rischio e migliorare la sicurezza stradale.

Proposte e riflessioni per migliorare la situazione

A seguito delle verifiche, gli esperti propongono una serie di interventi immediati e programmati per ridurre il rischio sulle strade cittadine. Tra le richieste figurano il ridisegno della segnaletica orizzontale, il ripristino e la manutenzione delle strisce pedonali e l’istituzione delle cosiddette strade scolastiche nelle vicinanze degli istituti.

Queste misure, accompagnate da controlli mirati e interventi infrastrutturali continui, potrebbe ridurre in modo significativo il numero di incidenti. È inoltre necessario che le amministrazioni comunali adottino un approccio proattivo e sistematico, evitando interventi episodici legati a scadenze elettorali e privilegiando piani di manutenzione a lungo termine.

Proseguendo con un approccio proattivo e sistematico, le soluzioni devono coniugare tecnologia, regole e interventi infrastrutturali. Le app per il parcheggio facilitano la gestione degli spazi ma non risolvono le criticità legate a segnaletica e manutenzione stradale.

Un approccio integrato prevede procedure chiare per la gestione degli incidenti, piani di manutenzione a lungo termine e politiche mirate alla tutela dei pedoni. Inoltre, la standardizzazione delle operazioni e il monitoraggio dei risultati consentono di valutare efficacia e costi degli interventi.

Solo combinando innovazione digitale, controllo operativo e investimenti infrastrutturali si può migliorare la qualità della circolazione urbana e ridurre i rischi per gli utenti della strada. Il prossimo passo consiste nella definizione di piani triennali di intervento e in indicatori condivisi per il monitoraggio delle performance.