Un racconto completo delle tappe fondamentali della Mercedes in Formula 1, tra acquisizioni, titoli mondiali e innovazioni tecniche
La vicenda della Mercedes in Formula 1 è fatta di risalite, acquisizioni e lunghi periodi di dominio.
Nata come espressione sportiva della casa di Stoccarda e guidata oggi da figure come Toto Wolff, la scuderia ha attraversato più fasi: l’esordio vittorioso degli anni Cinquanta, il ritorno come fornitore di motori negli anni Novanta e la trasformazione in team ufficiale a partire dall’acquisizione della Brawn GP nel 2009. Questo articolo riassume i passaggi chiave, i risultati sportivi e le scelte tecniche che hanno segnato il percorso fino all’aggiornamento al gran premio del Giappone 2026.
Oltre ai successi in pista, la storia del team è intrecciata con strategie industriali e partnership commerciali, su tutte il contratto con Petronas iniziato nel 2010. Nei paragrafi che seguono vengono ricostruiti il contesto storico, i principali avvicendamenti proprietari e la successione di monoposto e piloti che hanno contribuito a costruire il profilo della squadra.
La Mercedes esordì nel mondiale di Formula 1 nel 1954 e nel 1955, conquistando titoli con piloti come Juan Manuel Fangio.
Dopo quel primo ciclo la casa tedesca si ritirò dall’attività diretta ma non scomparve dal panorama: dal 1993 rientrò come fornitore di motori, collaborando con team come Sauber e poi, a partire dal 1995, con McLaren. Un passaggio cruciale avvenne il 16 novembre 2009, quando la Daimler AG e Aabar Investments acquisirono la maggioranza della Brawn GP, dando vita al nuovo corso come scuderia ufficiale. Successivamente la Daimler divenne l’unico proprietario il 19 novembre 2012, e infine la proprietà fu suddivisa in tre parti uguali il 19 dicembre 2026 tra Daimler AG, Ineos e Toto Wolff.
Dal 1993 la rientrante attività motoristica fu possibile grazie all’acquisizione della Ilmor Engineering. La partnership con la McLaren dal 1995 al 2009 portò a successi significativi, inclusi i titoli mondiali del 1998 e 1999 con Mika Häkkinen e il trionfo di Lewis Hamilton nel 2008. In quegli anni Mercedes affinò soluzioni tecniche come le power unit e le leghe di materiali, divenute poi elementi distintivi della sua offerta sportiva e commerciale.
L’acquisizione della Brawn GP nel 2009 segnò l’inizio di una nuova fase: la squadra entrò nel mondiale come scuderia ufficiale nel 2010 con monoposto come la MGP W01. La sponsorizzazione con Petronas consolidò il marchio commerciale e portò alla denominazione Mercedes‑AMG Petronas. Dal 2014 la scuderia entrò in una stagione di predominio: otto titoli costruttori consecutivi (2014‑2026) e numerosi successi piloti, tra cui le corone iridate vinte da Lewis Hamilton in collaborazione con il team.
La progressione tecnica è visibile nella successione di vetture: dalla storica W 196 R agli sviluppi ibridi come le W05, W07 fino alle più recenti W15, W16 e W17 E Performance. Queste monoposto hanno introdotto soluzioni sulle power unit, l’efficienza aerodinamica e l’integrazione di sistemi ibridi, elementi che hanno contribuito ai record di vittorie e pole position durante gli anni d’oro.
La squadra ha schierato campioni leggendari: da Fangio e Stirling Moss negli anni Cinquanta a Michael Schumacher, Nico Rosberg, Lewis Hamilton e i più recenti George Russell e Andrea Kimi antonelli. Come costruttore la Mercedes registra cifre importanti: circa 344 gare disputate e 134 vittorie (statistiche aggiornate alla stagione attuale). Nel 2026 la line‑up conferma Russell e Antonelli al volante della Mercedes‑AMG F1 W17 E Performance, con la squadra che continua a puntare su giovani talenti e su una struttura tecnica guidata da figure come Toto Wolff e il capo progettista John Owen.
L’organico tecnico include direttori e specialisti in ruoli chiave: direttore sportivo, direttori tecnici e responsabili delle performance che mantengono il team competitivo. Il team ha inoltre una storia ricca di collaborazioni come fornitore di motori per diversi team nel corso degli anni, segnando l’influenza del marchio anche al di fuori della propria scuderia.
Oggi la Mercedes‑AMG Petronas rappresenta un caso di studio su come una grande casa automobilistica possa passare dalle vittorie storiche alle strategie industriali moderne: acquisizioni, sponsorizzazioni e investimenti in tecnologia.
Con una base operativa a Brackley e uffici in Germania, il futuro del team si basa su innovazione tecnica, sviluppo dei giovani piloti e sulla capacità di adattarsi ai cambi regolamentari. Il percorso dimostra come l’integrazione tra reparto corse e centro ricerca possa trasformare i risultati in pista in valore per il marchio.
In chiusura, la storia della squadra è un mosaico di successi, scelte societarie e progressi tecnici: dalle Frecce d’argento degli anni Cinquanta alle monoposto ibride contemporanee, la Mercedes resta un protagonista imprescindibile del mondo della Formula 1.