MotoGP ad Adelaide dal 2027: addio a Phillip Island e primo GP cittadino

La MotoGP conferma lo spostamento del Gran Premio d'Australia da Phillip Island ad Adelaide dal 2027: contratto biennale-esteso fino al 2032, tracciato cittadino adattato alle esigenze delle moto e reazioni miste da piloti e leggende come Casey Stoner

Viral Vicky

Ha fatto crescere community da zero a milioni di follower per le principali testate digitali. Sa esattamente quale titolo ti farà cliccare e perché - e non se ne vergogna. Il suo lavoro è catturare l'attenzione in un mondo dove tutti scrollano. Scrive per essere condivisa, ma senza sacrificare la sostanza allo show. Il contenuto virale fatto bene esiste: lei lo dimostra.

Condividi

MotoGP: il Gran premio d’Australia si trasferisce da Phillip Island ad Adelaide

La MotoGP ha ufficializzato il trasferimento del gran premio d’Australia da Phillip Island ad Adelaide. L’annuncio, datato 19 febbraio 2026, conferma l’avvio della nuova sede a partire dal 2027 con un accordo valido fino al 2032.

Per la prima volta nella storia del motomondiale la gara si disputerà su un vero circuito cittadino. Il progetto prevede un anello di poco più di 4 chilometri, interventi per adeguare i percorsi alle esigenze delle due ruote e la conservazione di alcuni riferimenti storici del layout originario della Formula 1 degli anni Ottanta e Novanta.

Perché Adelaide e cosa cambia per il tracciato

La scelta di Adelaide segue le negoziazioni tra Dorna, le autorità locali e gli organizzatori per trasferire il Gran premio dall’isola precedentemente utilizzata. La decisione mira a coniugare esigenze sportive, logistiche e commerciali mantenendo un legame con il passato motoristico della città.

Il nuovo circuito cittadino si ispira al tracciato che ospitò la Formula 1 tra gli anni Ottanta e Novanta, ma subirà modifiche significative.

I cambiamenti riguardano l’allargamento di alcune carreggiate, la revisione dei cordoli e l’introduzione di barriere e run-off più ampi per rispondere agli standard di sicurezza del motociclismo. Tali interventi sono progettati per preservare alcuni riferimenti storici del layout originario, garantendo al contempo migliori condizioni per i piloti e per il pubblico.

Elementi tecnici del nuovo layout

In continuità con il progetto, alcuni riferimenti storici del tracciato saranno preservati mentre altre porzioni saranno ristrutturate per migliorare la sicurezza.

Tra gli elementi confermati figura il celebre rettilineo principale, noto come Brabham. Alcune sezioni ritenute a rischio saranno modificate o eliminate, in particolare le curve lungo le vie Wakefield e Flinders.

L’intervento punta a ridurre i punti di rischio e a prevedere vie d’uscita e protezioni adeguate per le cadute. Sono previsti lavori sul manto stradale e un adeguamento delle barriere per limitare le conseguenze di impatto. Le modifiche terranno conto della fruibilità per il pubblico e delle esigenze operative dei team.

Le reazioni ufficiali: sicurezza e orgoglio locale

Il direttore sportivo della MotoGP, Carlos Ezpeleta, ha definito il progetto una «pietra miliare» per il campionato. Ezpeleta ha sottolineato che la realizzazione procederà senza compromessi sulla sicurezza e sulla tutela dei piloti.

Secondo la direzione sportiva, il nuovo tracciato cittadino potrà rispettare gli standard tecnici richiesti per le gare e garantire al contempo uno spettacolo adeguato per il pubblico. Ulteriori dettagli tecnici saranno definiti nelle prossime fasi di progettazione.

Il sostegno del South Australia

Ulteriori dettagli tecnici saranno definiti nelle prossime fasi di progettazione. Il premier del South Australia, Peter Malinauskas, ha accolto favorevolmente l’arrivo della MotoGP. Secondo il politico, l’evento genererà ricadute economiche e visibilità internazionale. Ha inoltre sottolineato le potenziali opportunità per il settore turistico locale. L’idea di ospitare la prima gara della classe regina su vie urbane è stata presentata come un elemento di attrazione per visitatori nazionali e stranieri.

In questo contesto, gli organizzatori indicano la necessità di conciliare spettacolo e sicurezza.

Critiche e preoccupazioni: il sentimento dei piloti e dei tifosi

Non sono mancate critiche da parte di tifosi e figure del motociclismo. L’ex campione australiano Casey Stoner ha espresso disappunto per la cancellazione di Phillip Island dal calendario, definendolo uno dei migliori circuiti motociclistici del mondo. Stoner ha contestato la scelta di privilegiare una gara urbana rispetto a un tracciato consolidato.

Anche alcuni appassionati hanno manifestato preoccupazione per il possibile cambiamento dell’identità sportiva del campionato. Le autorità e gli organizzatori dichiarano di voler avviare consultazioni tecniche per rispondere ai timori su sicurezza e logistica.

In seguito all’annuncio, i piloti hanno espresso reazioni articolate, confermando la necessità di approfondire gli aspetti tecnici già segnalati dalle autorità e dagli organizzatori.

Alcuni, come Marco Bezzecchi e Jorge Martín, hanno manifestato curiosità e apertura verso il nuovo contesto, auspicando che le misure di sicurezza siano rigorose e adeguate alle specificità delle gare motociclistiche.

Altri, tra cui Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio, hanno invece evidenziato il rimpianto per la perdita di Phillip Island e i timori legati a asfalto urbano, tombini e barriere, elementi che potrebbero aumentare i rischi per i piloti.

Johann Zarco ha sottolineato che le esigenze di spazio e di protezione delle moto differiscono significativamente da quelle delle quattro ruote, mettendo in dubbio l’adattabilità totale di un circuito cittadino e sollecitando approfondimenti tecnici mirati.

Il bilancio tra spettacolo e sicurezza

La trasformazione in circuito cittadino punta ad avvicinare il pubblico e ad aumentare l’accessibilità e l’appeal mediatico dell’evento. La strategia richiama soluzioni adottate in altre categorie, come la Formula 1 a Monaco. Per la MotoGP, tuttavia, la sfida consiste nel coniugare intrattenimento e standard di sicurezza specifici per le due ruote. I piloti mantengono un monitoraggio attento delle modifiche proposte.

Con il via previsto per novembre 2027, l’appuntamento di Adelaide rappresenta un cambiamento significativo per il motomondiale.

Garantirne la riuscita tecnica e la tutela dei piloti sarà il banco di prova principale di questo esperimento. Organizzatori, promotori e federazioni dovranno completare verifiche tecniche, adeguare il tracciato e pianificare i test in pista prima dell’evento.