Un bilancio 2026 di AUTO1.com evidenzia un balzo nelle vendite di auto elettriche usate e una forte componente transfrontaliera nelle transazioni
Il comportamento d’acquisto dei guidatori europei verso le auto elettriche usate è in rapida trasformazione: un’analisi annuale condotta da AUTO1.com, la principale piattaforma europea per le vetture usate all’ingrosso, registra una crescita significativa nel segmento delle VE.
Lo studio prende in esame l’andamento di BEV, PHEV e HEV e incrocia i dati di rete con una survey realizzata tra oltre 8.700 dealer partner, offrendo un quadro esaustivo sull’evoluzione della domanda e delle dinamiche commerciali.
Nel dettaglio, la piattaforma ha visto la commercializzazione di 29.100 veicoli elettrificati nel 2026, pari a una crescita del +57% rispetto all’anno precedente, mentre il totale delle unità vendute su AUTO1.com è aumentato del +20%.
Le operazioni di compravendita di BEV, PHEV e HEV hanno avuto una forte impronta internazionale: il 75% delle transazioni è stato effettuato a livello transazioni transfrontaliere e la quota di veicoli elettrificati sul totale è risultata pari al 4%.
La struttura per età dei veicoli venduti non ha subito scossoni rilevanti rispetto all’anno precedente: il gruppo più consistente è costituito da veicoli tra uno e cinque anni, che rappresentano il 60% del totale, seguito dai mezzi con età compresa tra cinque e dieci anni al 27%.
Questo mix indica una disponibilità sul mercato dell’usato di modelli relativamente recenti, che facilita la fiducia dei compratori interessati alle tecnologie elettrificate senza rinunciare a garanzie sullo stato d’uso. Il fenomeno sostiene sia la domanda dei privati sia l’attività dei dealer professionali nel remarketing.
In Italia la diffusione dell’offerta è in crescita: il 33,7% dei dealer partner ha gestito almeno un veicolo elettrificato nell’ultimo anno, con il 6,3% che ne ha commercializzati oltre venti e il 27,4% che ne ha venduti tra uno e venti.
Dalla survey emerge anche una previsione per il 2026, con la quota di concessionari che hanno trattato almeno un veicolo elettrificato stimata in 42,8%. La maggioranza dei dealer intervistati prevede inoltre una tendenza al ribasso dei prezzi, elemento che potrebbe accelerare ulteriormente la rotazione dell’usato elettrificato sul mercato.
Sui brand più ricercati, in Italia si sono distinti Toyota, Renault e Jeep, mentre in Europa la leadership è rimasta salda al marchio giapponese Toyota, seguito da Mercedes-Benz, Volkswagen e BMW nelle prime posizioni.
A completare la top 10 europea figurano Renault, Volvo, Hyundai, Lexus, Tesla e Audi. Da evidenziare l’assenza, al momento, dei nuovi brand cinesi: si prevede il loro ingresso in classifica nei prossimi anni, con l’aumento dell’offerta e della visibilità sul mercato secondario.
La geografia delle vendite su AUTO1.com presenta alcuni cambiamenti significativi pur mantenendo una top-3 stabile. I Paesi Bassi hanno confermato il primo posto, posizione detenuta dal 2026, con una crescita del +54% delle vendite di EV.
La Francia ha mantenuto il secondo posto con un incremento del +62%, mentre la Spagna è terza con un +69%. Tra i salti più rilevanti si segnala il Portogallo, passato dall’ottavo al quarto posto con un eccezionale +121%, e la Romania, salita dal sesto al quinto con un +87%. L’Italia ha perso una posizione in classifica (dal quattordicesimo al quindicesimo posto) ma ha registrato comunque una crescita del +54% nelle vendite di EV usate.
L’insieme dei dati disegna un mercato dell’usato elettrificato in rapida maturazione: la disponibilità di veicoli relativamente giovani, l’aumento delle transazioni transfrontaliere e la preferenza per marchi tradizionali definiscono un ecosistema dove domanda e offerta si stanno adattando con velocità. Per i dealer e gli operatori del settore la sfida sarà gestire l’evoluzione dei prezzi, la logistica cross-border e l’ingresso di nuovi player esterni, monitorando nel contempo le aspettative dei consumatori sulla durata delle batterie e sui costi di manutenzione, elementi che rimangono al centro delle scelte d’acquisto.