Come funziona la dichiarazione di successione auto e quanto costa

Guida chiara sulla dichiarazione di successione auto: tempi, documenti, costi e consigli pratici per evitare errori e sanzioni

Elena Marchetti

Ha cucinato per critici che potevano distruggere un ristorante con una recensione. Poi ha deciso che raccontare il cibo era più interessante che prepararlo. I suoi articoli sanno di ingredienti veri: conosce la differenza tra una pasta fatta a mano e una industriale perché le ha fatte entrambe migliaia di volte. Il food writing serio parte dalla cucina, non dalla tastiera.

Condividi

Il trasferimento di un veicolo dagli effetti personali di una persona deceduta agli eredi non si perfeziona automaticamente nei registri pubblici.

Per rendere ufficiale la titolarità è necessaria una procedura amministrativa, comunemente indicata come dichiarazione di successione o passaggio di proprietà per successione. Il passaggio di proprietà per successione è l’atto che aggiorna i dati del veicolo nel Pubblico Registro Automobilistico e comporta obblighi documentali, termini temporali e oneri economici. Questa guida offre un quadro pratico e lineare sulle azioni da intraprendere, sui documenti richiesti e sui costi da prevedere.

Perché non basta l’eredità: differenze tra successione e vendita

Molti ritengono che, alla morte del proprietario, il veicolo diventi automaticamente degli eredi. Non è così. La successione attribuisce diritti agli eredi, ma la titolarità formale resta intestata al defunto fino all’aggiornamento dei registri. Per rendere effettivo il trasferimento occorre effettuare la voltura al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) o aggiornare la documentazione presso l’ufficio competente.

A differenza della vendita, in cui il trasferimento si perfeziona direttamente fra venditore e acquirente con accordo e documenti immediati, la successione comporta una fase preventiva.

Prima si registra la titolarità a nome degli eredi; solo successivamente il veicolo può essere venduto a terzi con normale atto di cessione.

Questa distinzione condiziona tempi, costi e adempimenti amministrativi. Senza l’aggiornamento formale non è possibile iscrivere il veicolo a nome degli eredi nei registri pubblici, con conseguenze pratiche per la circolazione e la responsabilità amministrativa.

Tempi legali per circolare e per effettuare la voltura

La normativa consente di continuare a usare il veicolo intestato al defunto per un periodo limitato.

Tuttavia, trascorsi i termini previsti è obbligatorio procedere con il passaggio di proprietà e la voltura. In caso di mancato rispetto delle scadenze, possono applicarsi sanzioni amministrative e problemi nella copertura assicurativa. È quindi essenziale conoscere e rispettare i termini di legge relativi all’accettazione dell’eredità e alle formalità per il trasferimento del mezzo.

Documenti necessari per la dichiarazione di successione

Per il trasferimento di proprietà del veicolo è necessario presentare una serie di documenti che identificano il mezzo e gli eredi.

Tra questi figurano il documento unico del veicolo o la carta di circolazione, il certificato di proprietà se ancora disponibile e il certificato di morte. Servono inoltre i documenti di identità e il codice fiscale degli eredi e le dichiarazioni che attestano l’accettazione dell’eredità.

Quando sono coinvolti più eredi, è spesso richiesta una dichiarazione sostitutiva di atto notarile o l’atto formale di accettazione dell’eredità per definire le quote e consentire la voltura.

Dietro ogni veicolo c’è una storia di proprietà che richiede documentazione chiara, in particolare per la corretta iscrizione nei registri competenti.

Eredi singoli e comunione ereditaria

Se esiste un unico erede, la procedura di trasferimento è diretta: il veicolo viene intestato a quella persona e il Documento Unico viene aggiornato. Questa modalità semplifica l’iscrizione nei registri competenti e riduce gli adempimenti amministrativi.

Quando gli eredi sono più di uno, il mezzo viene normalmente intestato a tutti gli aventi diritto.

Se solo alcuni intendono mantenere l’auto, è possibile una successiva voltura a favore del singolo erede interessato, previa documentazione che attesti i titoli ereditari. La rinuncia all’eredità, se formulata in modo valido, esclude il diritto sul veicolo e impedisce ogni successivo trasferimento a favore del rinunciante.

Costi e voci di spesa da considerare

Dopo la rinuncia all’eredità, chi acquisisce il veicolo deve sostenere costi amministrativi per aggiornare l’intestazione. Le voci principali comprendono una componente fissa e una variabile.

La parte fissa comprende imposte di bollo, emolumenti del PRA e diritti di motorizzazione. La componente variabile è rappresentata dall’imposta provinciale di trascrizione (IPT), il cui importo dipende dalla provincia di registrazione. L’IPT può quindi variare sul territorio nazionale in funzione delle tariffe locali.

In alcuni territori sono previste riduzioni o tariffe agevolate per passaggi per successione o in presenza di particolari condizioni familiari. Per questo motivo è consigliabile verificare le tariffe aggiornate presso un’agenzia di pratiche auto o consultare l’ACI e il PRA territorialmente competente, al fine di ottenere l’informazione puntuale sui costi applicabili.

Dettaglio delle spese comuni

In prosecuzione dell’istruzione precedente, tra le voci fisse più ricorrenti figurano l’imposta di bollo per l’aggiornamento del documento unico, gli oneri per l’autenticazione degli atti e le tasse relative all’istanza unificata. A tali importi si sommano gli emolumenti PRA e i diritti di motorizzazione, entrambi necessari per il corretto aggiornamento dell’intestazione del veicolo.

La delega a un’agenzia di pratiche automobilistiche riduce i tempi procedurali, ma comporta onorari professionali variabili a seconda della complessità dell’operazione e della zona geografica.

Per evitare errori formali e per conoscere l’entità precisa delle singole voci, è opportuno rivolgersi all’ACI o al PRA territorialmente competente prima di procedere. L’aggiornamento tempestivo della documentazione previene sanzioni e problemi di copertura assicurativa.

Casi particolari e consigli pratici

Esistono situazioni che richiedono particolare attenzione. Se l’auto era cointestata, l’eredità riguarda soltanto la quota del defunto. Non è possibile vendere il veicolo a terzi prima di aver effettuato la voltura agli eredi.

L’uso continuato del mezzo da parte degli eredi può essere interpretato come accettazione tacita dell’eredità, con conseguenze giuridiche e fiscali. Per la vendita successiva è consigliabile utilizzare strumenti che garantiscano la tutela del pagamento, come le piattaforme di deposito a garanzia, che proteggono entrambe le parti durante la compravendita.

Affrontare una dichiarazione di successione auto richiede attenzione ai documenti, rispetto dei termini e consapevolezza delle spese. Rivolgersi a professionisti o ad agenzie specializzate può ridurre il rischio di errori e velocizzare la pratica.

È opportuno, tuttavia, verificare tariffe e procedure specifiche della propria provincia per evitare costi imprevisti. Per accelerare le operazioni e limitare errori, gli eredi possono avvalersi di consulenti abilitati o degli sportelli amministrativi competenti.