Bulega imprendibile a Phillip Island: Montella e Baldassarri completano il tris italiano

Bulega apre il Mondiale con una prova autoritaria a Phillip Island: pole da record per Ducati e podio interamente italiano con Montella e Baldassarri

Max Torriani

Quindici anni nelle redazioni dei principali gruppi editoriali nazionali, fino al giorno in cui ha preferito la libertà allo stipendio fisso. Oggi scrive quello che pensa senza filtri aziendali, ma con la disciplina di chi ha imparato il mestiere nella trincea delle breaking news. I suoi editoriali fanno discutere: è esattamente quello che vuole. Se cerchi il politically correct, hai sbagliato autore.

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Phillip Island, 21/02/26 — Nicolò Bulega ha imposto il proprio ritmo fin dal via e ha dominato Gara‑1 del WorldSBK, controllando la corsa giro dopo giro sulla sua Panigale V4 R e tagliando il traguardo con una vittoria netta.

La sua Superpole da 1’28.244 non è servita solo a garantirgli la partenza al palo: ha anche segnato la 200ª pole della Ducati nella serie, motivo di festa nel paddock.

Un podio tutto italiano
Dietro a Bulega si è consumato un risultato storico per l’Italia: Yari Montella e Lorenzo Baldassarri hanno chiuso secondo e terzo, regalando alla top‑3 un originale tricolore. Per entrambi si tratta del primo podio nella classe regina e la loro prestazione mette in evidenza la qualità del vivaio e delle squadre italiane, allargando le prospettive di lotta al titolo nelle gare a venire.

Gestione della gara e momenti chiave
La tattica di Bulega è stata semplice ma efficace: tenere un passo alto e costante, evitando passi falsi nelle fasi di maggior traffico. Ha saputo leggere i momenti in cui accelerare e quelli in cui conservare, bloccando ogni tentativo di attacco. Montella ha provato a rimanere a contatto e a cercare il varco giusto, ma nel finale ha dovuto riconoscere la superiorità del vincitore. Baldassarri, partito più indietro in griglia, ha costruito il podio con una rimonta composta e sorpassi decisi, respingendo gli assalti di Axel Bassani, quarto con la Bimota.

Superpole, cadute e loro conseguenze
La giornata di qualifiche è stata messa in luce dalla performance di Bulega, ma non è mancata la tensione: Álvaro Bautista è scivolato in curva 11 durante il proprio turno, mentre Xavi Vierge è caduto ad alta velocità, per fortuna senza esiti gravi. Questi incidenti peseranno sulle scelte tecniche e sulle strategie per le manche successive, in particolare sugli assetti e sulle mappature motore.

Chi ha recuperato e chi ha impressionato
Nella zona punti si sono viste manovre interessanti.

Sam Lowes ha chiuso quinto dopo un duello serrato con il fratello Alex, settimo sulla seconda Bimota. Iker Lecuona ha risalito fino alla sesta posizione partendo da una qualifica less brillante. Miguel Oliveira ha firmato una rimonta notevole, passando dall’ultima casella di partenza all’ottavo posto con la BMW. Alberto Surra e Danilo Petrucci hanno completato la top ten in nona e decima piazza.

Implicazioni per campionato e costruttori
La vittoria assegna a Bulega 25 punti che consolidano la sua posizione nella classifica piloti e danno fiducia al team.

Anche Ducati esce rafforzata: la casa di Borgo Panigale incassa punti pesanti sia dalla pole sia dal successo, mentre Bimota e BMW restano lì, pronte a sfruttare ogni opportunità. Gli esiti di oggi potrebbero spingere i team a rivedere assetti, gestione gomme e strategie motore per le gare successive.

Assetti e gomme: il fattore Phillip Island
Su un tracciato fatto di curve rapide e ampie, la messa a punto e la gestione degli pneumatici hanno fatto la differenza.

Chi ha privilegiato il passo gara ha raccolto frutti nella seconda parte della corsa; chi invece ha puntato al giro singolo ha pagato maggior usura negli ultimi passaggi, condizionando capacità di attacco e difesa.

Imprevisti e scenari aperti
Le cadute e i contatti hanno ricordato quanto possa cambiare tutto in pochi istanti: neutralizzazioni e rientri ai box hanno rimesso in discussione strategie e costretto i team a trovare soluzioni rapide.

Con la Superpole Race e Gara‑2 ancora da affrontare, il weekend australiano rimane aperto e pronto a riservare sorprese.

Cosa aspettarsi
Le prossime manche confermeranno se l’ordine visto oggi sarà stabile o se cambieranno le gerarchie. Le squadre italiane e lo stesso Bulega arrivano al proseguo del programma con un segnale chiaro: puntano in alto e lo dimostrano già dal primo round. Nei prossimi giorni occhi puntati su assetti, mappe motore e consumo gomme: saranno questi fattori a decidere il valore reale dei contendenti nella corsa al titolo.