Jorge Martin ha ricevuto pareri medici positivi e volerà in Thailandia per il test di Buriram del 21-22 febbraio: passaggi clinici e allenamenti mirati con l'Aprilia per tornare competitivo
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jorge martin torna prossimo ai test di Buriram: il ritorno in sella è previsto per la due giorni di prove del 21-22 febbraio in Thailandia, dopo un periodo di valutazioni mediche e interventi chirurgici.
La scelta di non partecipare alla prima sessione invernale a Sepang era stata assunta con Aprilia Racing per ragioni precauzionali. Le valutazioni cliniche successive all’ultima gara di Valencia e al test post-season sul circuito Ricardo Tormo sono risultate incoraggianti. Rimane tuttavia necessaria l’ultima autorizzazione da parte del Team Medico del Campionato del Mondo FIM prima della conferma della presenza alle prove.
La stagione successiva alla separazione da Ducati e Pramac è stata segnata per Martin da molteplici problemi fisici.
Il pilota ha subito una caduta durante un allenamento pre-test e incidenti nel Gran Premio del Qatar e nella Sprint in Giappone. Queste vicende hanno determinato una serie di stop che gli hanno fatto saltare 14 appuntamenti del Motomondiale. Per trattare i traumi più rilevanti, Martin si è sottoposto a due interventi di revisione sulle aree interessate dagli infortuni.
Il recente controllo presso l’Hospital Ruber Internacional ha riguardato in particolare la mano sinistra e la clavicola destra.
La Casa di Noale ha definito positivi gli esiti e ha comunicato la partenza del pilota verso la Thailandia per la sessione di prove. Rimane tuttavia obbligatoria un’ulteriore valutazione da parte del Team Medico FIM per ottenere il via libera ufficiale alla partecipazione al test.
Dal punto di vista normativo, il via libera del Team Medico rappresenta il requisito imprescindibile per la partecipazione alle prove. Il rischio compliance è reale: senza la certificazione medica rilasciata dalla FIM non è possibile prendere parte agli eventi ufficiali.
Sul piano pratico, le prossime valutazioni mireranno a verificare l’idoneità funzionale della mano e della clavicola, nonché la capacità del pilota di sostenere le sollecitazioni tipiche di un turno in pista.
Il percorso di recupero prosegue con una serie di interventi chirurgici programmati per ripristinare l’idoneità funzionale della mano e della clavicola. Le operazioni hanno avuto l’obiettivo di correggere le criticità strutturali emerse dopo gli infortuni e di creare le condizioni per una riabilitazione progressiva.
Successivamente è stata pianificata una terapia fisioterapica mirata volta a recuperare forza e mobilità, con controlli periodici per valutare la tolleranza alle sollecitazioni tipiche di un turno in pista. Dal punto di vista pratico, la sequenza degli interventi e la durata della rieducazione sono state definite per minimizzare il rischio di ricadute e ottimizzare il ritorno alla RS-GP.
La preparazione non si è limitata alla componente fisica.
Il pilota ha gradualmente ripreso gli allenamenti in moto, impiegando l’Aprilia RS 660 Trofeo sul circuito Aspar a Valencia per ricostruire il feeling con la guida. Questo approccio progressivo ha favorito il recupero della fiducia e della sensibilità necessarie per affrontare ritmi di gara. Il percorso di riatletizzazione ha incluso esercizi specifici per coordinazione e resistenza, finalizzati a verificare la capacità di sostenere i carichi psicofisici della competizione. Il prossimo sviluppo atteso riguarda la valutazione funzionale finale che determinerà i tempi e le condizioni del ritorno alle gare.
Il team effettuerà una valutazione tecnica e fisica durante i test programmati a Buriram. Le prove, in calendario il 21-22 febbraio, serviranno a verificare setup, ergonomia e risposta della RS-GP in condizioni di gara.
Contestualmente sarà misurato il livello di recupero funzionale dopo gli interventi e gli allenamenti svolti a Valencia. I giorni di prova fungeranno da riferimento operativo per definire successive terapie e programmi di allenamento.
Dal punto di vista normativo, il team medico dovrà certificare l’idoneità sportiva per consentire il rientro in gara. Il rischio compliance è reale: il rispetto dei protocolli medici è condizione per la partecipazione alle competizioni.
Nelle ultime settimane il nome del pilota è stato al centro di indiscrezioni di mercato, con ipotesi che lo hanno accostato ad altri team, in particolare a Yamaha. Un rientro in pista ben gestito può ridurre l’impatto delle speculazioni esterne.
La gestione comunicativa e la performance in pista saranno determinanti per ricondurre l’attenzione sulle prestazioni sportive. Gli sviluppi successivi dipenderanno dalla valutazione funzionale finale, che determinerà tempi e condizioni del ritorno alle gare.
La fase attuale riveste carattere strategico per Jorge Martin: anche se la stagione in corso dovesse essere l’ultima con la Casa di Noale, è imprescindibile superare la serie di infortuni e recuperare una condizione in grado di competere ai massimi livelli.
Aprilia ha adottato un approccio prudente e coordinato con il pilota. La decisione di saltare Sepang è stata presa per concedere a Martin tempo adeguato al recupero fisico e mentale. Il monitoraggio medico proseguirà dopo Buriram per assicurare che ogni decisione si basi su valutazioni cliniche complete.
La trasferta thailandese potrebbe segnare l’avvio di una nuova fase per Jorge Martin. Il completamento delle visite mediche e un buon rendimento nei test rappresentano elementi decisivi per valutare il ritorno alla competitività nel Motomondiale.
La valutazione funzionale finale determinerà tempi e condizioni del rientro alle gare.
Dal punto di vista normativo, il rispetto dei protocolli medici federali è requisito obbligatorio per il rientro in pista. Il rischio compliance è reale: il team afferma di attenersi alle indicazioni cliniche e regolamentari prima di confermare qualsiasi programma di gara.
Le decisioni definitive saranno comunicate dal team non appena saranno disponibili i referti medici e gli esiti delle prove a Buriram.