Martin conquista la gara lunga dopo il successo nella Sprint; Bezzecchi conserva la leadership mentre Bagnaia è costretto al ritiro dopo una caduta
Il Gran Premio di Francia a Le Mans, disputato domenica 10 maggio 2026, ha consegnato alla Aprilia una pagina memorabile della sua storia: Jorge Martin ha vinto la gara lunga dopo aver già trionfato nella Sprint del sabato, completando una giornata perfetta per il team di Noale.
La corsa è stata caratterizzata da sorpassi, incidenti e cambi di leadership che hanno tenuto alta la tensione fino all’ultimo giro.
Sul tracciato del Bugatti Marco Bezzecchi ha guidato a lungo, ma è stato sorpassato nel finale da Martin; sul podio è salito anche Ai Ogura, consegnando ad Aprilia un risultato inedito: la prima tripletta della casa italiana nella top class. Nel frattempo una caduta ha tolto dalla contesa Francesco Bagnaia, lasciando rimpianti per Ducati.
La domenica di Le Mans ha visto una partenza combattuta e una lunga fase di studio tra i leader: all’arrivo Jorge Martin ha preceduto il compagno di squadra Marco Bezzecchi e Ai Ogura, mentre la VR46 di Fabio Di Giannantonio ha chiuso al quarto posto dopo un sorpasso decisivo sull’ultimo rettilineo ai danni di Pedro Acosta, autore di una prestazione solida ma sfortunata al momento decisivo.
Al quinto posto si è classificato Pedro Acosta, sesto Fabio Quartararo e settimo Enea Bastianini. A chiudere la top ten sono Raul Fernandez, Fermin Aldeguer e Luca Marini, completando una classifica ricca di spunti tecnici e tattici.
Negli ultimi passaggi Martin ha tenuto un ritmo costante e ha sfruttato la scia per ridurre il distacco su Bezzecchi, trovando il sorpasso decisivo a tre giri dalla fine.
La caduta di Bagnaia, mentre occupava una posizione di vertice, ha ulteriormente rimescolato le carte e lasciato spazio alla rimonta finale di Martin. La giornata è stata anche segnata da altri incidenti e bandiere gialle, con cadute che hanno coinvolto piloti come Joan Mir e Diogo Moreira, rendendo la gestione delle gomme e delle strategie ancora più cruciale.
La vittoria nella Sprint del sabato aveva già mostrato la forma di Martin, capace di recuperare posizioni in modo aggressivo e lucido.
Quella di Le Mans è stata la sua nona vittoria in top class e la prima con la Aprilia, un traguardo che mette in risalto la crescita del pilota e dell’assetto messo a punto dal team. Per Martin si è interrotto anche un lungo digiuno di successi in gara lunga, confermando un salto di qualità rispetto alle gare precedenti. La doppietta sprint-gara lunga nello stesso weekend ha aumentato il peso psicologico e numerico del suo rendimento nel campionato.
Oltre alla prima vittoria con la Aprilia, Martin ha raggiunto traguardi individuali che rientrano nelle statistiche storiche della MotoGP: il successo a Le Mans si aggiunge alla sua collezione personale e posiziona il pilota spagnolo tra i più vincenti degli ultimi anni. Da parte sua, la casa di Noale ottiene il primo monopolio del podio nella sua storia in top class, un risultato che cambia la prospettiva della competizione tra i costruttori.
Nonostante la vittoria di Martin la leadership del campionato rimane nelle mani di Marco Bezzecchi, che conserva punti importanti e dimostra costanza. Il weekend di Le Mans ha però riaperto la sfida iridata, con Martin che ora si presenta come minaccia concreta. La scena del campionato si annuncia quindi ancora più combattuta nei prossimi appuntamenti: la carovana del Motomondiale si sposterà al Montmelò per il GP di Barcellona, dove ogni punto potrà risultare decisivo.
Altri temi da seguire saranno la gestione del meteo e delle gomme, con la possibilità di flag-to-flag in caso di variazioni climatiche, e le condizioni fisiche dei protagonisti: Marc Marquez, assente per un intervento chirurgico, continua a essere un elemento di attenzione nel paddock. Infine, il precedente GP di Jerez, vinto da Alex Marquez, evidenzia come la stagione rimanga aperta e imprevedibile.