Il mercato automobilistico italiano ha evidenziato segnali di ripresa a gennaio 2026, sebbene non abbia ancora raggiunto i livelli pre-pandemia.
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Gennaio 2026 si apre con un segnale positivo per il mercato delle automobili in Italia.
Le immatricolazioni hanno raggiunto un totale di 141.980 unità, segnando un incremento del 6,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo aumento, sebbene incoraggiante, non riesce a colmare il divario con i livelli pre-pandemia, poiché si registrano circa 23.300 vetture in meno rispetto a gennaio 2019.
Il settore automobilistico italiano, nonostante le difficoltà, ha dimostrato segni di ripresa. Secondo le previsioni rilasciate dall’UNRAE, il volume delle immatricolazioni per l’intero 2026 è stimato intorno a 1,54 milioni, con un modesto aumento rispetto al 2025, ma ancora ben lontano dai numeri del 2019.
Le auto ibride continuano a dominare il mercato, rappresentando il 52,1% delle vendite totali. Tra queste, le mild hybrid sono le più richieste, con una quota del 37,7%. I modelli che hanno trainato questa crescita includono la Fiat Panda e la Jeep Avenger. Le full hybrid seguono con una quota del 14,4%, con la Toyota Yaris e la Nissan Qashqai tra i più venduti.
D’altro canto, le alimentazioni tradizionali hanno registrato una diminuzione significativa. Le auto a benzina si attestano al 18,7%, mentre il diesel è sceso al 7,3%. Anche il GPL ha risentito di questo trend, con una quota del 6,5%. Le auto ibride plug-in hanno ottenuto un buon risultato, raggiungendo l’8,7% del mercato grazie a modelli come il BYD Seal U e il Toyota C-HR.
Le previsioni per il resto dell’anno rimangono prudenti. L’UNRAE ha sottolineato l’importanza di accelerare il rimborso degli incentivi, che superano i 300 milioni di euro. Ritardi in questo ambito potrebbero influenzare negativamente le immatricolazioni future. È essenziale anche una riforma della fiscalità per le flotte aziendali, che potrebbe stimolare il rinnovo del parco auto e incentivare l’adozione di veicoli a basse emissioni.
Un’analisi più dettagliata mostra che le vendite di auto a privati hanno subito una flessione, registrando un calo del 6,1%, portando la loro quota al 56,9%. Le immatricolazioni da parte delle aziende, invece, segnalano un aumento significativo. Il noleggio a lungo termine ha visto un ridimensionamento, mentre quello a breve termine ha recuperato terreno, raggiungendo l’8,7% del totale.
Il mercato automobilistico italiano sta affrontando una fase di transizione, in cui l’adozione di veicoli elettrici e ibridi gioca un ruolo cruciale.
La crescita delle ibride e delle plug-in rappresenta un segnale di cambiamento nei comportamenti d’acquisto, con i consumatori sempre più attenti alle questioni ambientali e ai costi di gestione delle vetture.
In questo contesto, l’industria automobilistica è chiamata a fronteggiare sfide significative per adeguarsi alle nuove tendenze globali e per soddisfare le aspettative di un mercato in continua evoluzione.