Il 26 febbraio 2026 il trasporto aereo sarà coinvolto da uno sciopero nazionale: ecco quali voli sono garantiti, le fasce orarie protette e le rotte internazionali da tenere d'occhio
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Il 26 febbraio 2026 il settore del trasporto aereo in Italia sarà interessato da un’ampia astensione dal lavoro che coinvolge personale di bordo, operatori di terra e addetti dell’indotto.
La protesta, della durata di 24 ore, si svolgerà negli aeroporti nazionali e potrà causare disagi a check-in, imbarco e servizi di terra. È
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre programmato scioperi specifici a livello aziendale, con finestre temporali differenziate per alcune compagnie. Tale frammentazione rende il quadro operativo più complesso, pur mantenendo norme e protocolli per assicurare la continuità dei servizi essenziali. Le autorità aeroportuali e le compagnie comunicano aggiornamenti ufficiali sulle cancellazioni e sui ritardi.
Le autorità aeroportuali e le compagnie hanno comunicato aggiornamenti ufficiali sulle cancellazioni e sui ritardi. Per limitare i disagi, Enac e la Commissione di garanzia hanno individuato fasce orarie protette in cui tutti i voli devono essere operativi. In particolare, saranno garantiti i voli in partenza nelle finestre 07:00–10:00 e 18:00–21:00. Le misure mirano a tutelare i passeggeri con collegamenti critici e a ridurre l’impatto sui pendolari e sui viaggi di lavoro.
È previsto che l’arrivo a destinazione dei voli nazionali già in volo al momento dell’inizio dell’astensione sia comunque garantito. La disposizione evita l’abbandono degli aeromobili in fase di avvicinamento e assicura l’assistenza ai passeggeri a terra. Inoltre, i voli charter verso le isole rientrano tra i servizi protetti se erano regolarmente autorizzati o notificati prima della proclamazione dello sciopero.
Sono considerati protetti anche i collegamenti unici indispensabili per la continuità territoriale. Tale categoria comprende rotte senza alternative di trasporto rapido e servizi legati agli obblighi di continuità territoriale stabiliti dalle autorità. Le decisioni operative sulle tratte protette sono comunicate dagli enti competenti e dalle compagnie; eventuali ulteriori aggiornamenti saranno diffusi attraverso i canali ufficiali.
Per garantire la continuità territoriale le autorità hanno definito una lista di collegamenti con unica frequenza giornaliera verso le isole che saranno operativi anche durante lo sciopero.
Tra le rotte tutelate figurano Malpensa–Cagliari, Verona–Catania, Venezia–Cagliari e Comiso–Linate. La misura è pensata per evitare l’isolamento dei territori insulari e assicurare servizi essenziali a residenti e attività economiche locali.
Alcuni esempi concreti comprendono voli identificati con codici come EJU 3565 (Malpensa–Cagliari) e VOE 1745 (Verona–Catania). Le tratte sono state selezionate in funzione della loro importanza per il collegamento quotidiano delle isole e della necessità di garantire almeno una frequenza giornaliera.
Le informazioni relative a voli intercontinentali e a ulteriori rotte strategiche saranno rese note dalle compagnie e dagli enti aeroportuali attraverso i canali ufficiali.
Le autorità hanno indicato un elenco di voli intercontinentali garantiti in arrivo e in partenza per assicurare la continuità dei collegamenti internazionali. Si tratta di rotte che collegano l’Italia a Nord America, Medio Oriente, Asia e Africa, operate da scali principali come Malpensa e Fiumicino verso città quali New York, Doha, Tokyo e Singapore.
La misura è stata adottata per preservare legami economici, diplomatici e logistici di lunga percorrenza.
Tra le tratte incluse nella lista figurano voli verso gli aeroporti di New York JFK, Montreal, Doha Hamad, Tel Aviv, Bangkok, Taipei, Singapore e Tokyo Haneda. La lista completa è stata pubblicata dalle autorità e dalle compagnie nei rispettivi comunicati ufficiali; ulteriori dettagli sulle frequenze e sugli orari saranno comunicati tramite i canali istituzionali e aziendali.
Oltre ai passeggeri, le disposizioni riguardano il trasporto merci e i servizi essenziali. Le autorità hanno previsto deroghe e autorizzazioni per garantire il flusso di merci deperibili, farmaci e materiali strategici. Le condizioni e le procedure per le autorizzazioni aggiuntive sono indicate nei documenti ufficiali delle autorità aeroportuali e delle compagnie.
Le compagnie e gli enti aeroportuali hanno ricevuto indicazioni per coordinare i voli protetti con le operazioni ordinarie, riducendo al minimo l’impatto sui collegamenti nazionali già definiti.
Eventuali aggiornamenti sulle rotte protette e sulle autorizzazioni saranno resi noti tramite comunicati ufficiali.
In continuità con i comunicati ufficiali, le autorità aeroportuali precisano che durante la giornata di astensione sarà garantito il trasporto di merci sensibili, quali prodotti deperibili, animali vivi, farmaci e generi di prima necessità. La priorità operativa si concentra sul fabbisogno di rifornimento delle popolazioni e sulla manutenzione delle attività produttive essenziali.
Le compagnie aeree possono richiedere autorizzazioni per effettuare voli aggiuntivi in base al livello di adesione allo sciopero.
In presenza di una partecipazione inferiore alla media, è prevista la possibilità di incrementare l’offerta operativa rispetto al piano minimo garantito. Eventuali variazioni saranno comunicate dalle autorità competenti tramite bollettini ufficiali.
Per ridurre l’impatto personale degli stop, le autorità raccomandano di controllare lo stato del volo sul sito della compagnia o sugli annunci ufficiali dell’aeroporto. È opportuno valutare la possibilità di posticipare la partenza o chiedere il rimborso quando previsto.
Si suggerisce di presentarsi in aeroporto solo dopo aver accertato la conferma della partenza. Le policy di rimborso e le opzioni di riprotezione variano a seconda della compagnia e del tipo di biglietto acquistato.
Il sistema dei voli garantiti e le fasce protette costituiscono il nucleo della risposta istituzionale in giornate ad alto rischio di cancellazioni. Mantenere l’attenzione sulle comunicazioni ufficiali e pianificare il viaggio con qualche margine di flessibilità resta la strategia consigliata per il 26 febbraio 2026.
Eventuali aggiornamenti saranno trasmessi dalle autorità competenti tramite bollettini ufficiali.