George Russell al top nella prima giornata di test F1 a Sakhir

George Russell ha fatto segnare il miglior tempo nella prima giornata del secondo turno di test a Sakhir il 18/02/26; tra giri completati, problemi tecnici e prove di partenza, ecco il quadro completo

Elena Rossi

Dieci anni a inseguire notizie, dalle sale del consiglio alle scene degli incidenti. Ha sviluppato il fiuto per la vera storia nascosta dietro il comunicato stampa. Veloce quando necessario, approfondita quando conta. Il giornalismo per lei è servizio pubblico: informare, non intrattenere.

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Sintesi
Il primo giorno del secondo ciclo di test a Sakhir (18/02/26) ha visto George Russell firmare il miglior tempo della giornata, un 1:33.459 ottenuto con la mescola Pirelli C3.

Le squadre hanno alternato long run, prove di qualifica e verifiche tecniche per valutare affidabilità, consumo gomme e set-up, raccogliendo dati preziosi in vista delle giornate successive.

Mercedes e Russell
Nel pomeriggio Russell ha sfruttato condizioni favorevoli e ha fissato il riferimento, precedendo di soli 10 millesimi Oscar Piastri. La W14 ha totalizzato 76 giri, fornendo chilometraggio consistente utile a monitorare usura pneumatici e comportamento della power unit su stint lunghi.

Dai box Mercedes spiegano che i dati serviranno soprattutto a tarare assetto e strategie in vista delle simulazioni di gara.

Ferrari, Hamilton e Leclerc
La Ferrari ha alternato Leclerc e Hamilton, con Charles protagonista della mattinata. Il pomeriggio di Hamilton è stato però interrotto da un problema tecnico che ha costretto la macchina ai box per oltre un’ora: in totale la squadra ha portato a casa 44 tornate nel turno pomeridiano.

Lo stop ha limitato le prove di long run e i test di termica su freni e motore, ma Leclerc aveva già coperto 70 giri utili per l’analisi complessiva. La priorità del team ora è sfruttare i dati raccolti e controllare i componenti più sollecitati.

Red Bull, Aston Martin e Cadillac
La Red Bull ha accusato noie idrauliche in mattinata ma è riuscita a rientrare in pista nel pomeriggio: Isack Hadjar ha accumulato 66 passaggi e il team dedicherà l’intera giornata del 19/02/26 a Max Verstappen per verifiche più approfondite.

Aston Martin ha invece subito una bandiera rossa dopo l’uscita di Lance Stroll in curva 11, causata — dalle prime verifiche — da un probabile guasto ai freni; non risultano responsabilità del pilota. Per il nuovo progetto Cadillac la giornata è stata molto limitata: Sergio Perez ha coperto 24 giri e Valtteri Bottas 35, un chilometraggio insufficiente per valutazioni su long run e simulazioni.

Altri riscontri e classifica del giorno
I tempi sono risultati molto ravvicinati: la top session ha mostrato distacchi generalmente contenuti entro i due secondi.

Nomi come Lando Norris, Kimi Antonelli e Carlos Sainz figurano tra i protagonisti della giornata. Va ricordato però che i confronti sono indicativi: mescola, carico di carburante, e alternanza tra gomme nuove e usate influenzano fortemente i cronometri. Per questo gli ingegneri considerano questi riscontri come punti di partenza per analisi più approfondite.

Implicazioni tecniche
Molte squadre hanno privilegiato programmi di sviluppo e raccolta telemetrica; altre hanno dovuto limitare l’attività per problemi meccanici o elettronici.

Chi ha percorso più chilometri avrà materiale in più per definire assetto e strategie, mentre chi ha girato poco dovrà recuperare terreno nelle sessioni successive. In particolare, il lavoro odierno ha evidenziato punti da migliorare su frenata, gestione termica e usura gomme per diversi team.

Programma e prossimi passi
I test riprenderanno il 19/02/26 con lo stesso orario (8:00-12:00 e 13:00-17:00, orari italiani).

Le prove saranno trasmesse in diretta per gli abbonati Sky e visibili gratuitamente su YouTube. I prossimi giorni serviranno ad approfondire le aree critiche emerse oggi e a confermare le tendenze emerse nelle analisi preliminari: assetti, affidabilità e simulazioni di gara rimangono al centro dei programmi dei team.

In breve
La prima giornata a Sakhir ha confermato un equilibrio ancora fluido fra le squadre: qualche risposta tecnica è emersa, ma serviranno altre ore in pista per trasformare i dati grezzi in scelte definitive per l’inizio della stagione.