Il Monaco Women Network ha riunito figure femminili di spicco della Formula E per discutere sostenibilità, strategie di comunicazione e pari opportunità nel motorsport
Il Principato di Monaco ha fatto da sfondo a un confronto dedicato alle donne che guidano il cambiamento nella Formula E.
Organizzato dal Monaco Women Network presso la Société Nautique, l’evento ha raccolto manager, rappresentanti istituzionali, membri del Monaco Economic Board, studenti dell’International University of Monaco e appassionati, creando un pubblico eterogeneo e preparato. Moderato da Valentina Colman e co-moderato dalla giornalista Anastasia Lutcenko di Ad Astra Journal, l’incontro ha offerto una panoramica a tutto tondo su come la serie elettrica stia plasmando il futuro del motorsport.
Sul palco si sono alternate quattro voci rappresentative: Julia Pallé (Vice President Sustainability), Ellie Norman (Chief Marketing Officer), Cara Pelchen (Vice President Sporting) e la pilota Nerea Martí, Andretti Team Ambassador. Le loro prospettive hanno messo in luce aspetti tecnici, strategici e umani della competizione, illustrando come la Formula E coniughi sostenibilità, innovazione e inclusione. L’appuntamento ha assunto particolare valore alla vigilia del Monaco E-Prix del 16 e 17 maggio.
Un tema ricorrente è stato il ruolo della competizione come piattaforma sperimentale per soluzioni pulite e processi verificati. Julia Pallé ha spiegato come l’organizzazione persegua riconoscimenti internazionali, citando la B Corp Certification e il percorso verso il Net Zero riconosciuto dal British Standards Institution. Tali certificazioni non sono meri bollini: implicano audit sulla catena di fornitura, sulle operazioni logistiche e sulla misurazione dell’impatto ambientale attraverso metodologie indipendenti.
Il panel ha affrontato con realismo anche le criticità, dal peso delle trasferte internazionali alla sfida di conciliare uno show globale con la necessità di ridurre l’impronta ambientale.
La discussione ha messo in luce come la sostenibilità si traduca in innovazione pratica: batterie, sistemi di recupero energetico e software di ricarica rapida provati in pista possono anticipare tecnologie adottabili su veicoli di uso quotidiano. Pallé ha sottolineato che i test in gara fungono da banco di prova per soluzioni scalabili, mentre le verifiche esterne assicurano rigore scientifico.
Il messaggio è chiaro: la sostenibilità non è solo riduzione delle emissioni, ma accelerazione della transizione tecnologica su più livelli della filiera.
Dal punto di vista della comunicazione, Ellie Norman ha illustrato la strategia che ha permesso a Formula E di dialogare con un pubblico giovane e digitale. L’approccio punta sull’interazione, sulla creator economy, sul gaming e su piattaforme come TikTok e YouTube per costruire narrazioni che siano coinvolgenti e accessibili.
Non si tratta di nostalgia per il passato: piuttosto di una visione che mette al centro il progresso come elemento emozionante. I numeri citati durante il panel — con oltre 422 milioni di fan raggiunti globalmente — testimoniano l’efficacia di contenuti progettati per un’audience cross-mediale.
Norman ha spiegato come il mix tra eventi live, contenuti brevi e interattivi e collaborazioni con creator consenta di amplificare la portata del campionato.
L’uso di dati per comprendere le preferenze degli spettatori e l’adozione di formati immersivi nel metaverso o nel gaming rappresentano leve strategiche per aumentare engagement e conversione. Il risultato, secondo la responsabile marketing, è un modello sportivo che unisce adrenalina e responsabilità ambientale senza compromessi.
La rappresentanza femminile è stata uno dei momenti più intensi del dibattito. Cara Pelchen ha illustrato come la governance della serie abbia evoluto la propria composizione fino a un equilibrio vicino al 50/50, considerato non solo un obiettivo etico ma un valore competitivo.
Programmi come FIA Girls on Track e il ritorno del test interamente femminile nella Season 12 sono esempi concreti di iniziative volte a rimuovere barriere d’accesso e a creare opportunità professionali sia in pista che dietro le quinte.
La testimonianza di Nerea Martí ha portato il racconto sul piano personale: dall’inizio nel karting all’arrivo in Formula E come Andretti Team Ambassador, Martí ha parlato delle difficoltà legate alla ricerca di sponsor e del peso delle scelte di carriera.
Ha sottolineato che, una volta in pista, il genere cede il posto alla performance. Il momento più toccante è stato l’incontro con la giovane promessa Lina Salamanca, presente in sala, a dimostrazione di come il dialogo tra generazioni possa alimentare sogni e concrete possibilità di crescita.
In chiusura, l’evento del Monaco Women Network ha confermato il valore di riunire prospettive diverse per esplorare il futuro del motorsport. Tra certificazioni internazionali, strategie digitali e programmi di inclusione, la Formula E si propone come un ecosistema in trasformazione dove tecnologia, sostenibilità e leadership femminile si intrecciano.
A pochi giorni dal Monaco E-Prix del 16 e 17 maggio, la serata ha ribadito che il cambiamento è già in atto e che le donne sono protagoniste fondamentali di questa transizione.