Kimi Antonelli conquista pole e gara a Montecarlo il 6 giugno 2026: il 19enne sigla una serie di risultati record tra pole position, dominio in pista e gestione delle fasi concitate con safety car e bandiera rossa
Il Gran Premio di Monaco del 6 giugno 2026 ha consegnato alla Formula 1 un protagonista inedito e dirompente: Kimi Antonelli19 anni e 9 mesi, ha ottenuto la pole position più giovane nella storia del circuito e ha poi trasformato quella prestazione in una vittoria autoritaria.
Il weekend monegasco è stato però anche teatro di colpi di scena tecnici e strategici, con ritiri eccellenti e interventi della direzione gara che hanno rimodellato l’esito della corsa.
Antonelli ha firmato la pole in 1:12.051, precedendo Max Verstappen e le due monoposto rosse di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. La sessione di qualifica ha mostrato il netto passo avanti della Mercedes su questa configurazione cittadina: oltre alla prima fila, la squadra ha piazzato altri buoni riscontri cronometrici che hanno anticipato un approccio aggressivo in gara.
In griglia si sono schierati, tra gli altri, Isack Hadjar al quinto posto, George Russell sesto e le McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris in settima e ottava posizione. Le aston martin, con Fernando Alonso e Lance Stroll, hanno chiuso nelle posizioni finali della griglia.
La pole di Antonelli non è stata solo un tempo: è stata la dimostrazione di un controllo assoluto della vettura in un circuito dove l’esperienza e la precisione contano più di ogni altra cosa.
Per la classifica mondiale l’effetto è immediato: con questa performance il giovane pilota consolida la leadership iridata e aumenta il divario sugli inseguitori, contribuendo anche a rafforzare la posizione della squadra nella classifica costruttori.
La domenica è cominciata con un avvio che sembrava confermare il pronostico: Antonelli ha mantenuto la leadership e ha preso subito margine. Tuttavia la corsa ha subito scossoni importanti: Verstappen è stato costretto al ritiro per un problema tecnico nelle prime fasi, mentre la safety car ha neutralizzato il vantaggio del leader in momenti chiave.
Le tensioni si sono acuite quando la direzione gara ha esposto la bandiera rossa per un incidente all’ultima curva che ha coinvolto Leclerc e ha richiesto controlli alle barriere.
Il rientro ai box e le scelte del muretto hanno innescato recriminazioni: la Ferrari ha optato per un doppio pit stop che ha infastidito Leclerc, il quale ha chiesto spiegazioni sul timing delle soste.
La ripartenza da fermo ha messo alla prova la concentrazione dei piloti: Antonelli, che in passato aveva mostrato qualche incertezza negli spunti, ha lavorato su questo aspetto con il team e ha effettuato uno start perfetto, conservando la prima posizione anche dopo la seconda partenza.
Al traguardo Antonelli ha tagliato per primo la linea, seguito da Hamilton a 6.271 secondi e da Isack Hadjar. Tra i ritiri eccellenti, oltre a Verstappen, figurano Norris, Leclerc e Stroll.
La vittoria rappresenta per Antonelli la quinta successiva nella stagione e un primato storico: è il più giovane pilota a vincere a Montecarlo. Dopo il trionfo il pilota ha descritto il weekend come incredibilesottolineando il passo costante della vettura e la gestione della tensione dopo la bandiera rossa.
Hamilton ha riconosciuto la superiorità della vettura avversaria: «Devo congratularmi con Kimi e il team, hanno fatto un lavoro incredibile. Noi stiamo progredendo ma non riusciamo ancora a tenere il loro passo», ha detto il pilota, evidenziando come la Ferrari stia ancora cercando un bilanciamento ideale per aumentare il carico aerodinamico e la gestione delle temperature.
Leclerc, invece, ha puntato il dito sui freni dopo il suo incidente, lamentando una sensazione di discontinuità nel comportamento dell’impianto frenante.
In classifica piloti Antonelli guida con 156 punti, seguito da Hamilton con 90 e Russell con 88. Nella graduatoria costruttori la Mercedes comanda con 244 punti, davanti a Ferrari e McLaren.
Il Gran Premio di Monaco ha dunque fornito una combinazione di gioventù prodigiosa, decisioni strategiche controverse e problemi tecnici che hanno inciso sul risultato finale.
Tra record personali e verifiche tecniche, la tappa nel Principato rimarrà un punto di svolta nella stagione, con ripercussioni sulla lotta per il titolo e sullo sviluppo delle monoposto nelle prossime gare.