Due settimane dopo l’appuntamento di Berlino, la carovana della Formula E si sposta nel cuore del Principato per il weekend più iconico della stagione. Il Monaco E-Prix si svolgerà come doppio round il 16 e il 17 maggio 2026 su un tracciato cittadino che riprende il medesimo layout adottato dalla Formula 1, offrendo curve tecniche, salite e tratti veloci che mettono a dura prova macchine e piloti. L’evento combina glamour, strategia e precisione tecnica, con regole di gara che variano tra la prima e la seconda giornata.
Per team e fornitori ogni dettaglio è cruciale: dalla gestione dell’energia alla scelta degli pneumatici fino alle soluzioni tattiche per l’attivazione dei dispositivi di potenza. Sul fronte mediatico, il weekend prevede copertura televisiva e streaming per il pubblico italiano e internazionale, con orari di sessione e di gara ben definiti che permettono di seguire entrambe le giornate con facilità.
Formato del weekend e differenze tra le due gare
Il doppio appuntamento prevede due gare distinte ma collegate: sabato 16 maggio si disputerà il round 9 mentre domenica 17 maggio sarà il turno del round 10 della stagione. Il double‑header introduce variabili strategiche, perché le regole applicate cambiano leggermente tra le due giornate. In particolare, nella prima gara è prevista una sosta obbligatoria ai box denominata Pit‑Boost e l’attivazione dell’Attack Mode è consentita una sola volta. Nella seconda gara, invece, l’Attack Mode può essere usato due volte e non richiede il rientro obbligatorio ai box, modificando così ritmo e opportunità di sorpasso per i piloti.
Impatto strategico in pista
Queste differenze regolamentari influiscono sulle scelte dei team: la presenza del Pit‑Boost nella prima manche obbliga a pianificare il rientro e il consumo energetico in modo più rigido, mentre la possibilità di attivare l’Attack Mode due volte nella seconda gara introduce vari schemi tattici legati alla gestione della velocità di punta e del risparmio energetico. Il layout del Circuit de Monaco, con solo 3,337 km e 19 curve, amplifica il valore di ogni mossa, poiché gli spazi per sorpassare sono ridotti e gli errori sono costosi.
La prova tecnica degli pneumatici
Su un tracciato cittadino come Monaco la pressione e la temperatura degli pneumatici diventano elementi decisivi: continui cambi di carico, curve lente alternate a tratti veloci e superfici con grip variabile richiedono una mescola capace di garantire aderenza e consistenza giro dopo giro. Hankook, fornitore esclusivo del campionato, porta sul circuito il modello iON Race, progettato per offrire un equilibrio tra warm‑up rapido, gestione termica controllata e stabilità laterale. La sfida è mantenere prestazioni costanti durante qualifiche e gare del doppio appuntamento, dove le condizioni della pista e la luce possono cambiare tra le sessioni.
Parola ai tecnici
Manfred Sandbichler, Senior Director di Hankook Motorsport, sottolinea come Monaco sia “una prova di precisione” per gli pneumatici: con margini di errore minimi, la prevedibilità della gomma è fondamentale per dare fiducia ai piloti e supportare le strategie energetiche. L’iON Race è pensata per offrire grip costante e una risposta affidabile in frenata e accelerazione, elementi che diventano determinanti su un circuito con tratti come la salita di Sainte‑Dévote, il tunnel e il tornante del Grand Hotel.
Dove seguire l’evento e orari
Il weekend si apre sabato mattina con la prima sessione di prove libere (FP1) fissata alle 07:30, mentre entrambe le gare inizieranno alle 15:05 nei rispettivi giorni. Gli spettatori italiani potranno vedere il Monaco E‑Prix in diretta e in chiaro su Italia 1, con ulteriore copertura disponibile sui canali Eurosport. Chi preferisce lo streaming potrà seguire le telecronache e gli approfondimenti sulle piattaforme ufficiali della Formula E e su Sportmediaset, che offriranno feed dedicati per coprire qualifica, gara e analisi post‑evento.
In sintesi, il Monaco E‑Prix 2026 promette non solo spettacolo e glamour, ma anche una sfida tecnica intensa per pneumatici e team. Il doppio round del 16 e 17 maggio richiede adattabilità e precisione: due componenti che, su un asfalto così selettivo, possono decidere l’esito di ogni manche.





