Fiat Panda, nata per girare l’Italia

Fiat Panda, nata per le forme dell'Italia. Montagna, mare e città; nessuna strada la spaventa. Ok il comfort, tecnologia un po' retrò.

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Come nella celebre pubblicità la Fiat Panda è la macchina che meglio si associa all’Italia. Landa di montagne, mare e città. Questa piccola citycar con anima da fuoristrada si adatta a qualsiasi condizione in cui si trova. Un gioiello dal rapporto qualità prezzo vantaggioso per il cliente. La nuova Panda ha subito nel tempo mutazioni meccaniche e nella carrozzeria. Dal primo modello mitico solo benzina siamo arrivati a ben tre tipi di alimentazioni. In questo articolo è proposta la versione a trazione posteriore. Un press-kit dedicato servirà per l’allestimento 4×4.

Esterni

Una piccola bomboniera disegnata a pennello dai designer Italiani. La prima versione storica era ricca di linee spezzate. Questa invece si estende nella sua compattezza in linee curve e tondeggianti, ispirate al design della cugina autonomia. Da fuori si nota subito l’ampiezza dei vetri. Il parabrezza è poco inclinato, come nei fuoristrada. Gli specchietti si intonano sempre al colore della carrozzeria, su richiesta a contrasto. Le plastiche aimhé sono numerose. Troviamo strisce ai lati e diversi dettagli sia nel retro sia nella faccia anteriore. Polimeri duri ma pur sempre facili da strisciare con sassi, veloci all’invecchiamento.

Aereodinamica, no grazie

Anche se spesso si vedono parodie di Panda lanciate a 180 km/h, non è la macchina giusta per correre. La sua aerodinamica pressoché inesistente si limita a una leggera curvatura del tetto verso il posteriore. Le ruote sono ad un passo cortissimo. La carrozzeria è montata perpendicolare al terreno, completamente dritta. Le forme cubiche tonde riescono però a garantire un rumore interno (fino ai 120km/h) abbastanza coperto. Belli i cerchi in lega da 15” di serie per alcune versioni. I fendinebbia donano alla macchina un design più completo, piacevole alla vista.

Motorizzazioni e prestazioni – Fiat Panda

Due motorizzazioni per tre alimentazioni differenti. Abbiamo un classico 1200 Fiat Fire che copre la benzina ed il GPL. Per il metano è invece stata sviluppata una motorizzazione a sé stante. Parliamo di un piccolissimo 875 che sprigiona gli stessi cavalli dell’altra cilindrata in listino. Consumi straordinari per il metano ma molto piccolo il serbatoio. Il motore prediletto, anche secondo i dati di vendita, rimane il benzina. Come la storia insegna la Fiat Panda si nutre di verde.

Prestazioni reali

Ci sarebbero pagine da riempire per descrivere le prestazioni di questa vettura. I dati dichiarati da FCA sono molto timidi e non corrispondono alle reali potenzialità. 164 km/h massimi a listino che nella realtà salgono sempre a più di 170. L’accelerazione da zero a cento non sarà bruciante, appurato, ma nei semafori in città è facile bruciare auto ben più potenti. A pieno carico a differenza di altre vetture le prestazioni non ne risentono così tanto. Il peso di questa vettura di meno di mille chili in quasi tutti gli allestimenti, permette di lasciare sempre “leggero” il motore. La versione 4×4 è tutta un’altra salsa, monta infatti il motore TwinAir Turbo.

Come si guida?

Tre aggettivi la descrivono perfettamente. Agile, sveglia e inarrestabile. La Panda non va confrontata con macchine dello stesso segmento. Essa può competere con fuoristrada ad alte prestazioni e citycar ben più lussuose. Nel traffico in città non si spaventa e dona confort ai passeggeri sia dietro che davanti. Supera facilmente anche il traffico più intenso. Uscendo fuori porta la gita è garantita. Dalle mulattiere alle salite ripide non molla mai un colpo. Un asinello di razza che supera gli stalloni ridendo. La sua leggerezza nel volante e nella trasmissione la rendono adatta a qualsiasi automobilista. Guidabile dai neopatentati in qualsiasi motorizzazione è l’oggetto ideale per iniziare e forse anche proseguire.

Interni

Spartana e plasticosa la plancia, comodi e di qualità sedili e divanetto posteriore. Nella Fiat Panda è un po’ tutto optional. La radio di serie è molto poco recente e il cockpit non presenta grandi mutazioni dalla versione precedente. Nell’allestimento waze abbiamo comodi attacchi per il telefono e numerose prese di ricarica. Il clima funziona a dovere in tutte le condizioni ma nei posti dietro è abbastanza lento. Alzacristalli elettrico optional è come questo anche il sistema elettronico per gli specchietti laterali. Vani svuotatasca profondi ed ergonomici. Il volante è un punto forte. Grande e morbido aumenta la qualità e comodità di guida nei lunghi tragitti.

Tecnologia

La tecnologia di bordo è ferma al primo decennio del 2000. Se non ci fossero le prese USB e il simbolo del bluethoot sembrerebbe nulla di nuovo. I sistemi di Infotainment ricordano molto quelli dei mezzi commerciali (piccoli furgoncini e cassonati). Forse è stata una scelta precisa di FCA? La nuova Panda vuole essere di nuovo l’auto per il lavoro, anche quello sporco o pesante? Dietro al volante si presenta la strumentazione, ben illuminata sia alle alte che alle basse luci.

Quale scegliere

Per la città e per il lavoro a breve tratte GPL o Metano. Se si vuole una Fiat Panda pura l’unica scelta è il motore benzina. Ora tocca decidere se vale la pena il 4×4, a breve un confronto. La versione base più economica parte da circa 11.000 euro fino ad arrivare ai 17.000 del metano full optional. Una scelta da fare, come detto prima, rispetto alle strade percorse e al livello di lavoro che dovrà eseguire la vettura. Consigliata e già ben accessoriata la benzina 1.2 Waze.

Conclusione

Non solo la Ferrari a rappresentare lo stivale. Fiat e la sua Panda hanno racchiuso nelle 4 ruote il cuore del bel paese. Girano voci di una versione ibrida o elettrica della Panda, come la 500, forse prodotta in Italia. Incrociamo le dita.