È morto Stan Lee, eroe anche dei motori

La morte di Stan Lee lascerà un grande vuoto nei cuori di moltissime persone. Autore che portò i motori nei suoi film di supereroi.

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La morte di Stan Lee lascerà al mondo una grande perdita.

Non solo regista e ideatore, quanto una mente capace di concepire mondi fantastici paralleli al nostro. Ci lascia oggi a 95 anni, regalandoci una enorme eredità di arte e pensieri. Un uomo che era stato capace di concepire i suoi personaggi e le sue storie, come un Ferruccio Lamborghini o un Enzo Ferrari le loro macchine. Un regista alla fine altro non è che un bravissimo designer e progettista di film.

Stan era appassionato di macchine. Dalla sua prima ammiraglia (una Mercedes 420 SEL) ai numerosi cameo automobilistici inseriti nei suoi film. Era poi passato ad una collaborazione con Audi, portando anche nella casa tedesca il suo pizzico di magia. Ammiratore segreto della lamborghini, era riuscito a inserirla nei film di Batman. Il suo patrimonio economico era davvero elevato, ma la sua collezione di auto ancora non è stata dichiarata al pubblico.

Siamo sicuri che sarà degna di essere ammirata.

Le macchine come supereroi

“Un personaggio che non fa mai errori e si comporta sempre in modo impeccabile non è affatto interessante.”

Stan Lee

Questa citazione di Stan raffigura la visione della vita e dei motori. Tutti i suoi personaggi infatti erano perfetti grazie ai loro difetti.

Supereroi umani che ispiravano fiducia. Così noi vogliamo pensare che anche le macchine, le più potenti e desiderate, siano supereroi con qualche difetto che le rende speciali. Un po’ come le macchine italiane piene di cavalli e di spirito, ma che non sono mai tecniche e rigide come quelle degli altri paesi. Nei film Marvel ogni supereroe molto spesso porta affianco la sua vettura speciale. Iron Man con la R8 Audi, Batman in Lamborghini…

Come se la macchina si fosse trasformata col tempo in quello che era il cavallo per i cavalieri eroi del passato. Bisogna ringraziare inoltre Stan se per ogni Lamborghini nera che si vede passare si pensa alla BatMobile.

La passione che crea

Un esempio per tutti quello di questo genio contemporaneo. La passione che porta a creare mondi, storie, idee e sopratutto aziende piene di forza e iniziativa. La Marvel deve tutto a Stan, come la Fiat deve ringraziare Giovanni Agnelli.

Che sia di monito per chi insegue i propri sogni in ogni campo, la passione è il primo requisito per riuscire.

Addio Stan Lee

Siamo così costretti a dare l’ultimo saluto. Si può solamente sperare che l’eredità artistica sia sempre conservata. La morte di Stan Lee porterà sicuramente cambiamenti nei suoi piani futuri. Chi prenderà il suo posto manterrà la passione per i motori? Sono già molti gli annunci da parte della Marvel dell’uscita di nuovi film nei prossimi anni, sarà riuscito Stan a lasciare una traccia delle sue idee? Noi di MotoriMagazine salutiamo e ringraziamo questo luminare che ha saputo unire mondo così differenti (motori e supereroi); creando sempre emozioni forti.

Chissà se ora, caro Stan, starai correndo con qualche bella Italiana fra le nuvole? Ci piacerà ricordarti così, con il sorrisetto fra i baffi in volto in un tuo cameo indimenticabile, chiaramente a bordo di una lussuosa Audi.