Lamborghini Aventador 2020: V12 aspirato e motore ibrido

Lamborghini Aventador 2020, futuristica ma con il Dna che proviene dal passato.

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Lamborghini Aventador 2020.

Il nuovo anno potrebbe rappresentare il debutto della nuova generazione di Aventador, la vettura al top della gamma prodotta dalla casa di Sant’Agata Bolognese. Sarà sempre dotata del suo leggendario V12 aspirato 6.5 di cilindrata accoppiato però ad un propulsore ibrido. Questo testimonia quanto il marchio italiano sia attento al futuro pur restando fedele alla propria storia e tradizione. Andiamo a scoprire come si evolverà e soprattutto come manterrà il suo pedigree da Toro di razza.

Lamborghini Aventador 2020 esterni

In merito agli esterni non vi sono né bozzetti né foto spia, la vettura però è stata presentata a pochi selezionati clienti lo scorso mese di giugno. Molto probabilmente avrà forme vicine ai prototipi avveniristici del futuro pur mantenendo, noi crediamo, una silhouette il più vicino possibile a quanto si è visto con la versione SVJ, restando in tema SVJ il prossimo anno uscirà la versione Roadster, quindi baricentro bassissimo e linee sinuose e caratteristiche nei punti giusti.

Il frontale potrebbe essere il vero punto di cambiamento rispetto ai precedenti modelli del brand. Molto probabilmente i tecnici potrebbero ispirarsi alla L.A. Vision che è stata presentata in veste prototipale nel 2017.

Anche il retrotreno potrebbe stupire, la disposizione del motore resta sempre al posteriore. E’ interessante vedere come verrà integrato il propulsore ibrido e se ciò potrà portare a drastici cambiamenti stilistici. La curiosità per questo nuovo modello non riguarda solo la nuova anima.

Un cambio di passo necessario

Il passaggio all’ibrido è stato necessario per via delle normative comunitarie relative all’inquinamento come ha confermato Maurizio Reggiani Chief Technical Officer di Lamborghini intervistato dalla rivista inglese Autocar:

“La legge stabilisce il range kilometrico che un’auto ibrida debba percorrere in modalità elettrica. Si passa da alcuni paesi che prevedono 20 km sino alla Cina che ne prevede 50. Noi generalmente realizziamo un solo prodotto per il mercato globale.”

E’ chiaro quindi che l’utilizzo della propulsione ibrida coprirà una distanza che potrebbe essere pari a 50 chilometri o addirittura superiore. Per permettere l’alloggiamento delle batterie in Lamborghini si è dovuto, inevitabilmente scendere a compromessi. Secondo il tecnico italiano la nuova auto sarà di partenza più pesante rispetto all’odierna Aventador per via appunto delle batterie. Per quanto riguarda il posizionamento l’ideale sarebbe di montare un motore elettrico sull’asse anteriore.

Lo stesso Reggiani conferma questa ipotesi: “Sarebbe l’idea migliore, a mia opinione. Sarebbe più facile avere il torque vectoring anteriore, aumentando a compensare anche l’aumento di peso con una maggior agilità.”

Lamborghini Aventador 2020: scelta controcorrente

Il principale interrogativo per questa nuova vettura è relativo all’efficienza del propulsore elettrico che andrebbe ad esaurirsi man mano che aumenta la velocità. Per sopperire a questa mancanza la soluzione migliore sarebbe quella di montare un cambio all’anteriore.

Lamborghini puntando sul motore aspirato va in controtendenza rispetto ad altri brand che puntano tutto sui motori turbo per poter avere maggiori potenze.

Reggiani si è espresso anche in questo senso: “i motori turbo hanno emozioni ridotteDa questa affermazione si percepisce come in Lamborghini si lavori ancora mettendo la passione vera per le auto al primo posto, una caratteristica che si sta esaurendo sempre più.

Resta infine l’interrogativo relativo al nome. Non è ancora chiaro se si chiamerà ancora Aventador, quello che si sa è che il nome deriverà da una razza di tori, avrà il V12 e la trazione integrale.

Avanza restando fedele alla tradizione.