Fiat Panda 4×4 Restomod: caratteristiche, design, motore

Dopo l'Alfa Romeo Bertone Coupé e la Lancia Delta Integrale, è il turno di un'altra carismatica Fiat Panda 4x4 italiana di passare attraverso la Restomod.

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La Fiat Panda 4×4 torna con una versione Restomod.

Dopo la Renault 5 Turbo 3, è il turno della Fiat Panda di essere rivisitata. Denominata P4nd4 4×4 Restomod Hybrid, questa creazione dell’azienda italiana IBCycles & Cars è quasi pronta. L’officina italiana situata a Comacchio, in Emilia-Romagna, sta mettendo a punto il suo progetto che sarà presentato il prossimo giugno.

Secondo il produttore, il prototipo, di cui per il momento abbiamo solo immagini generate al computer, è in una fase avanzata di produzione.

Sono appena stati aperti i preordini per una serie di 10 esemplari, ciascuno al prezzo di 58.000 euro.

In cambio di questa cifra elevata, si otterrà una macchina dall’aspetto raffinato, con rivestimenti realizzati dalla prestigiosa conceria italiana Mario Levi, abituata a lavorare per marchi di auto di lusso. Questo è chiaramente l’opposto dello spirito rustico e accessibile della Fiat Panda originale. Ma il Restomod è un affare succulento.

Fiat Panda 4×4 Restomod: caratteristiche, design, motore

La plancia di questa Fiat Panda 4×4 rivisitata manterrà il carattere spigoloso della Fiat Panda originale, ma non mancherà di essere piena di pixel grazie alla giustapposizione, alla maniera di una Honda, di due schermi touchscreen da 29×15 cm.

Lo specchietto retrovisore centrale è sostituito da una telecamera. Per migliorare l’ergonomia, i mobili sono stati spostati e i sedili snelliti.

Un’agile avventuriera

Fedele alla sua reputazione di pocket-rover senza rivali, questo Fiat P4nd4 4×4 ha un telaio affilato con angoli di avvicinamento e di allontanamento di quasi 45 gradi. Il tutto è supportato da pneumatici da fuoristrada su ruote da 15 pollici. L’intera carrozzeria è modellata a mano con ampi parafanghi.

Cosa c’è sotto il cofano di questa Fiat Panda? Contro ogni aspettativa, non è stato montato a posteriori, non è in programma un motore elettrico ma una soluzione ibrida.

La base è il motore a benzina Fire da 1.242 cc della vecchia Fiat Punto 75 abbinato a un sistema mild hybrid con una potenza complessiva di circa 90 CV. Saranno offerti due tipi di trasmissione, un cambio manuale a cinque rapporti o un cambio automatico.

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