Beachsoccer, il calcio sulla sabbia made in Brasil

Il primo torneo ufficiale di Beachsoccer trasmesso in televisione prese il via nel 1994.

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Quando si pensa al Brasile ed alle sue eccellenze, ci si indirizza fin da subito sul calcio e sulle infinite spiagge di sabbia chiarissima di CopaCabana, tanto sterminate quanto affascinanti, per la loro location subito a ridosso dei grattacieli di Rio de Janeiro. Un connubio quasi indissolubile quello tra sport e spiaggia, che rende unico il Brasile e gli sport praticati dal popolo Carioca.

Il Beachsoccer quindi appare come il perfetto mix tra le due cose ed è quindi del tutto logico che proprio in Brasile siano iniziati i primi tornei ufficiali di questo sport, che,come riportato anche sul sito WAB, ha origini ben più in là con gli anni, come classico passatempo dei ragazzi sulle spiagge di tutto il mondo.

Storia del Beachsoccer

Il primo torneo ufficiale di Beachsoccer trasmesso in televisione prese il via nel 1994 proprio sulla bianchissima sabbia di Copacabana e ben presto, nel 1995, venne istituito il Campionato Mondiale di questa disciplina, vinto, neanche a dirlo, dai padroni di casa in divisa Verdeoro. Il successo di tale manifestazione portò diversi paesi europei a creare nel 1998 una lega tutta europea(Euro Beach Soccer League), formata da Italia, Spagna, Francia e Portogallo.

Il successo di tale sport culminò con il riconoscimento della FIFA come disciplina agonistica a tutti gli effetti, tanto che anche in Italia il Beachsoccer entro all’interno della struttura della FIGC. Per la sua naturale vena “divertente”, il Beachsoccer si è spesso prestato a manifestazioni ad hoc, a cui prendevano parte grandi calciatori del passato in veste di giocatori ufficiali della Nazionale, come ad esempio Massaro, Del Vecchio e Di Michele.

Regole del Beachsoccer

Il Regolamento ufficiale del Beachsoccer, comune alle Federazioni che partecipano agli eventi nazionali ed internazionali, pone le sua fondamenta principalmente sulle 18 regole già adottate per il Calcio a Cinque e per il Calcio in generale. Ogni squadra è composta da cinque giocatori in campo, compreso il portiere, e può accogliere in panchina dai 3 ai 5 sostituti, a seconda della competizione.

Le sostituzioni sono illimitate, come avviene per il Calcio a Cinque e sono controllate dai due arbitri che presiedono la gara. Il match è suddiviso in 3 tempi da 12 minuti ed i giocatori hanno a disposizione un break di 3 minuti tra un tempo e l’altro: il tempo totale del match è quindi di 36 minuti.

Nel Beachsoccer non è previsto il pareggio, per cui, in caso di parità alla fine dei tempi regolamentari, verranno giocati tempi supplementari della durata di 3 minuti con la regola del Golden Goal. Un’altra differenza sostanziale rispetto al Calcio è che le punizioni sono sempre dirette e non prevedono l’utilizzo della barriera: i free kick devono essere battuti da chi subisce il fallo.

Infine, è bene specificare che il portiere può raccogliere il pallone con le mani all’interno della sua area di rigore; inoltre il Beachsoccer si gioca a piedi nudi, per cui l’utilizzo di qualsiasi tipo di calzatura non è ritenuto conforme al regolamento. Il campo di gioco di norma è un rettangolo di 37×28 mt, ma ci sono delle misure limite che possono essere raggiunte; ovviamente, come dice il nome stesso della disciplina, si gioca su sabbia. Le linee, le bandierine e le porte seguono in tutto e per tutto le misure standard del Calcio a Cinque.