Weekend di doppia gara a Tempelhof e prime impressioni sulla Gen4 raccolte dai piloti
Dopo un periodo di pausa dal circuito di Jarama, la scena della Formula E torna a illuminarsi con un doppio appuntamento a Berlino.
L’aeroporto di Tempelhof ospiterà un double-header che riporterà in azione tutte le monoposto e offrirà al pubblico due gare ravvicinate, caratterizzate da regole aggiornate e strategie diverse tra Gara 1 e Gara 2. Nel frattempo la categoria ha anche mostrato la nuova Gen4, presentata al Paul Ricard, e il panorama tecnico si è arricchito dell’annuncio dell’ingresso di Opel tra i costruttori.
Il fine settimana berlinese sarà quindi un banco di prova per le nuove soluzioni regolamentari e un’anteprima su come la Gen4 potrà influenzare battaglie e assetti in pista.
Tra pit stop obbligatori, ritorno del pit boost e un diverso utilizzo dell’Attack Mode, i team dovranno rimodulare strategie e gestione dell’energia, mentre i piloti testano una monoposto che promette più velocità e aderenza rispetto al passato.
Il programma prevede due gare distinte: Gara 1, più lunga, richiederà la sosta obbligatoria ai box e rivedrà l’uso del pit boost, oltre a prevedere una sola attivazione dell’Attack Mode.
Gara 2 sarà più breve, senza obbligo di pit stop, ma con la possibilità di utilizzare l’Attack Mode due volte. Questa diversificazione incide direttamente sulla tattica di corsa, perché la gestione delle gomme e dell’energia diventa ancora più cruciale quando la formula della gara cambia tra sabato e domenica.
Con la sosta obbligatoria in Gara 1 i team dovranno pianificare il pit stop per ottimizzare tempo e consumo, mentre il ritorno del pit boost introduce un elemento di potenza aggiuntiva da sfruttare in determinati momenti.
La diversa disponibilità di Attack Mode tra le due manche determina anche scelte differenti sul ritmo di gara: in Gara 2 i sorpassi possono essere più frequenti grazie alle due attivazioni, ma la minore durata richiede aggressività immediata e precisione nelle esecuzioni.
La nuova Gen4, svelata al Paul Ricard, introduce aggiornamenti significativi. Tra questi spiccano pneumatici migliorati e una maggiore deportanza, resa possibile da ali più grandi che aumentano l’effetto carico aerodinamico.
Sul fronte della potenza, la vettura presenta una netta crescita nelle modalità di qualifica: si passa da 350 a 600 kilowatt, una differenza che si traduce in accelerazioni decisamente più intense e in un comportamento complessivo della monoposto più reattivo.
Più aderenza e maggior carico aerodinamico significano curve percorse a velocità più alte e una sensazione di stabilità aumentata per il pilota. Il salto di potenza in qualifica rende le partenze e i tentativi di sorpasso più spettacolari, mentre il diverso equilibrio tra motore e aerodinamica richiederà ai team nuove mappature e assetti.
L’obiettivo è chiaro: rendere la categoria più competitiva e vicina alle esigenze tecnologiche del motorsport elettrico.
Tra i primi a testare e commentare la Gen4 alcuni piloti attuali e del passato hanno evidenziato il netto salto evolutivo. Le reazioni raccolte sottolineano soprattutto la sensazione di una monoposto più moderna e performante, con risultati tangibili in termini di grip e accelerazione. Questo feedback iniziale sarà fondamentale per adattare setup e strategie fin dal weekend di Berlino, dove la nuova monoposto troverà una prima prova reale in condizioni di gara.
Lucas Di Grassi ha descritto la vettura come particolarmente avanzata sul piano tecnologico e dinamico: ha messo l’accento sui nuovi pneumatici e sulla maggiore deportanza, aspetti che contribuiscono a una guida più incisiva. La crescita della potenza in qualifica fino a 600 kilowatt è stata menzionata come fattore che amplifica l’accelerazione e rende le sessioni cronometrate ancora più decisive. In definitiva, per Di Grassi la Gen4 rappresenta un passo avanti netto, pur lasciando aperto lo spazio a ulteriori sviluppi.
Il confronto tra regolamenti differenziati e la nuova Gen4 promette un fine settimana ricco di spunti: le strategie di team, la gestione dell’energia e l’adattamento alle nuove gomme saranno al centro della scena a Tempelhof. Gli appassionati possono attendersi gare combattute, con sorpassi più ravvicinati e un livello di spettacolo potenzialmente elevato grazie alle maggiori prestazioni delle vetture e alle novità regolamentari.