La stagione 2026 della Moto3 si preannuncia ricca di sorprese, con giovani talenti pronti a sfidare i veterani del motociclismo.
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La Moto3, classe d’ingresso del Motomondiale, si prepara ad affrontare la nuova stagione con un mix di attesa e incertezza.
L’assenza del campione in carica Josè Antonio Rueda, che ha fatto il salto in Moto2, segna un cambiamento significativo nel panorama della categoria. I riflettori sono ora puntati su giovani talenti e squadre pronte a sorprendere.
Con la pubblicazione dell’entry list provvisoria per la stagione 2026, il numero totale di piloti iscritti alla Moto3 è fissato a 26. Questo rappresenta una diminuzione di due unità rispetto alla Moto2.
La composizione della griglia risulta alquanto varia, con una forte presenza di piloti spagnoli e una rappresentanza significativa dall’Italia.
Il panorama motociclistico italiano si arricchisce con tre promettenti piloti: Bertelle, Carraro e Pini. Quest’ultimo ha recentemente firmato un contratto con il team Leopard dopo una stagione da rookie con il Dynavolt. Queste nuove aggiunte ampliano le opportunità per l’Italia di emergere in questa categoria, tradizionalmente fertile per i talenti.
Analizzando l’entry list, si evidenzia una forte diversità: sono presenti 9 piloti spagnoli, 3 italiani, 2 argentini e 2 giapponesi, oltre a rappresentanti da altre nazioni come Gran Bretagna, Irlanda e Australia. Questa eterogeneità costituisce una caratteristica distintiva della Moto3, che continua ad attrarre giovani talenti da tutto il mondo.
All’interno di questo contesto, il team di Paolo Simoncelli si distingue per la scelta di schierare due rookie: l’austriaco Leo Rammerstorfer e l’irlandese Casey O’Gorman.
Entrambi i piloti vantano esperienze recenti significative, con Rammerstorfer che porta con sé una storia di tre stagioni nel JuniorGP e una partecipazione alla Red Bull Rookies Cup.
Guardando al futuro, il Motomondiale si prepara a implementare importanti cambiamenti anche per le categorie minori. A partire dal 2027, la classe regina passerà a motori da 850cc e gomme Pirelli, un’evoluzione che promette di influenzare anche le classi propedeutiche.
Le novità previste potrebbero cambiare ulteriormente il panorama della Moto3, rendendola ancora più competitiva e affascinante.
La stagione 2026 della Moto3 si configura come un’opportunità unica per i giovani piloti, i quali avranno l’occasione di mettere in mostra il proprio talento in un campionato che, seppur privo del campione uscente, promette emozioni e sorprese a ogni curva. La sfida è aperta e il mondo del motociclismo attende con interesse di scoprire chi emergerà come nuovo protagonista di questa categoria.