Crescita delle richieste di auto elettriche usate: cosa dicono i numeri

A marzo il mercato dell'usato elettrico ha registrato un saldo positivo: +41% di richieste su AutoScout24 e segnali concreti nei passaggi di proprietà, mentre il prezzo medio rimane stabile

Giulia Lifestyle

Ha coperto le tendenze di lifestyle quando erano ancora chiamate mode passeggere. Distinguere le tendenze durature dalle bolle momentanee è il suo forte. Scrive di stili di vita con l'esperienza di chi li ha vissuti e la distanza critica di chi li analizza.

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Negli ultimi mesi l’aumento dei prezzi alla pompa ha cambiato l’atteggiamento degli automobilisti italiani: non si tratta più soltanto di ricerche online, ma di richieste concrete.

Secondo i dati pubblicati da AutoScout24, a marzo le richieste per auto elettriche usate sono cresciute del +41% rispetto a febbraio, un balzo che trasferisce in numeri un fenomeno già osservabile sul web e nelle abitudini di guida.

Questo movimento accompagna segnali paralleli: la domanda di diesel, una volta dominante nel mercato dell’usato, mostra un lieve calo del 3%, mentre il prezzo medio delle elettriche usate resta intorno ai 27.780 euro, con una flessione annua del 3,3%.

È una fotografia che mette insieme psicologia del consumatore e condizioni economiche reali, senza escludere l’effetto di scelte politiche e tensioni geopolitiche.

Dati chiave e trend del mercato

I numeri confermano che non si tratta solo di intenzioni: i passaggi di proprietà di veicoli elettrici usati sono aumentati del +18,9% a marzo rispetto a febbraio, mentre le immatricolazioni di nuove elettriche hanno segnato un +28,4% secondo UNRAE. Questi indicatori indicano una domanda reale che va oltre il semplice interesse online e riflette scelte d’acquisto già attuate.

Modelli e segmenti più richiesti

Nel mercato dell’usato spiccano alcune vetture che attirano più attenzione: la Tesla Model Y figura tra le più ricercate, mentre su scala più ampia nomi come il Leapmotor T03 emergono nelle classifiche per il 2026. La preferenza per certi modelli deriva sia dall’offerta disponibile sul mercato dell’usato sia da considerazioni pratiche come autonomia, tecnologia di bordo e rapporto qualità-prezzo.

Perché cresce l’interesse per l’elettrico

La spiegazione principale è economica: l’impennata dei prezzi del petrolio e le tensioni internazionali hanno fatto aumentare il prezzo alla pompa, riducendo la percezione di stabilità del costo dei carburanti. Anche le misure temporanee, come il taglio delle accise di 24,4 centesimi al litro valido fino al 1° maggio, non hanno convinto molti automobilisti che la situazione si normalizzerà a breve.

Il sentimento degli automobilisti europei

Un sondaggio su 4.000 automobilisti europei mostra che il 60% prevede un aumento dei carburanti nel prossimo decennio.

Se quella previsione si confermasse, il 26% degli intervistati sarebbe pronto a passare all’elettrico, il 29% sceglierebbe un’auto ibrida, un altro 26% ridurrebbe l’uso dell’auto, mentre il 15% non prevede cambiamenti. Sono percentuali che spiegano perché il mercato dell’usato elettrico stia accelerando: molti cercano soluzioni più sostenibili dal punto di vista del budget.

Fattori decisivi nella scelta di un’auto elettrica

Tra chi valuta seriamente il passaggio all’elettrico, i driver principali sono chiari: incentivi (40%), prezzo d’acquisto (37%) e tecnologia e costi di gestione (36%).

Questi elementi mostrano che, se da una parte l’appeal ecologico e tecnologico resta importante, dall’altra il fattore economico continua a orientare le decisioni. Il mercato dell’usato diventa così un punto di ingresso pragmatico per chi vuole ridurre l’esposizione al caro benzina senza affrontare l’investimento di un’auto nuova.

La combinazione di prezzi medi stabili, maggiore offerta e incentivi rende l’usato elettrico più accessibile, soprattutto per chi considera il valore residuo, i costi di gestione e l’infrastruttura di ricarica locale.

In questo contesto, i consumatori valutano sia il risparmio immediato alla pompa sia la sostenibilità dell’investimento nel medio periodo.

Cosa cambia per il mercato e per gli automobilisti

Il risultato è una trasformazione graduale ma concreta: anni di campagne ambientali hanno sensibilizzato, ma è il caro carburanti a innescare decisioni pratiche e rapide. Con segnali come il +41% nelle richieste su AutoScout24 e l’aumento dei passaggi di proprietà, il mercato dell’usato elettrico potrebbe consolidarsi come alternativa reale alla motorizzazione tradizionale.

In sintesi, l’impennata delle ricerche e delle richieste testimonia che l’equilibrio tra necessità economiche e preferenze ambientali sta cambiando: per molti guidatori italiani il calcolo del portafoglio ha cominciato a pesare più delle abitudini al distributore, e questo fa della mobilità elettrica una scelta sempre più concreta.