Il paddock ricorda 'Luna', scomparso il 13 marzo 2026: la carriera dal Civ al titolo Moto2 con Italtrans
La notizia della scomparsa di Roberto Lunadei, conosciuto come ‘Luna’, ha sconvolto il mondo delle due ruote.
L’incidente è avvenuto il 13 marzo 2026 a Vergiano, nella provincia di Rimini, mentre il tecnico romagnolo, 42 anni, stava percorrendo la via Marecchiese in sella alla sua KTM. Secondo le ricostruzioni, lo scontro frontale con una Ford Focus che procedeva in senso opposto è stato fatale: il motociclo ha preso fuoco e Lunadei è deceduto sul colpo. Nel paddock era noto non solo per le abilità tecniche ma anche per il carattere affabile e la passione condivisa con colleghi e piloti.
Nato il 25 settembre 1983, Lunadei ha coltivato la passione per le moto fin dall’adolescenza, passando dalle minimoto alle gare nazionali fino al campionato italiano Velocità (CIV) nei primi anni 2000. In sella ha corso in categorie come Superstock 600, Superstock 1000, Supersport e la Coppa Italia, alternando l’attività agonistica con il lavoro di officina. Quel legame con i motori lo ha portato, dopo la fase da pilota, a scegliere con convinzione il ruolo di meccanico e tecnico all’interno del paddock.
Le prime informazioni raccolte indicano che l’impatto si è verificato in un tratto di strada extraurbana sulla via Marecchiese. Il confronto frontale tra la moto guidata da Lunadei e una Ford Focus ha avuto conseguenze immediatamente drammatiche: il motociclo è stato coinvolto in un incendio dopo lo scontro e il tecnico è deceduto sul luogo. Le autorità locali hanno avviato le procedure di ricostruzione e gli accertamenti tecnici per chiarire dinamica e responsabilità, coinvolgendo polizia locale e magistratura nei rilievi.
Gli investigatori stanno verificando la posizione dei veicoli, la velocità e altri elementi utili alla ricostruzione. È prassi che, in presenza di incendi successivi all’impatto, vengano svolte verifiche su dati testimoniali e su eventuali tracce della scena. La vicenda riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale, in particolare sul comportamento nelle strade extraurbane e sulle misure di prevenzione per chi utilizza la motocicletta come mezzo quotidiano oltre che professionale.
Da pilota a tecnico, la storia professionale di Lunadei è passata attraverso diverse tappe: esperienze con strutture come Bike Service Racing e il 44 Racing Team, poi l’impegno nel lavoro di squadra come meccanico con realtà quali Gas Racing e VFT Racing. Il salto nel panorama iridato lo ha visto operare con formazioni come Tasca Racing e, soprattutto, con il Team Italtrans, con cui ha vissuto momenti topici, tra cui il titolo mondiale di Moto2 conquistato nel 2026 con Enea Bastianini.
Negli ultimi anni la sua esperienza lo aveva portato al fianco di piloti diversi, contribuendo al lavoro quotidiano in box e alle strategie di gara.
Oltre al titolo Moto2 del 2026, Lunadei ha collaborato in stagioni successive con piloti come Dennis Foggia nel 2026 e, attualmente, era in forza al box del LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP come tecnico di pista per Senna Agius. Era riconosciuto come un professionista preparato e come una figura in grado di instaurare rapporti autentici nel paddock, qualità che fanno parte del patrimonio umano e professionale che lascia dietro di sé.
Il Team Italtrans e altre formazioni hanno espresso cordoglio e commozione sui canali social, ricordando Lunadei come un collega sempre sorridente e appassionato. Le parole dei team, dei piloti e della Federazione hanno sottolineato non solo i successi professionali ma anche l’impatto umano: la sua figura è stata descritta come punto di riferimento nel paddock e come un amico per molti. L’eco di questo lutto attraversa il mondo delle corse, che oggi conta una perdita improvvisa e sentita.
La comunità motociclistica italiana e internazionale si stringe attorno alla famiglia e agli amici di Roberto ‘Luna’ Lunadei. Oltre al dolore, resta la memoria di una vita dedicata alla velocità e alla manutenzione della passione altrui, con l’auspicio che il suo esempio continui a essere ricordato nei box e sulle piste dove ha lavorato e gareggiato.