Daprà protagonista alla Targa Florio: ritorno al comando tra Skoda e Lancia

Daprà si conferma protagonista, la lotta per il podio resta serrata: tempi, distacchi e il programma che deciderà la Targa Florio

Emanuele Negri

Emanuele Negri, ex architetto torinese, documentò il recupero di un cortile in Barriera di Milano e decise di passare alla comunicazione editoriale: in redazione promuove progetti di rigenerazione urbana e firma dossier su materiali sostenibili. Custodisce uno schizzo originale del primo progetto professionale.

Condividi

La Targa Florio Rally 2026 ha vissuto una giornata intensa che ha alternato manche diurna e passaggi in notturna, mettendo alla prova ritmo e concentrazione degli equipaggi.

Al termine del secondo giro previsto per venerdì, è Roberto Daprà a presentarsi al riordino notturno con il ruolo di leader: il trentino, a bordo della Skoda Fabia RS dell’ACI Team Italia, ha firmato più di uno scratch e ha saputo allungare nuovamente sulle dirette rivali.

La classifica provvisoria riflette una contesa serrata tra i migliori della serie: pochi secondi separano i primi tre, mentre dietro qualche cedimento tecnico o errore ha scavato distacchi più ampi.

Nei prossimi giorni le ultime tre prove decideranno non solo l’ordine d’arrivo ma anche i punti extra della Power Stage, che avranno un peso importante in ottica campionato vista anche la formula con coefficiente maggiorato.

Sviluppo della mattinata e primo pomeriggio

La mattinata si è aperta con condizioni di vento e cielo sereno: nella SS1 Daprà ha subito mostrato il suo passo, imponendosi davanti a Bostjan Avbelj e a Simone Campedelli.

La SS2 ha portato invece la prima reazione di Campedelli, che ha firmato il miglior tempo e ha scosso l’ordine provvisorio, mentre Crugnola ha pagato qualche imprecisione nei primi tratti. I risultati delle prime prove hanno creato un terzetto di testa racchiuso in poche decine di secondi: un segnale che la lotta per la vittoria sarebbe stata combattuta gara dopo gara.

SS3 e SS4: scambi di leadership

Nel secondo blocco di speciale è proseguita la bagarre.

Andrea Crugnola ha risposto con uno scratch nella SS3, sfruttando la Lancia per ridurre il gap, ma nella SS4 è arrivata la replica di Daprà che ha messo a segno il miglior tempo e ha preso il comando della classifica generale. Decisivo nelle dinamiche di questa fase è stato l’incidente di Campedelli, che si è girato in curva e ha dovuto perdere tempo per ripartire: un episodio che gli ha tolto qualche secondo prezioso nella lotta per il podio.

La serata sulla Pollina e la classifica dopo SS7

Con il calar del sole sono riprese le sfide sul tracciato della Pollina, una prova che ha segnato la giornata: qui Daprà ha firmato il suo quarto scratch, riconfermando lo stato di forma e il feeling con la vettura. Al termine della SS7 la situazione vede Daprà al comando con il tempo complessivo di 59:17.12; a seguire, staccati di pochi secondi, Andrea Crugnola a +6.03 e Simone Campedelli a +7.14.

Più indietro ma sempre nella contesa per le posizioni di vertice c’è Bostjan Avbelj a +14.25, mentre Andrea Nucita mantiene una solida quinta piazza e la leadership del Campionato Promozione.

Classifica dopo SS7: 1) Roberto Daprà (Skoda) in 59:17.12; 2) Andrea Crugnola (Lancia) +6.03; 3) Simone Campedelli (Toyota) +7.14; 4) Bostjan Avbelj (Skoda) +14.25; 5) Andrea Nucita (Skoda) +40.66; 6) Fabio Andolfi (Toyota) +1:02.87; 7) Antonio Rusce (Skoda) +1:20.98; 8) Benjamin Boulenc (Toyota) +1:36.9.

Note tecniche e protagonisti delle retrovie

Qualche equipaggio ha pagato problemi tecnici: in particolare Fabio Andolfi ha faticato a trovare il giusto assetto dopo inconvenienti al mattino, mentre la due ruote motrici è stata dominata da protagonisti come Gabriel Di Pietro nel suo raggruppamento. Da segnalare anche lo shakedown in cui Avbelj aveva registrato il miglior tempo sui 2,3 km, confermando il buon feeling con il tracciato.

Cosa resta da giocare e il valore del punteggio

La competizione proseguirà con le ultime tre speciali previste per sabato e la già citata Power Stage finale che assegnerà punti bonus: si tratta di elementi che possono ribaltare le ambizioni di campionato, soprattutto in una tappa con coefficiente 1.5 come la Targa Florio. La formula attribuisce infatti un valore maggiore alla vittoria e ai piazzamenti finali, rendendo questo appuntamento decisivo per la classifica tricolore.

Il programma prevede inoltre la disputa di prove tradizionali come La Montedoro e la Scillato – La Generosa, con il giro conclusivo in programma per sabato 16 maggio 2026 che deciderà gli ultimi scenari.

La storia e il tratto delle Madonie continueranno a essere lo sfondo di una gara che unisce tradizione e tensione sportiva, con molti protagonisti ancora pronti a darsi battaglia fino all’ultima curva.