La Regione Emilia-Romagna ha attivato la collana «Breast Practice», un percorso formativo gratuito in sei moduli che supporta mamme, padri e professionisti nei primi mesi di vita, integrando dati regionali su prevalenza dell'allattamento e strumenti pratici per la cura del neonato
La Regione Emilia-Romagna ha presentato la nuova collana formativa digitale Breast Practice, pensata per accompagnare genitori e operatori sanitari nei primi mesi dopo il parto.
Il pacchetto comprende sei moduli: il primo è accessibile a tutta la cittadinanza, mentre i restanti cinque sono riservati al personale sanitario. L’iniziativa è gratuita e disponibile sulla piattaforma Self in due aree distinte, una per i cittadini e una per gli operatori.
Il lancio del corso si inscrive in una strategia regionale di lungo periodo che abbina formazione, monitoraggio e azioni di comunità per sostenere la salute materno-infantile. I materiali didattici utilizzano video, immagini e percorsi interattivi con un linguaggio attento al benessere della madre e del bambino.
Il progetto mira a rendere più concreta e sostenibile la scelta di allattare, offrendo strumenti pratici sia alle famiglie sia a chi lavora nei servizi per l’infanzia e nella maternità. Il modulo aperto alla cittadinanza affronta i temi quotidiani dell’allattamento e offre anche indicazioni per chi, per scelta o necessità, utilizza la formula. Gli altri moduli, invece, forniscono approfondimenti destinati a operatori che seguono il percorso nascita in ambito territoriale e ospedaliero.
L’accesso ai corsi è gratuito e richiede SPID, CIE o CNS. Il progetto ha ottenuto il patrocinio di istituzioni e associazioni di rilievo, tra cui l’Istituto superiore di sanità, Unicef Italia, IBFAN Italia Odv e Mami Odv, a conferma della solidità scientifica e formativa dei contenuti proposti.
Il primo dei sei moduli è il più esteso e tratta aspetti pratici come la scelta della posizione per l’allattamento (tradizionale o semi-reclinata), il contatto pelle a pelle e le tecniche per facilitare l’attacco al seno.
Vengono affrontate anche le difficoltà comuni: attacchi problematici, ragadi, dolore, ingorgo mammario e affaticamento. La narrazione è pensata per mettere al centro la cura della mamma e del bambino, promuovendo un approccio rispettoso e informato.
Oltre alle pratiche di allattamento, il corso include capitoli su argomenti spesso trascurati ma fondamentali: donazione del latte, alimentazione responsiva, gestione dei gemelli, rientro al lavoro, ruolo del partner e sostegno tra pari. Non mancano indicazioni sull’allattamento oltre l’anno e su come combinare informazione e supporto emotivo per ridurre la frustrazione delle famiglie.
L’attivazione della formazione si inserisce in un percorso con dati concreti. Negli ultimi dieci anni la prevalenza dell’allattamento completo (somma di allattamento esclusivo e predominante) è aumentata: a 3 mesi è cresciuta del 4% e a 5 mesi del 17%. Nel 2026 la media regionale della prevalenza a tre mesi è del 56% e a cinque mesi del 50%.
Un dato rilevante raccolto per la prima volta nel 2026 riguarda l’allattamento esclusivo alla dimissione ospedaliera, che in regione è pari all’80,9%, cioè circa dieci punti percentuali in più rispetto alla media nazionale.
Dal 2015 la Regione ha attivato un sistema annuale di monitoraggio informatizzato che permette di raccogliere dati omogenei, orientare azioni migliorative e valutare l’efficacia degli interventi sul territorio.
I risultati positivi sono il frutto di una rete che coinvolge pediatrie di comunità, consultori familiari, punti nascita, pediatri di libera scelta, servizi territoriali, associazioni e centri per le famiglie. La diffusione di competenze aggiornate tra gli operatori e la condivisione di queste competenze con la cittadinanza sono considerate fondamentali per garantire interventi appropriati, uniformi e tempestivi lungo tutto il percorso nascita.
Secondo l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, la collana formativa rafforza la qualità dell’assistenza con un approccio basato sulle prove di efficacia e coerente con le priorità del Piano nazionale della prevenzione 2026-2031, che riconosce i primi mille giorni di vita come cruciali per la salute futura di bambine, bambini, madri e comunità.
Per iscriversi al primo modulo aperto alla cittadinanza occorre accedere alla piattaforma Self – Area Cittadini all’indirizzo regioneer.it/fad-allattamento-cittadini.
I moduli destinati ai professionisti sono disponibili nella sezione Area Sanità su regioneer.it/fad-allattamento-sanita. L’offerta formativa prevede tre moduli brevi a fruizione rapida e tre approfondimenti rivolti a chi intende sviluppare competenze anche in ambito di ricerca e formazione.
Nel complesso, Breast Practice si propone come uno strumento pratico e basato su evidenze per migliorare il sostegno alle famiglie nei primi mesi di vita, rafforzando la continuità assistenziale e la qualità dei servizi rivolti ai primi mille giorni.