Motozoo e Giombini: un esordio promettente al mondiale Supersport

la scuderia di Merate Motozoo, con Andrea Giombini e la MV Agusta, centra un importante quarto posto a Phillip Island dopo una rimonta decisa

Elena Rossi

Dieci anni a inseguire notizie, dalle sale del consiglio alle scene degli incidenti. Ha sviluppato il fiuto per la vera storia nascosta dietro il comunicato stampa. Veloce quando necessario, approfondita quando conta. Il giornalismo per lei è servizio pubblico: informare, non intrattenere.

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La stagione Supersport si apre con un risultato che dà fiducia alla squadra di Merate: Motozoo, sotto la guida del patron Fabio Uccelli, schiera Andrea Giombini sulla MV Agusta 600 tre cilindri e porta a casa un quarto posto nella seconda manche a Phillip Island, grazie a una strategia azzeccata su un asfalto ancora umido.

Un weekend complicato fin dall’inizio
Le sessioni di prove libere sono state segnate da qualche caduta e da un problema tecnico che ha limitato i giri utili per trovare il giusto set-up. Questo ha obbligato il team a ragionare in fretta e a prendere decisioni fuori dal coro: la scelta di montare gomme slick su una pista non del tutto asciutta è stata condivisa da pochi, ma si è rivelata determinante nel risultato finale.

Rischio calcolato e tempismo
Optare per i slick in condizioni di transizione era una mossa rischiosa, ma la lettura delle condizioni e la fiducia fra pilota e box hanno fatto la differenza. Nei primi passaggi Giombini ha guidato con grande sensibilità, sfruttando il progressivo aumento del grip e recuperando posizioni con sorpassi misurati. Quella decisione tecnica ha distinto Motozoo dalla maggioranza della griglia e ha garantito un vantaggio operativo sul piano della strategia.

Gestione del weekend e reattività del team
Tra scivolate e chilometri ridotti, lo staff ha lavorato intensamente per rivedere assetto e approccio di gara. La squadra ha risposto rapidamente, adattando le regolazioni in funzione dell’evoluzione del tracciato e monitorando costantemente l’usura delle gomme. L’obiettivo rimane perfezionare il pacchetto per le condizioni miste: assetto e comportamento pneumatici saranno i punti su cui continuare a lavorare.

La rimonta di Giombini
Partito dalla ventiseiesima posizione, Andrea ha messo in piedi una rimonta progressiva e concreta.

La scelta dei slick, unita a una gestione parsimoniosa della potenza, gli ha permesso di sorpassare avversari uno dopo l’altro fino a inserirsi tra i più competitivi tra quelli che avevano adottato la stessa tattica. Tentare il podio è stato possibile fino agli ultimi giri; il quarto posto finale testimonia la bontà della direzione tecnica e la competitività della moto.

Cosa significa per MV Agusta e per Motozoo
L’esordio australiano lascia elementi concreti su cui costruire: la MV Agusta ha mostrato potenziale, il team tecnico ha dimostrato prontezza decisionale e il pilota ha saputo adattarsi alle condizioni.

Per trasformare questi segnali in risultati costanti serviranno più chilometri in pista e continuità nel lavoro sul set-up, così da consolidare le buone sensazioni emerse a Phillip Island.

Sguardo al prosieguo del campionato
Il focus resta sull’affidabilità e sulla gestione delle variabili che caratterizzano ogni gara. Motozoo punterà a convertire l’esperienza raccolta in routine positiva, affinando le strategie e accumulando dati utili sul tre cilindri. Per Giombini l’obiettivo è chiaro: fare esperienza, portare a casa punti e sfruttare la risposta della moto per crescere gara dopo gara.

Ora il lavoro continua in vista delle prossime tappe, con un occhio allo sviluppo tecnico e l’altro alle strategie che potranno trasformare una buona prova d’esordio in costanza di rendimento.