A Portimao, Nicolò Bulega ha centrato tre vittorie in un fine settimana perfetto, rafforzando il primato nel mondiale Superbike e lasciando la concorrenza a distanza
Il week-end del 29 marzo 2026 all’Autódromo Internacional do Algarve ha confermato quanto visto a inizio stagione: Nicolò Bulega è stato il protagonista assoluto della tappa portoghese del mondiale Superbike.
Dopo la pole position e il record di pista ottenuti in qualifica, il pilota dell’Aruba.it Ducati ha trasformato la superiorità in risultati concreti, vincendo la Superpole-Race e la Gara-2 per completare una tripletta che gli vale la decima vittoria consecutiva tra la fine della stagione scorsa e l’inizio del 2026.
Il successo a Portimao non è stato solo personale: la prestazione di Bulega ha dato ulteriore impulso alla squadra e ai costruttori, mentre il pubblico locale ha potuto esultare per il podio di casa grazie a Miguel Oliveira.
Questo resoconto riordina i fatti principali del fine settimana, analizza gli esiti delle singole manche e spiega le conseguenze in ottica campionato.
La giornata di sabato è stata la fotografia della continuità di Bulega: pole, record e gestione della corsa sono stati infine tradotti in vittorie. Nella Superpole-Race l’italiano ha chiuso con 1,882 secondi su Iker Lecuona e 2,401 secondi su Miguel Oliveira, dimostrando controllo e ritmo sin dal via.
La gara sprint ha riproposto lo stesso copione di stabilità e gestione delle gomme da parte di Bulega, con pochi affondi significativi da parte degli inseguitori.
In Gara-2 Bulega ha nuovamente imposto il ritmo prendendo il comando alla prima curva e mantenendolo con autorità. Alle sue spalle la lotta per il podio ha visto Alex Lowes, Oliveira e Lecuona alternarsi nelle prime battute, ma il passo del leader è sempre rimasto superiore.
A sei giri dalla fine Lowes ha provato a ridurre il gap su Oliveira, ma il pilota portoghese ha resistito e ha chiuso terzo, mentre Lecuona ha assicurato il secondo posto per la squadra Ducati.
Il fine settimana non è stato privo di colpi di scena: cadute e ritiri hanno cambiato il volto di alcuni gruppi di rincorsa. Sono scivolati Yari Montella e Xavi Vierge, poi imitati da Alberto Surra e dall’esperto Alvaro Bautista.
In chiusura di Gara-2 Garrett Gerloff ha perso l’anteriore all’ultima curva quando era in lotta per la top 10, un episodio che ha privato la Kawasaki di punti preziosi. Questi interventi hanno contribuito a sgranare le posizioni di testa e a consegnare una doppia conferma di Bulega nella top 5 delle singole manche.
Oltre al vincitore, hanno brillato per continuità Iker Lecuona e Miguel Oliveira, entrambi sul podio in più di una occasione.
Sam Lowes si è confermato miglior indipendente con una solida quinta posizione in Gara-2, mentre piloti come Lorenzo Baldassarri, Danilo Petrucci, Axel Bassani e Andrea Locatelli hanno raccolto punti importanti per le classifiche individuali e per le squadre.
Il risultato complessivo del round ha avuto impatti netti sulle graduatorie: Nicolò Bulega comanda la classifica piloti con 124 punti, seguito da Iker Lecuona a 68 e da Axel Bassani a 60; Miguel Oliveira è quarto con 56.
In campo costruttori la Ducati mantiene un vantaggio significativo, mentre nella classifica team l’Aruba.it Ducati guida con 192 punti contro i 108 del team Bimota e gli 87 del team BMW.
Con la prossima tappa in calendario ad Assen nel weekend del 19 aprile, la caccia alla Ducati di Bulega si preannuncia complicata. Le squadre avversarie dovranno lavorare su ritmo gara e gestione gomme per provare a ridurre il gap: la consistenza del pilota italiano e la solidità del team rappresentano al momento il maggior handicap per gli inseguitori.
Infine, l’affluenza registrata a Portimao — circa 82.000 spettatori secondo i dati ufficiali — certifica l’interesse crescente per la categoria e il peso mediatico dell’approdo in Superbike di nomi come Miguel Oliveira. La stagione prosegue con la sensazione che, al momento, il punto di riferimento rimanga Nicolò Bulega, ma con Assen pronta a offrire nuove sfide e possibili risposte tattiche da parte dei rivali.