Come la Honda RC213V si è trasformata e punta al riscatto nel 2026

dai test di febbraio a Sepang alle analisi degli ingegneri: la RC213V ha guadagnato velocità massima e stabilità grazie a interventi su motore, telaio e aerodinamica, con l'obiettivo di tradurre i progressi in risultati concreti nel 2026

Viral Vicky

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Il campionato si prepara a una nuova stagione e la Honda RC213V arriva al 2026 con ambizioni chiaramente ridefinite.

Dopo la fase di ristrutturazione iniziata tre anni fa, il team ha concentrato gli sforzi su un pacchetto complessivo che include aggiornamenti al motore, al telaio e al sistema aerodinamico. I test pre-stagionali di Sepang, svolti nel periodo di febbraio, hanno offerto i primi segnali tangibili: Joan Mir ha firmato il miglior tempo nella sessione mattutina del secondo giorno, con un crono di 1:56.874, un risultato che ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori.

Dal piano triennale ai risultati sul tracciato

La Honda ha impostato un percorso di sviluppo su più stagioni, con l’obiettivo di recuperare competitività dopo anni difficili. Nel 2026 la RC213V ha mostrato segni di progresso: una vittoria con Johann Zarco nel GP di Francia, piazzamenti a podio di Joanne Mill (Joanne Mille) in Giappone e Malesia e prestazioni costanti di Luca Marini. Nonostante ciò, i vertici di HRC hanno ritenuto che fosse necessario continuare la strada intrapresa.

Taichi Honda, direttore generale dell’ufficio gestione corse, ha sottolineato che il secondo anno del progetto ha portato miglioramenti misurabili, ma che la stabilità delle prestazioni rimaneva un obiettivo primario.

La svolta osservata nei test di Sepang

Ai test di Sepang è emersa una RC213V più efficace sul fronte della velocità massima e della guidabilità. Oltre al crono di Mir, i collaudatori ufficiali come Aleix Espargaró e Takaaki Nakagami hanno contribuito a identificare la direzione giusta.

Gli ingegneri hanno confermato che il pacchetto portato in pista includeva aggiornamenti importanti: doppio aggiornamento motore nella stagione precedente, una revisione del telaio a metà campionato e tre differenti specifiche aerodinamiche provate in gara. Questi interventi miravano a bilanciare potenza, efficienza del carburante e comportamento in frenata.

Interventi tecnici e compromessi progettuali

Il lavoro sul progetto ha cercato di risolvere il problema storico della Honda: deficit di accelerazione e di velocità di punta rispetto ai rivali.

Akiyuki Karashima, responsabile del progetto, ha spiegato come l’attenzione sia stata posta non solo sulla curva di erogazione della coppia del motore, ma anche sulle reazioni dinamiche complessive della moto. In particolare, sono stati studiati i modi per mantenere gli pneumatici in temperatura e per ottimizzare la gestione delle forze longitudinali e laterali. Questo approccio integrato mira a trasformare impressioni soggettive dei piloti in dati ripetibili in pista.

Le modifiche aerodinamiche e il loro impatto

Durante la stagione 2026 la RC213V ha sperimentato diverse configurazioni aerodinamiche: ali anteriori con angolazioni diverse, alette collocate su cupolino, fiancate e sottofondo, oltre a condotti d’aria variati nella forma e nella lunghezza. Alcune gare hanno visto la rimozione delle alette sui parafanghi, altre l’adozione di pinne collegate agli spoiler per migliorare la stabilità in rettilineo e in ingresso curva. Questi dettagli, pur apparentemente minori, hanno un impatto diretto sulla stabilità in frenata e sulla sensazione di grip per il pilota.

Andamento della stagione 2026 e lezioni per il 2026

La seconda metà del 2026 ha mostrato un netto trend di miglioramento: aumenti significativi nella classifica delle velocità massime e risultati concreti in gara. Ad esempio, mentre all’inizio della stagione le RC213V faticavano a inserirsi nella top 10 per velocità di punta, nella fase successiva alcuni piloti Honda si sono posizionati regolarmente ai primi posti in questa metrica chiave. Questo progresso ha coinciso con i podi ottenuti da Joanne Mill e con performance solide di Marini, confermando che la filosofia di sviluppo stava pagando.

Stabilità e prossimi passi

Nonostante i progressi, gli stessi tecnici riconoscono che l’eccessiva variabilità delle specifiche ha generato oscillazioni di performance. Per il modello 2026 l’obiettivo dichiarato è consolidare le soluzioni efficaci e ridurre le instabilità, trasformando i miglioramenti prestazionali in vittorie più regolari. Il team di sviluppo, rinforzato da collaudatori esperti come Espargaró e Nakagami e con Stefan Bradl come riserva, ha dichiarato di puntare a sfruttare il terzo anno del piano triennale per ottenere risultati che vadano oltre la semplice progressione statistica.

I test di Sepang hanno fornito indicazioni incoraggianti, ma la sfida sarà trasformare queste indicazioni in costanza di rendimento durante l’intera stagione. Se il lavoro di consolidamento procederà come previsto, il 2026 potrebbe rappresentare l’anno in cui la RC213V converte definitivamente l’evoluzione tecnica in risultati sportivi.