Audi permette di gestire il parcheggio e il rifornimento direttamente dall'infotainment grazie alle app EasyPark e ryd, con funzioni automatiche e pagamento integrato
Audi ha integrato nel sistema di bordo servizi per parcheggio e rifornimento, così da ridurre l’uso del telefono durante le soste.
Le funzioni si avviano direttamente dal display dell’auto: basta scaricare le app dall’Audi Application Store, registrarsi con ciascun fornitore e aggiungere un metodo di pagamento. Quando il veicolo rileva servizi compatibili nelle vicinanze, le applicazioni appaiono automaticamente sullo schermo, permettendo di gestire pagamenti e procedure senza uscire dall’abitacolo. L’obiettivo dichiarato è rendere l’esperienza più rapida e meno dispersiva rispetto all’uso dello smartphone.
Come funziona L’integrazione si basa sull’Audi Application Store e su API proprietarie che condividono con le app informazioni essenziali come posizione e stato del veicolo.
Arrivati nei pressi di un servizio supportato, il sistema propone l’app pertinente; l’utente autorizza l’accesso e conferma la transazione con i metodi registrati. Le operazioni vengono gestite in locale dall’infotainment, mentre le transazioni e la sincronizzazione avvengono anche via cloud attraverso i server dei fornitori. Questa architettura mista mantiene fluido lo scambio di dati tra vettura e servizi esterni.
Vantaggi e limiti Tra i vantaggi più evidenti ci sono la riduzione delle distrazioni al volante e la centralizzazione delle funzioni sul display dell’auto: le operazioni richiedono meno passaggi e i tempi di interazione calano rispetto all’uso esclusivo del telefono.
I contro sono principalmente organizzativi: è necessario creare account distinti per ogni fornitore e affidare i pagamenti a terze parti; inoltre la copertura dipende dalla presenza dei servizi e dallo stato di aggiornamento del sistema di bordo. Anche la gestione della privacy e dei flussi dati tra veicolo e provider merita attenzione prima dell’adozione.
Applicazioni pratiche: EasyPark e Ryd Per il parcheggio, l’integrazione con EasyPark consente di avviare e interrompere le soste senza scendere dall’auto.
Quando l’auto entra in una zona compatibile e viene inserita la posizione P, compare sul display un messaggio che invita ad attivare il parcheggio: con un tap il conteggio parte e il pagamento viene processato automaticamente al termine della sosta. EasyPark copre oltre 60.000 aree in circa 1.300 città europee; la geolocalizzazione identifica le zone tariffate, invia notifiche di scadenza e permette il rinnovo direttamente dall’infotainment. Se la vettura supera i 15 km/h, la sosta si interrompe automaticamente, evitando addebiti involontari.
Ryd invece raggruppa rifornimento, ricarica e talvolta servizi extra come il lavaggio. L’app individua stazioni e colonnine compatibili nelle vicinanze e apre una finestra sul display quando ci si avvicina a una pompa o una colonnina abilitata. L’utente può selezionare la pompa o la colonnina, impostare un importo o una quantità e avviare l’operazione; al termine il costo viene scalato dal metodo di pagamento registrato. In Europa Ryd copre più di 10.000 stazioni di servizio e oltre un milione di punti di ricarica, e può anche avviare la navigazione verso la stazione scelta se non è già nelle vicinanze.
Copertura, procedure e requisiti Per utilizzare le app è necessario creare un account e impostare un metodo di pagamento prima del primo utilizzo; le applicazioni restano disponibili solo se il veicolo include l’Audi Application Store. Per EasyPark è prevista la distribuzione dell’aggiornamento software entro la fine del primo trimestre. In generale, l’efficacia delle integrazioni dipende dall’adozione di standard telematici condivisi e dalla collaborazione tra case automobilistiche, fornitori di servizi e gestori delle infrastrutture.
Impatto sull’infotainment e prospettive di mercato L’arrivo di app terze direttamente sul cruscotto trasforma l’infotainment da semplice schermo a vero e proprio hub di mobilità. Funzioni un tempo disponibili soltanto su smartphone diventano parte integrante dell’esperienza di guida, con ricadute su usabilità, sicurezza e gestione dei dati. I produttori devono quindi bilanciare interoperabilità, aggiornamenti OTA e requisiti normativi, mentre le flotte e gli operatori possono sfruttare processi più automatizzati. I primi test mostrano che ridurre l’uso del telefono migliora l’attenzione alla guida e abbrevia i tempi delle operazioni quotidiane.
Il mercato sta muovendosi in questa direzione: le case automobilistiche ampliano i propri store per creare ecosistemi proprietari e stringono partnership con fornitori locali e internazionali per aumentare la copertura. L’adozione cresce soprattutto tra flotte aziendali e utenti urbani che cercano efficienza nelle operazioni ripetitive. Le evoluzioni future punteranno a estendere le integrazioni, ottimizzare le API per ridurre la latenza e migliorare l’interoperabilità tra sistemi di bordo e infrastrutture di ricarica.
Fondamentale sarà anche mantenere trasparenza nella gestione dei dati e offrire agli utenti strumenti chiari per controllare privacy e autorizzazioni — così che l’integrazione sia utile, sicura e davvero pratica nella vita di tutti i giorni.