Cota ad Austin: tutto quello da sapere sul GP delle Americhe

Un quadro completo del COTA: caratteristiche tecniche, orari tv su TV8 per sabato 28 marzo e domenica 29 marzo, le sfide per piloti e squadre e il sogno del Croatia Ring

Sarah Finance

Ha trascorso anni davanti agli schermi con i grafici che si muovevano mentre il resto del mondo dormiva. Conosce l'adrenalina di un'operazione giusta e il freddo di una sbagliata. Oggi analizza i mercati senza i conflitti d'interesse di chi vende prodotti finanziari. Quando parla di investimenti, parla come qualcuno che ha messo in gioco soldi veri, non solo teorie.

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Il Circuit of The Americas (COTA) è uno degli appuntamenti più attesi del calendario MotoGP per la sua combinazione di curve tecniche, dossi e rettilinei.

Situato vicino ad Austin, Texas, il tracciato è diventato un banco di prova per assetti, gestione gomme e strategie di frenata: chi interpreta meglio questi elementi ottiene spesso il successo. In questo articolo offriamo una panoramica delle caratteristiche del circuito, il palinsesto televisivo previsto su TV8 per il weekend e una panoramica sul progetto Croatia Ring, ipotesi di nuovo autodromo europeo.

Costruito e inaugurato dopo la progettazione firmata da Hermann Tilke, il COTA ha una lunghezza ufficiale di 5,513 km e una capienza di circa 120.000 spettatori.

Il tracciato è percorso in senso antiorario e conta in totale 20 curve: 9 a destra e 11 a sinistra. Tra gli elementi più caratteristici si segnalano un dislivello di circa 41 metri che precede la staccata di curva 1 e un rettilineo principale lungo circa 1.200 metri. Queste cifre raccontano subito perché il COTA richiede un pacchetto moto-pilota molto bilanciato.

Cosa rende il COTA una pista così impegnativa

Il COTA non è monotono: alterna frenate violente, cambi di direzione rapidi e tratti ad alta velocità che mettono sotto stress sia il telaio sia le gomme. La chiave è trovare compromessi tra stabilità sul veloce e reattività nei cambi di direzione; le squadre lavorano incessantemente su sospensioni e mappature per ottenere una moto che non perda la gomma nel momento della trazione. A complicare il quadro ci pensa il meteo e la gommatura della pista, variabili che possono modificare radicalmente la prestazione di giro in poche ore.

Le zone decisive del tracciato

Al COTA alcune porzioni del circuito sono particolarmente strategiche: la salita che precede la curva 1 è teatro di sorpassi decisivi, la sequenza centrale richiede precisione nelle traiettorie e la parte finale premia l’efficacia in uscita di curva. In queste aree si misura la capacità del pilota di leggere il comportamento della gomme e gestire l’energia motore: in pratica la differenza la fanno le scelte di setup e la sensibilità nelle frenate.

Storicamente un pilota come Marc Márquez ha saputo sfruttare queste caratteristiche, collezionando ben 7 vittorie ad Austin.

Palinsesto tv: come e quando seguire il weekend su TV8

Per gli appassionati italiani il GP del COTA viene coperto da TV8 con una programmazione che separa chiaramente il sabato della diretta dalla domenica in differita. Il programma annunciato prevede per sabato 28 marzo 16:50 qualifiche MotoGP in diretta, con approfondimenti come Paddock Post e Paddock Pre nei vari slot fino allo Sprint fissato alle 21:00.

Per domenica 29 marzo la copertura è in differita: tra i momenti principali figurano pre-gara e le gare di Moto3 e Moto2 in fascia serale, con la gara MotoGP trasmessa in notturna e i consueti spazi di analisi post-evento.

Cosa osservare durante le trasmissioni

Oltre allo spettacolo, seguire il weekend permette di cogliere elementi tecnici chiave: la gestione delle gomme nel corso della gara, le strategie di cambio di ritmo, le differenze tra moto nel comportamento in percorrenza e in uscita di curva.

Gli appassionati dovrebbero concentrarsi su frenate, trazione e su come i piloti adattano le traiettorie alle condizioni di pista; questi aspetti spesso anticipano sviluppi tecnici che verranno portati nelle gare successive.

Dal COTA al Croatia Ring: il sogno di un nuovo autodromo

Parallelamente all’attenzione sul GP, tra le notizie di settore circola il progetto denominato Croatia Ring, pensato per ospitare in futuro manifestazioni come la Formula 1 e la MotoGP.

Il tracciato sarebbe previsto nell’area di Lapovac – Blagaj, vicino a Slunj, e la sua pianificazione è stata inserita nel piano territoriale della contea di Karlovac nel 2026. I promotori citati includono gli imprenditori Ante Bušić, Tomislav Mamić e Davorin Stertner.

Secondo i promotori il progetto prevede una prima fase con una pista di circa 4 km e una seconda fase di ampliamento, con l’intento di rispettare gli standard FIM e FIA.

La firma tecnica dovrebbe avere il contributo della TILKE GmbH e una consulenza dall’ex campione Jacques Villeneuve. Tuttavia al momento il progetto appare fermo: pagine social presenti ma con pochi aggiornamenti e una realizzazione entro il 2027 giudicata al momento poco probabile. Rimane comunque un’idea affascinante per il motorsport europeo.