Nella notte del 14 giugno 2026 un giovane di 18 anni residente a Mandello del Lario è morto sulla Statale 36 tra Orsa e Abbadia Lariana dopo essere stato travolto mentre spingeva la sua moto in panne all'interno di una galleria; la Polizia Stradale ha avviato i rilievi per chiarire la dinamica.
La notte del 14 giugno 2026 si è consumata una tragedia lungo la Strada Statale 36nel tratto compreso tra la località Orsa e l’uscita di Abbadia Lariana.
Poco prima delle due, intorno alle 1:46un ragazzo di 18 anni, residente a Mandello del Larioè stato investito in una galleria mentre era accanto alla propria moto ferma a causa di un’avaria.
Le prime valutazioni sul posto indicano che il giovane si trovava in direzione nord quando la motocicletta ha subito un guasto e lo ha costretto a scendere dal mezzo.
Secondo la ricostruzione ancora al vaglio degli investigatori, il diciottenne stava spingendo la moto a mano all’interno della galleria quando è stato travolto da un’automobile in transito. L’impatto è stato fatale: per il ragazzo non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato sul luogo dell’incidente.
La scelta di scendere dalla carreggiata in una galleria pone in evidenza i rischi particolari legati a questo tipo di tratti stradali: la visibilità limitata, lo spazio ridotto e l’elevata velocità dei veicoli in transito aumentano la probabilità di esiti gravi in caso di fermo tecnico.
In questo caso specifico, la vicenda è aggravata dal fatto che l’episodio sia avvenuto di nottein un momento in cui il traffico può comunque essere sostenuto e la rapidità di reazione degli altri conducenti ridotta.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i volontari della Croce, l’automedica e i Vigili del Fuoco, allertati dalla centrale operativa che coordina gli interventi nella zona dei laghi.
I soccorritori hanno potuto solo constatare il decesso del giovane; l’automedica non ha quindi proceduto al trasporto. L’automobilista coinvolto, un uomo di 45 anni, è stato soccorso in stato di shock e trasportato in codice verde all’ospedale Manzoni di Leccodove è stato preso in carico per gli accertamenti del caso.
La Polizia Stradale ha effettuato i rilievi sul posto per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi: posizione dei veicoli, segni sull’asfalto, traiettorie e tempi di reazione.
Tali accertamenti sono fondamentali per stabilire eventuali responsabilità e chiarire se fattori come l’illuminazione della galleria, la segnaletica orizzontale e verticale o le condizioni del manto stradale abbiano inciso sull’esito della dinamica.
Tra gli aspetti che la polizia dovrà verificare ci sono la velocità del veicolo coinvolto al momento dell’impatto, la distanza di visibilità disponibile e la posizione esatta in cui il ragazzo si trovava rispetto alla corsia di marcia.
Sarà inoltre opportuno accertare se il giovane indossasse dispositivi di segnalazione o se la moto fosse provvista di adeguata illuminazione di emergenza. Questi dettagli tecnico-procedurali possono fare luce sulle cause e sulle possibili concause della tragedia.
La morte del ragazzo ha profondamente scosso la comunità di Mandello del Larioche ora si trova a fare i conti con una perdita improvvisa.
Episodi come questo riaccendono il dibattito locale sui tratti più pericolosi della SS36 e sulle misure di prevenzione da adottare per ridurre gli incidenti notturni in galleria. La presenza di punti critici lungo la superstrada è nota, ma ogni tragedia mette in evidenza la necessità di monitoraggi mirati e interventi puntuali per aumentare la sicurezza di chi percorre questi tratti.
Restano aperte le indagini, con la speranza che i rilievi e le verifiche in corso possano ricostruire in modo completo quanto accaduto e fornire indicazioni utili per prevenire eventi analoghi in futuro.
Nel frattempo, le autorità competenti continuano a gestire gli accertamenti e la comunità attende chiarimenti su una vicenda che ha tolto la vita a un ragazzo di appena 18 anni.