La nuova audi q5 e-hybrid unisce autonomia elettrica di oltre 100 km, due step di potenza da 299 e 367 cv e la funzione battery charge che ricarica la batteria durante la marcia, ridisegnando l'uso pratico del plug-in.
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La Audi Q5 e-hybrid si presenta come un ponte tra il motore termico e la mobilità elettrica, pensata per chi alterna percorsi urbani e viaggi lunghi. La novità principale è la funzione Battery Charge, che consente di ripristinare parte dell’energia della batteria durante la marcia, avvicinando il plug-in al concetto di range extender. Al centro del progetto c’è una batteria da 25,9 kWh (20,7 kWh effettivi), dotata di celle prismatiche che aumentano la densità energetica rispetto alla generazione precedente.
Secondo la casa, la configurazione assicura autonomie elettriche di riferimento per il segmento.
Altri dettagli tecnici e i dati di autonomia saranno illustrati nei paragrafi successivi.
La Q5 e‑hybrid combina un propulsore 2.0 TFSI con un motore elettrico sincrono a magneti permanenti collocato nell’S tronic a sette rapporti. Il sistema ibrido offre due livelli di potenza: 299 CV e 367 CV, con differenti valori di coppia e accelerazione.
La variante da 299 CV eroga 450 Nm e copre lo 0–100 km/h in circa 6,2 secondi. La versione da 367 CV incrementa la coppia a 500 Nm e scende a 5,1 secondi nello 0–100 km/h. La piattaforma è la Premium Platform Combustion (PPC), studiata per garantire elevata rigidità torsionale e una base solida per la dinamica del veicolo. Il pacchetto tecnico è completato da sospensioni multilink e dalla trazione integrale quattro ultra, pensate per ottimizzare aderenza e comportamento su strada.
La transizione dalla descrizione tecnica precedente prosegue sul piano dinamico. Lo sterzo progressivo e l’assetto sportivo ribassato di serie limitano la sensazione del peso aggiuntivo associato alla tecnologia ibrida. Le sospensioni multilink e la trazione integrale quattro ultra ottimizzano aderenza e stabilità nelle percorrenze veloci.
Su richiesta, le sospensioni pneumatiche adattive consentono di variare l’altezza fino a 60 mm. Questa soluzione permette di passare da una guida orientata all’efficienza a un comportamento più adatto a fondi scivolosi o dissestati, migliorando comfort e capacità offroad senza compromettere la reattività in curva.
Il sistema Battery Charge attiva il motore termico come generatore a velocità superiori ai 65 km/h, ricaricando la batteria fino al 75% senza soste. Audi segnala un recupero medio di circa l’1% di carica ogni 2,3 km percorsi in autostrada, valore che riduce la dipendenza dalle colonnine e contribuisce all’ottimizzazione dei costi di viaggio.
La strategia comporta però un aumento dei consumi di carburante durante la ricarica.
I dati di prova riportano consumi attorno a oltre 10,0 l/100 km nella modalità dedicata, rispetto a circa 7,5 l/100 km in modalità hybrid con batteria impegnata. Il maggior impatto sul consumo si osserva soprattutto su percorrenze autostradali, dove il bilancio tra energia recuperata e maggior uso di benzina diventa determinante per la convenienza operativa.
Proseguendo l’analisi sulle percorrenze autostradali, la casa madre quantifica il beneficio economico della ricarica in movimento rispetto ad alternative operative comuni.
Con un prezzo della benzina assunto pari a 1,62 €/l, Audi stima una riduzione dei costi fino al -9% rispetto a uno stile di guida che non sfrutta la ricarica in marcia.
Il confronto con la ricarica alle colonnine mostra margini più ampi. Rispetto a una sosta a colonnina AC valutata a 0,64 €/kWh, il vantaggio operativo riportato dall’azienda può raggiungere il -13%. La ricarica domestica a 0,33 €/kWh riduce il divario economico, ma non elimina il valore pratico del sistema Battery Charge per chi privilegia continuità di percorrenza senza fermate aggiuntive.
In definitiva, la convenienza rimane sensibile alla combinazione di prezzo dei carburanti, costo dell’energia e profilo di utilizzo autostradale. Il bilancio operativo varia caso per caso e dipende in misura decisiva dalle distanze percorse e dai prezzi energetici effettivi.
Il veicolo mantiene la ricarica in corrente alternata fino a 11 kW, che porta la batteria a pieno in circa 2 ore e 30 minuti. L’assenza di un’opzione in corrente continua ad alta potenza limita i tempi di rifornimento rapido rispetto ad alcuni concorrenti, riducendo la flessibilità sulle lunghe percorrenze autostradali.
L’abitacolo integra un ecosistema digitale ampio: l’architettura E3 1.2, il sistema operativo Android Automotive OS e l’integrazione di ChatGPT nel comando vocale facilitano il controllo delle funzioni e l’infotainment. Completano la dotazione la connettività Car-to-X e i fari posteriori OLED di seconda generazione. Secondo Alessandro Bianchi, ex Google product manager, chiunque abbia lanciato un prodotto sa che l’integrazione software deve tradursi in valore reale per l’utente; in assenza di questo, l’innovazione rimane più uno specchietto per le auto che un vantaggio competitivo concreto.
La Q5 e‑hybrid si propone come soluzione per chi cerca un’auto aziendale con vantaggi fiscali e per chi necessita di un suv adatto al commuting elettrico quotidiano, mantenendo la capacità di affrontare viaggi lunghi senza lunghe soste per la ricarica.
In Italia il prezzo di partenza è indicato in 69.150 euro per la versione suv e in 75.450 euro per la Sportback. Le varianti da 367 CV presentano listini superiori, a conferma che la combinazione di tecnologia ibrida e maggiori prestazioni comporta un aumento del costo.