Futuro di Davide Tardozzi e Ducati nel MotoGP: Tutte le Novità e le Voci da Scoprire

Scopri le ultime novità su Davide Tardozzi e le prospettive future della Ducati nel MotoGP. Resta aggiornato sulle strategie, i successi e le innovazioni che stanno plasmando il destino della Ducati nel mondo delle corse motociclistiche.

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Con l’avvicinarsi della stagione 2026 nel MotoGP, il mondo delle due ruote è in fermento.

Non solo il mercato dei piloti, ma anche le voci riguardanti i tecnici e i manager stanno attirando l’attenzione degli appassionati. Tra i nomi più chiacchierati c’è senza dubbio quello di Davide Tardozzi, attuale team manager della Ducati, che potrebbe lasciare il suo incarico alla fine della stagione.

Tardozzi, che ha iniziato la sua carriera motociclistica come pilota nel 1983, ha una lunga storia con la Ducati. Dopo un inizio modesto nel campionato europeo, è passato al mondiale SBK e ha vissuto una carriera ricca di successi.

La sua vicenda con la Ducati è stata caratterizzata da alti e bassi, incluso un incidente che ha interrotto la sua carriera da pilota e lo ha portato a un ruolo dirigenziale.

Una carriera ricca di successi e sfide

La carriera di Tardozzi come pilota si è svolta tra il 1983 e il 1985, ma il suo vero impatto è avvenuto dopo il passaggio al mondiale SBK. Qui, ha ottenuto risultati significativi, tra cui un terzo posto nel campionato 1988.

Dopo un lungo legame con la Ducati, che comprendeva anche il periodo come collaudatore, Tardozzi ha assunto la direzione del team factory nel 1999.

Tuttavia, la sua avventura con la Ducati ha subito una battuta d’arresto nel 2009, quando ha lasciato l’azienda in circostanze difficili, citando problemi di fiducia all’interno del team. In seguito, ha sperimentato un breve periodo con BMW Motorrad, prima di tornare nel 2014 alla Ducati, dove ha assunto il ruolo di team manager nel MotoGP.

Il ritorno in Ducati e i successi recenti

Dal suo ritorno, Tardozzi ha guidato la Ducati a numerosi successi, tra cui i titoli mondiali di Pecco Bagnaia nel 2025 e 2026. Tuttavia, il 2025 ha portato sfide inaspettate, con la stagione caratterizzata da un rendimento deludente per Bagnaia, che ha concluso il campionato solo al quinto posto. Questo ha sollevato interrogativi sulla gestione del team e sulla comunicazione interna.

Le voci sul futuro di Tardozzi

Con l’arrivo della nuova stagione, i rumors su un possibile addio di Tardozzi si sono intensificati. Fonti interne indicano che i rapporti tra Tardozzi e il General Manager di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, non sono stati dei migliori. Alcune dichiarazioni fatte da Tardozzi riguardo alla comprensione tardiva delle esigenze tecniche di Bagnaia hanno creato attriti, con la dirigenza che ha interpretato le sue parole come un attacco alla strategia del team.

La situazione è resa ancor più complessa dal fatto che il contratto di Bagnaia scadrà al termine della stagione 2026, e la Ducati sta cercando di mantenere il pilota per affrontare il cambiamento normativo previsto per il 2027. La presenza di un pilota esperto come Marquez, che ha dimostrato di avere un grande bagaglio tecnico, sarebbe fondamentale in questo frangente.

Potenziali sostituti di Tardozzi

Se Tardozzi dovesse lasciare, la rosa dei candidati per sostituirlo include nomi come Michele Pirro, attuale tester di Ducati, e Gino Borsoi, team manager del team Yamaha-Pramac, che ha dimostrato abilità nella gestione delle squadre satellite.

Un’opzione intrigante potrebbe essere Francesco Guidotti, un manager esperto che ha lavorato con diverse squadre di successo e potrebbe portare una nuova visione al team.

Il futuro di Tardozzi e della Ducati nel MotoGP è avvolto da incertezze e speculazioni. Con l’avvicinarsi della stagione 2026, tutti gli occhi saranno puntati su come si evolveranno le dinamiche interne e quali decisioni verranno prese in vista di un cambiamento significativo nel regolamento del MotoGP.