Audi integra EasyPark e ryd nell’infotainment per pagare parcheggi e rifornimenti

Audi permette di gestire il parcheggio e il rifornimento direttamente dall'infotainment grazie alle app EasyPark e ryd, con funzioni automatiche e pagamento integrato

Marco TechExpert

Ha testato ogni smartphone sin dal primo iPhone, ogni laptop, ogni gadget che prometteva di cambiare la vita. Sa distinguere la vera innovazione dal marketing. Le sue recensioni non cercano sponsor: cercano la verità su ciò che vale i soldi.

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Audi ha integrato nel sistema di bordo servizi per parcheggio e rifornimento, così da ridurre l’uso del telefono durante le soste.

Le funzioni si avviano direttamente dal display dell’auto: basta scaricare le app dall’Audi Application Store, registrarsi con ciascun fornitore e aggiungere un metodo di pagamento. Quando il veicolo rileva servizi compatibili nelle vicinanze, le applicazioni appaiono automaticamente sullo schermo, permettendo di gestire pagamenti e procedure senza uscire dall’abitacolo. L’obiettivo dichiarato è rendere l’esperienza più rapida e meno dispersiva rispetto all’uso dello smartphone.

Come funziona L’integrazione si basa sull’Audi Application Store e su API proprietarie che condividono con le app informazioni essenziali come posizione e stato del veicolo.

Arrivati nei pressi di un servizio supportato, il sistema propone l’app pertinente; l’utente autorizza l’accesso e conferma la transazione con i metodi registrati. Le operazioni vengono gestite in locale dall’infotainment, mentre le transazioni e la sincronizzazione avvengono anche via cloud attraverso i server dei fornitori. Questa architettura mista mantiene fluido lo scambio di dati tra vettura e servizi esterni.

Vantaggi e limiti Tra i vantaggi più evidenti ci sono la riduzione delle distrazioni al volante e la centralizzazione delle funzioni sul display dell’auto: le operazioni richiedono meno passaggi e i tempi di interazione calano rispetto all’uso esclusivo del telefono.

I contro sono principalmente organizzativi: è necessario creare account distinti per ogni fornitore e affidare i pagamenti a terze parti; inoltre la copertura dipende dalla presenza dei servizi e dallo stato di aggiornamento del sistema di bordo. Anche la gestione della privacy e dei flussi dati tra veicolo e provider merita attenzione prima dell’adozione.

Applicazioni pratiche: EasyPark e Ryd Per il parcheggio, l’integrazione con EasyPark consente di avviare e interrompere le soste senza scendere dall’auto.

Quando l’auto entra in una zona compatibile e viene inserita la posizione P, compare sul display un messaggio che invita ad attivare il parcheggio: con un tap il conteggio parte e il pagamento viene processato automaticamente al termine della sosta. EasyPark copre oltre 60.000 aree in circa 1.300 città europee; la geolocalizzazione identifica le zone tariffate, invia notifiche di scadenza e permette il rinnovo direttamente dall’infotainment. Se la vettura supera i 15 km/h, la sosta si interrompe automaticamente, evitando addebiti involontari.

Ryd invece raggruppa rifornimento, ricarica e talvolta servizi extra come il lavaggio. L’app individua stazioni e colonnine compatibili nelle vicinanze e apre una finestra sul display quando ci si avvicina a una pompa o una colonnina abilitata. L’utente può selezionare la pompa o la colonnina, impostare un importo o una quantità e avviare l’operazione; al termine il costo viene scalato dal metodo di pagamento registrato. In Europa Ryd copre più di 10.000 stazioni di servizio e oltre un milione di punti di ricarica, e può anche avviare la navigazione verso la stazione scelta se non è già nelle vicinanze.

Copertura, procedure e requisiti Per utilizzare le app è necessario creare un account e impostare un metodo di pagamento prima del primo utilizzo; le applicazioni restano disponibili solo se il veicolo include l’Audi Application Store. Per EasyPark è prevista la distribuzione dell’aggiornamento software entro la fine del primo trimestre. In generale, l’efficacia delle integrazioni dipende dall’adozione di standard telematici condivisi e dalla collaborazione tra case automobilistiche, fornitori di servizi e gestori delle infrastrutture.

Impatto sull’infotainment e prospettive di mercato L’arrivo di app terze direttamente sul cruscotto trasforma l’infotainment da semplice schermo a vero e proprio hub di mobilità. Funzioni un tempo disponibili soltanto su smartphone diventano parte integrante dell’esperienza di guida, con ricadute su usabilità, sicurezza e gestione dei dati. I produttori devono quindi bilanciare interoperabilità, aggiornamenti OTA e requisiti normativi, mentre le flotte e gli operatori possono sfruttare processi più automatizzati. I primi test mostrano che ridurre l’uso del telefono migliora l’attenzione alla guida e abbrevia i tempi delle operazioni quotidiane.

Il mercato sta muovendosi in questa direzione: le case automobilistiche ampliano i propri store per creare ecosistemi proprietari e stringono partnership con fornitori locali e internazionali per aumentare la copertura. L’adozione cresce soprattutto tra flotte aziendali e utenti urbani che cercano efficienza nelle operazioni ripetitive. Le evoluzioni future punteranno a estendere le integrazioni, ottimizzare le API per ridurre la latenza e migliorare l’interoperabilità tra sistemi di bordo e infrastrutture di ricarica.

Fondamentale sarà anche mantenere trasparenza nella gestione dei dati e offrire agli utenti strumenti chiari per controllare privacy e autorizzazioni — così che l’integrazione sia utile, sicura e davvero pratica nella vita di tutti i giorni.