Il casco Caberg Tanami è un integrale adventure che si adatta a ogni tipo di percorso. Scopriamo insieme le sue caratteristiche e le impressioni d'uso.
Quando si cerca un casco che possa adattarsi sia alla strada che al fuoristrada, la sfida è trovare un equilibrio perfetto.
Il Caberg Tanami è un integrale adventure che promette di eccellere in entrambe le situazioni. Ma come si comporta davvero? Scopriamolo insieme.
Iniziamo con un’analisi dettagliata delle sue caratteristiche tecniche e poi passiamo alle impressioni d’uso, per capire se questo casco mantiene le sue promesse.
Il Tanami è realizzato in fibra di vetro con due misure di calotta: una piccola per le taglie XS-M e una grande per le taglie L-XXL.
Questo garantisce lo stesso livello di protezione per tutte le circonferenze. Il peso dichiarato è di circa 1530 grammi per la calotta piccola e 1580 grammi per quella grande, con una tolleranza di 50 grammi. È omologato ECE 22.06 lo standard di sicurezza più aggiornato a livello europeo.
La caratteristica distintiva del Tanami è la tripla configurazione on-off può essere usato con frontino, come un classico adventure stradale, oppure senza, trasformandosi in un integrale puro.
Per chi ama il fuoristrada più tecnico, la visiera può essere rimossa per fare spazio alla maschera da motocross.
Il sistema di ventilazione è composto da un aeratore regolabile sul mento con coperchio removibile, da un’ampia presa d’aria superiore con due bocche regolabili e da due estrattori posteriori, anch’essi con coperchi removibili. Tutti questi elementi sono agganciati tramite calamita, permettendo di passare in pochi secondi da una configurazione più chiusa e silenziosa a una più estrema e ventilata.
La visiera esterna è antigraffio e monta di serie la lente Pinlock MaxVision 70. Il visierino parasole interno utilizza la tecnologia Double Visor Tech (DVT) azionabile anche con i guanti tramite una levetta sul lato sinistro. Per evitare aperture accidentali ad alta velocità, il Tanami integra un blocco centrale della visiera.
Gli interni sono completamente estraibili e lavabili, realizzati in tessuti ipoallergenici e traspiranti. La parte alta delle guance è sagomata per facilitare l’ingresso di occhiali da vista o da sole.
La chiusura è affidata a una fibbia a doppio anello in alluminio. Completa la dotazione il sistema Caberg SOS Medical ID un dispositivo NFC che consente di salvare dati anagrafici, informazioni mediche e contatti di emergenza, consultabili dai soccorritori semplicemente avvicinando uno smartphone al casco.
Il Tanami sfoggia subito una soluzione che ci ha convinto: le prese d’aria removibili, agganciate da un lato con un gancino e dall’altro con un magnete.
Togliendole, il flusso d’aria aumenta considerevolmente e il casco si avvicina alle sensazioni di un casco da enduro vero e proprio, soprattutto sulla presa frontale, che senza il coperchietto resta totalmente aperta e regala un flusso diretto sul viso.
Buona la cura nei dettagli: il frontino è fissato con viti che si possono svitare anche a mano, senza attrezzi, e lo stesso vale per le viti laterali che agiscono anche sul blocco della visiera.
Anche l’attacco della lente Pinlock utilizza una vite vera in metallo, non in plastica, dettaglio che denota ancora una volta la qualità. Ovviamente ottimo il funzionamento della lente anti-appannamento.
Una nota stonata riguarda invece il visierino parasole interno: il movimento è leggermente troppo duro da azionare e, soprattutto, la posizione è troppo vicina al viso, tanto che quando si abbassa tocca il naso (specialmente se siete ben dotati come il sottoscritto) e dà fastidio.
Indossando il casco correttamente, con un minimo di distacco, il problema si attenua, ma sarebbe stato meglio posizionarlo un po’ più lontano dal naso. Sulla visibilità generale invece nessun appunto: ottima, senza alcun tipo di deformazione.
In autostrada si è rivelato mediamente silenzioso, senza spiccare per silenziosità assoluta ma comunque tutt’altro che rumoroso, con una buona penetrazione aerodinamica frontale. Girando la testa a velocità sostenute si avverte un attrito leggermente superiore al dovuto, ma il comfort generale resta elevato.
In fuoristrada, con la maschera da enduro, lo spazio interno si è rivelato un po’ risicato: non essendo un casco enduro puro, le maschere standard entrano con qualche difficoltà e non restano molto aderenti al viso. Conviene quindi orientarsi su maschere più sottili, pensate apposta per stare dentro i caschi adventure: non è un problema di larghezza, ma di altezza. A fine giornata, comunque, non si avverte particolare affaticamento al collo, segno di un buon bilanciamento dei pesi, ed è presente anche la predisposizione per l’uso con gli occhiali.
Chicca finale: il casco è dotato di passanti e di un alloggio per il tubicino della camel bag, comodo per chi affronta percorsi lunghi e impegnativi senza dover staccare la testa dal manubrio per bere.
Il Tanami è disponibile nelle colorazioni tinta unita nero opaco e bianco a 349,99 euro oltre alla grafica ”Scram” in quattro combinazioni di colore a 399,99 euro. Esiste anche la versione top di gamma Tanami Carbon con calotta in fibra di vetro e carbonio e un peso ridotto di 80 grammi.