Dakar 2026: Ekström e Guthrie trionfano nel prologo di Yanbu

Il prologo della Dakar 2026 ha visto Mattias Ekström trionfare, inaugurando un rally carico di emozioni e sfide avvincenti.

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Il prologo della Dakar 2026 si è svolto a Yanbu, un luogo iconico affacciato sul Mar Rosso, che per il settimo anno consecutivo ospita l’inizio di questo famoso rally raid.

Con un percorso di 22 km di prova speciale all’interno di un tracciato totale di circa 95 km, il prologo ha rivestito un’importanza strategica, in quanto ha definito le posizioni di partenza per la prima tappa della competizione.

Il pilota svedese Mattias Ekström, al volante di un Ford Raptor, ha ottenuto il miglior tempo con un crono di 10’48”7, precedendo di otto secondi il suo compagno di squadra Mitch Guthrie.

Questo risultato ha garantito a Ford una doppietta di prestigio nella giornata inaugurale. Anche Guillaume de Mévius, alla guida di un Mini, ha chiuso con lo stesso tempo di Guthrie, mentre Nasser Al-Attiyah su Dacia ha completato il quartetto di testa, anch’egli distante otto secondi da Ekström.

I dettagli del prologo e le performance dei piloti

La competizione ha evidenziato distacchi molto contenuti, caratteristici dei prologhi, dove ogni secondo può fare la differenza.

Al quinto posto si è piazzato Seth Quintero con la sua Toyota ufficiale, seguito dal campione in carica Yazeed Al-Rajhi, che ha chiuso sesto, sempre su Toyota Overdrive. Eryk Goczal ha ottenuto la settima posizione con lo stesso tempo di Quintero e Al-Rajhi, mentre il leggendario Carlos Sainz Sr., tornato alla Dakar dopo un ritiro nel 2026, ha terminato ottavo, distaccato di 15 secondi dal leader.

L’approccio di Sébastien Loeb

In una giornata ricca di sorprese, Sébastien Loeb ha adottato un approccio più prudente, chiudendo in diciassettesima posizione a oltre 30 secondi dal vincitore, subito davanti al compagno di squadra Lucas Moraes, entrambi su Dacia. Questa strategia potrebbe rivelarsi utile per affrontare le prossime tappe, nelle quali la navigazione e la gestione del ritmo saranno cruciali.

Il percorso e le sfide della Dakar 2026

A partire dal 3 gennaio, il percorso della Dakar 2026 si snoderà attraverso 13 tappe, con una sola giornata di riposo a Riyad, il 10 gennaio.

Le sfide si intensificheranno rapidamente, partendo da Yanbu con una prova speciale di 305 km, decisamente più impegnativa rispetto al prologo. Qui, i piloti dovranno affrontare prove di navigazione, gestione della velocità e lettura del terreno, tutte abilità fondamentali per chi desidera aprire la pista.

La carovana della Dakar 2026 comprende oltre 300 veicoli tra auto e camion, moto e mezzi storici, per un totale di oltre 810 iscritti. Gli organizzatori hanno predisposto un tracciato che evita il temuto deserto dell’Empty Quarter, spostando l’attenzione verso aree meno esplorate come Al-Baha e Jizan.

Questa edizione promette di essere una delle più lunghe di sempre, con circa 4.880 km di prove cronometrate per le auto.

I favoriti della competizione

Le sfide si concentreranno su nomi di spicco come il campione in carica Yazeed Al-Rajhi e i suoi rivali Carlos Sainz e Nasser Al-Attiyah. Altri contendenti da tenere d’occhio includono Lucas Moraes, Sébastien Loeb e Mattias Ekström, tutti pronti a dare battaglia per la vittoria finale.

La competizione tra i team e i costruttori sarà intensa, con Ford, Toyota, Dacia e Mini in prima fila per conquistare il titolo.

La Dakar 2026 non rappresenta solo una prova di velocità, ma anche di resistenza e strategia. Ogni errore di navigazione o problema tecnico può compromettere sogni di vittoria e cambiare le sorti della gara. Con l’inizio della competizione, l’attesa cresce e tutti gli occhi sono puntati sui protagonisti, pronti a scrivere un nuovo capitolo nella storia di questo leggendario rally.