Aumento delle immatricolazioni auto in Italia a gennaio 2026

Il mercato delle auto in Italia mostra segni di ripresa con un incremento del 6,35% a gennaio 2026.

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Il 2026 si apre con notizie positive per il settore automobilistico in Italia, dove le immatricolazioni di auto nuove hanno registrato un incremento del 6,35% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Questo segna un ottimo inizio per l’anno, con oltre 143 mila auto registrate nel primo mese. Analizzando i dati, si può notare un trend incoraggiante che potrebbe continuare nei prossimi mesi.

Il panorama europeo delle auto elettriche

Nel contesto europeo, il 2026 ha segnato un momento significativo per le auto elettriche. Con un aumento del 19% nelle nuove immatricolazioni, le vendite hanno superato i 2,2 milioni di veicoli.

Questo risultato ha avvicinato i paesi europei agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ per il periodo 2026–, come evidenziato dal rapporto dell’International Council on Clean Transportation.

Situazione in Italia rispetto agli altri paesi

In Italia, tuttavia, il mercato delle auto elettriche ha visto una crescita più contenuta, con solo 95 mila immatricolazioni e una quota di mercato del 6,2%. Questo risultato mette il paese in una posizione sfavorevole rispetto a nazioni come la Germania, che ha registrato 545 mila nuove immatricolazioni, pari al 19% del totale.

Anche la Francia e la Spagna hanno superato l’Italia, rispettivamente con 327 mila e 104 mila veicoli elettrici venduti.

Le sfide per il mercato italiano

Secondo Massimiliano Bienati, esperto di politiche dei trasporti, l’andamento attuale del mercato italiano è preoccupante. La quota di mercato del 6,2% è stata principalmente influenzata da un incremento nelle vendite degli ultimi due mesi del 2026, grazie a nuovi incentivi introdotti dal governo. Questo schema ha permesso di immatricolare oltre 15 mila auto elettriche a novembre e 12 mila a dicembre, raddoppiando i valori medi registrati durante l’anno.

Il rischio di stagnazione

Il rischio è che l’Italia diventi un mercato dipendente da tecnologie obsolete, come i motori a combustione interna, mentre altri paesi avanzano verso soluzioni più sostenibili. Questo non solo rallenterebbe gli investimenti nella transizione verso la mobilità elettrica, ma perpetuerebbe anche problemi di inquinamento e salute pubblica.

Le emissioni nel 2026 e le prospettive future

Un dato positivo emerge dall’analisi delle emissioni: nel 2026, la flotta di nuove auto immatricolate nell’UE ha visto una riduzione delle emissioni di oltre 10 grammi di CO₂ per chilometro, avvicinandosi all’obiettivo di 93 gCO₂/km.

Questo risultato è stato possibile grazie alla crescente diffusione delle auto elettriche a batteria, che rappresentano una parte fondamentale della strategia di decarbonizzazione dell’industria automobilistica.

Obiettivi e strategie dei costruttori

Per raggiungere i target di riduzione delle emissioni, i costruttori possono adottare strategie come il pooling delle performance emissive e l’utilizzo di crediti di conformità. Nel 2026, i principali gruppi automobilistici europei hanno aumentato la loro quota di mercato nel segmento delle auto elettriche, mostrando un chiaro impegno verso la transizione ecologica.

In conclusione, l’andamento del mercato automobilistico in Italia e in Europa indica un cambiamento significativo verso l’elettrificazione, ma è fondamentale che l’Italia non resti indietro. Solo attraverso politiche efficaci e investimenti mirati sarà possibile raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città.