Tutto quello che serve per seguire la MotoGP 2026: calendario con 22 round, opzioni di streaming, schieramenti dei team e cosa potrebbe cambiare in vista della rivoluzione tecnica del 2027
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La stagione motogp 2026 si presenta come un anno di transizione e celebrazione: da una parte c’è il centenario di Ducati, dall’altra l’attesa per la rivoluzione regolamentare del 2027.
In questo articolo troverai il calendario ufficiale con tutti i Gran Premi, le indicazioni su dove seguire le gare in diretta via streaming in Italia, e una panoramica sui team e sui piloti più attesi. Inoltre analizziamo le sessioni di preparazione e le principali incognite sportive e tecniche che potrebbero influenzare l’esito del campionato.
La stagione 2026 include 22 appuntamenti iridati distribuiti su quattro continenti, con un totale di 44 competizioni considerando le Sprint Race previste al sabato oltre alla gara domenicale.
Il campionato si apre con il Gran premio di Buriram, Thailandia, nel weekend del 27 febbraio-1 marzo e si chiude a Valencia nel weekend del 20-22 novembre. Tra le tappe di rilievo figurano il nuovo round brasiliano a Goiania (20-22 marzo), il classico di Austin (27-29 marzo), i passaggi in Europa durante la primavera-estate e gli appuntamenti in Asia e Oceania nella fase conclusiva della stagione.
Ogni data del calendario è stata confermata dagli organizzatori e resta invariata rispetto all’annuncio ufficiale.
Per comodità e per pianificare la visione, ecco l’elenco puntuale delle gare: 27 febbraio-1 marzo Buriram (Thailandia); 20-22 marzo Goiania (Brasile); 27-29 marzo Austin (Stati Uniti); 10-12 aprile Lusail (Qatar); 24-26 aprile Jerez (Spagna); 8-10 maggio Le Mans (Francia); 15-17 maggio Barcellona (Spagna); 29-31 maggio Mugello (Italia); 5-7 giugno Balaton Park (Ungheria); 19-21 giugno Brno (Repubblica Ceca); 26-28 giugno Assen (Paesi Bassi); 10-12 luglio Sachsenring (Germania); 7-9 agosto Silverstone (Gran Bretagna); 28-30 agosto Motorland Aragón (Spagna); 11-13 settembre Misano (Italia); 18-20 settembre Spielberg (Austria); 2-4 ottobre Motegi (Giappone); 9-11 ottobre Mandalika (Indonesia); 23-25 ottobre Phillip Island (Australia); 30 ottobre-1 novembre Sepang (Malesia); 13-15 novembre Portimão (Portogallo); 20-22 novembre Valencia (Spagna).
In Italia la copertura della MotoGP 2026 è garantita in esclusiva da Sky Sport MotoGP (canale 208), grazie al rinnovo dell’accordo con Dorna fino al 2027. Questo significa che tutte le sessioni, incluse prove libere, qualifiche, le Sprint Race e i Gran Premi domenicali, saranno trasmesse in diretta. Per chi preferisce lo streaming, la piattaforma NOW permette di accedere a tutte le sessioni su dispositivi mobili, smart TV e computer, offrendo la stessa copertura live dei canali lineari.
L’offerta comprende anche studi pre e post-gara, approfondimenti tecnici e interviste esclusive ai protagonisti.
La programmazione settimanale proposta da Sky prevede circa 30 ore di diretta per ogni weekend di gara, con una copertura che parte già dai test invernali. Gli appassionati avranno accesso a contenuti dedicati come analisi di assetto, commenti tecnici e interviste: elementi utili per comprendere le scelte strategiche dei team e l’evoluzione delle prestazioni sul lungo periodo.
La possibilità di seguire i test di Sepang e Buriram consente di cogliere anticipazioni importanti sui valori in campo prima dell’accensione dei semafori in Thailandia.
La griglia 2026 presenta nomi consolidati e ingressi da categorie diverse: tra i protagonisti spicca Marc Márquez alla guida della Desmosedici del Ducati Lenovo Team, con il chiaro obiettivo del decimo titolo iridato. Ducati celebra inoltre il suo centenario con una livrea speciale per la GP26, mentre nuovi arrivi come Toprak Razgatlıoğlu (Pramac Yamaha) e Diogo Moreira (LCR Honda) portano freschezza alla categoria.
Tra gli altri piloti di spicco figurano Francesco “Pecco” Bagnaia, Fabio Quartararo, Pedro Acosta, Marco Bezzecchi e Alex Márquez, ognuno con motivazioni diverse per puntare ai risultati di vertice.
Il contesto tecnico pesa molto sulle strategie: il 2026 è l’ultima stagione con le attuali specifiche prima del grande cambio regolamentare del 2027 (passaggio a motori da 850cc e a pneumatici Pirelli, oltre a modifiche aerodinamiche e all’uso dei dispositivi di controllo dell’altezza da terra).
Molti costruttori potrebbero quindi bilanciare lo sviluppo tra aggiornamenti immediati e investimenti mirati alla nuova era, influenzando direttamente il mercato piloti e la gestione degli aggiornamenti durante l’anno.
Infine, il centenario di Ducati è un capitolo a sé: la casa di Borgo Panigale giunge al 2026 forte di una stagione precedente dominata, con numeri che certificano la continuità del progetto tecnico. Questo elemento storico aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla stagione, sia per gli appassionati che per gli addetti ai lavori.