Da Costa vince l'e‑Prix di Madrid a Jarama davanti al compagno Mitch Evans, con Wehrlein terzo: strategie e gestione dell'energia hanno fatto la differenza
Il sesto round del campionato Formula E 2026 si è svolto sullo storico circuito di Jarama, che ha ospitato per la prima volta un e‑Prix della serie elettrica.
La gara ha consegnato una doppietta Jaguar: Antonio Félix Da Costa ha centrato il successo precedendo il compagno Mitch Evans, mentre Pascal Wehrlein con la Porsche ha completato il podio. Il weekend ha messo in evidenza l’importanza della gestione dell’energia e delle scelte tattiche legate al PitBoost e all’Attack Mode, aspetti che hanno determinato l’esito a pochi giri dal traguardo.
La pista di Jarama, lunga 3.934 metri con 14 curve, è tornata protagonista del motorsport dopo anni di storia in Formula 1: la presenza di una chicane sul rettilineo dei box ha avuto un ruolo chiave, offrendo zone di ricarica e opportunità di sorpasso.
Su questo tracciato permanente, caratterizzato da più curvoni veloci del solito, la gestione delle batterie è stata cruciale per decidere ritmo e strategie, trasformando la gara in una corsa dove il calcolo e l’istinto si sono intrecciati costantemente.
La sessione di qualifiche si è disputata su una pista umida che ha complicato la ricerca della trazione: Nick Cassidy ha conquistato la pole per la Citroën, mentre Nyck De Vries si è piazzato secondo con la Mahindra e Da Costa ha chiuso terzo.
Tra i protagonisti delle prove si sono distinti anche Norman Nato e Edoardo Mortara, mentre alcuni favoriti come Mitch Evans hanno pagato l’eliminazione nella fase a gruppi, partendo dalla retrovia. La griglia ha quindi messo in evidenza come le condizioni variabili possano rimodellare le aspettative prima della gara.
Allo spegnersi dei semafori Cassidy ha mantenuto la vetta, ma la corsa si è rapidamente trasformata in una battaglia tattica.
Un contatto nelle prime fasi ha coinvolto De Vries, Wehrlein e Da Costa, costringendo alcuni a rivedere i piani. A metà gara la situazione è cambiata definitivamente: piloti e team hanno sfruttato la finestra per il PitBoost (con la sosta obbligatoria imposta eccezionalmente) e l’uso ponderato dell’Attack Mode è diventato il fattore discriminante. PitBoost e Attack Mode sono stati usati non solo per guadagnare velocità, ma anche per liberare spazio in pista e creare finestre strategiche.
Dalla finestra del PitBoost Da Costa e Wehrlein hanno giocato le carte migliori: il portoghese si è fermato in anticipo (giro 12) e ha gestito l’energia nelle fasi finali, mentre Evans ha messo in scena una rimonta impressionante dalla 16ª posizione, risalendo fino al secondo posto con sorpassi netti e buon passo gara. La lotta per la vittoria si è decisa negli ultimi giri, con i leader del gruppo costretti a difendere traiettorie e consumi, mostrando come la Formula E sia sempre più una combinazione di velocità pura e acume strategico.
Negli ultimi passaggi Da Costa ha saputo difendersi con precisione dagli attacchi del compagno Evans, che ha provato il sorpasso fino all’ultimo giro. Pascal Wehrlein ha resistito agli assalti di Dan Ticktum, conquistando il terzo gradino del podio per pochi decimi: il distacco finale tra i primi tre è stato inferiore al secondo (+0.386 per Evans e +0.799 per Wehrlein), a conferma della compattezza del gruppo di testa e dell’equilibrio tattico raggiunto sul tracciato di Jarama.
La vittoria di Da Costa e il secondo posto di Evans hanno rilanciato la Jaguar nella corsa al titolo, mettendo pressione ai rivali e accorciando il gap con la Porsche, che con Wehrlein ha limitato i danni. Questo round spagnolo dimostra come il campionato 2026 rimanga apertissimo: la gestione dell’energia, le scelte sul PitBoost e l’uso tempestivo dell’Attack Mode continueranno a essere elementi decisivi.
Il prossimo appuntamento porterà la serie a Berlino, in programma il 2 maggio 2026, dove squadre e piloti cercheranno di capitalizzare quanto visto a Jarama.