La stagione NASCAR 2026 comincia da Daytona: ritorna la chase per il titolo, 36 tappe complessive e un gruppo di favoriti guidato da Hendrick Motorsports, Joe Gibbs e Team Penske.
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La NASCAR Cup Series 2026 riparte dal solito teatro d’avvio: il Daytona International Speedway.
Apre un campionato strutturato su 36 gare e segnato da un ritorno importante sul piano regolamentare: quello della Chase per stabilire il campione, una formula che rievoca il periodo 2004-2014 ma aggiornata ai tempi moderni.
Il nuovo equilibrio tra regular season e fase finale modifica la strategia delle squadre: le ultime dieci prove comporranno la Chase, con sedici piloti ammessi sulla base esclusiva dei punti raccolti. Le vittorie mantengono il loro valore, con un bonus di 15 punti, ma non garantiscono più l’ingresso automatico nella fase conclusiva.
Il calendario rimane sostanzialmente lungo e articolato: ventisei gare compongono la regular season mentre le ultime dieci costituiscono la Chase. Spariscono le elimination race, e la finale sarà nuovamente ad Homestead-Miami senza l’obbligo che sia decisiva per l’assegnazione del titolo; il campione sarà infatti chi avrà somma punti maggiore al termine delle dieci gare della Chase, con la possibilità che il titolo venga matematicamente deciso prima dell’ultima gara.
Tra le modifiche al tracciato spicca la rimozione del Charlotte ROVAL e il ritorno a una seconda gara sull’ovale del Charlotte Motor Speedway. I road course scendono a quattro, mentre lo street circuit di Chicago lascia il posto a un appuntamento cittadino a San Diego. Dopo la Daytona 400 verrà pubblicata una classifica della Chase che selezionerà i sedici migliori in base ai punti accumulati da febbraio ad agosto.
La scelta di eliminare le fasi di esclusione diretta influenza la pianificazione delle scuderie: gestire il campionato richiederà continuità, non solo singoli acuti. Il bonus vittoria di 15 punti resta rilevante, ma non è più la scorciatoia decisiva verso la qualificazione alla fase finale.
Alla partenza i riflettori puntano su Hendrick Motorsports, formazione solida con quattro vetture Chevrolet e un gruppo di piloti estremamente competitivi.
Kyle Larson (#5) è considerato il favorito per la regolarità stagionale dopo aver conquistato il titolo 2026; al suo fianco ci sono Alex Bowman (#48), Chase Elliott (#9) e William Byron (#24), quest’ultimo in cerca del primo titolo generale dopo i successi alla Daytona 500.
Joe Gibbs Racing risponde con Denny Hamlin (#11), veterano capace di grandi affermazioni alla Daytona 500, oltre a Ty Gibbs e alla coppia formata da Christopher Bell (#20) e Chase Briscoe (#19).
Team Penske rimane un avversario temibile: Joey Logano (#22) e Ryan Blaney (#12) mantengono lo status di protagonisti, con Austin Cindric pronto a incidere nei grandi appuntamenti.
Il campo presenta numerosi outsider capaci di ribaltare i pronostici. Trackhouse Racing conferma Shane van Gisbergen (#97) e schiera il rookie Connor Zilisch (#88). Daniel Suárez passa a Spire Motorsports (#7) mentre Ross Chastain (#1) resta un nome pericoloso.
Il ritorno di Brad Keselowski con RFK Racing (#6) e la presenza di piloti come Chris Buescher (#17), Ryan Preece (#60), Ricky Stenhouse Jr. (#47), John Hunter Nemechek (#42), Cole Custer (#41) e Josh Berry (#21) completano uno schieramento profondo.
Il duo Kyle Busch (#8) e Austin Dillon, ora in RCR, cerca il riscatto dopo una stagione complicata: per Busch l’appuntamento con la Daytona 500 rimane un obiettivo mai definitivamente centrato negli ultimi anni.
Anche i team che hanno recentemente vinto la battaglia legale sul sistema charter, come Front Row Motorsports e 23XI Racing, presentano line-up competitive con Noah Gragson (#4), Todd Gilliland (#34), Zane Smith (#38), Bubba Wallace (#23), Riley Herbst (#34) e Tyler Reddick (#45).
La pole position per la Daytona 500 è stata ottenuta da Kyle Busch, con Chase Briscoe a completare la prima fila.
Le restanti posizioni utili sono state definite dai tradizionali Duels: il primo ha sorriso a Joey Logano, utile per le posizioni dispari, mentre il secondo è stato vinto dalla Chevrolet di Chase Elliott.
Le qualifiche e i Duels hanno completato la griglia dei quaranta partecipanti alla Great American Race, escludendo quattro piloti che non prenderanno il via: Chandler Smith, J.J. Yeley, Anthony Alfredo e Corey LaJoie. La partenza ufficiale della stagione e della gara più iconica rimane il momento in cui ogni carriera può cambiare passo.
In parallelo, nel mondo del rally, il Rally Svezia 2026 ha visto Takamoto Katsuta prendere il comando dopo un venerdì intenso: il pilota Toyota guida con soli 2,8 secondi su Elfyn Evans mentre Sami Pajari completa una tripletta provvisoria per la casa giapponese. La giornata ha riservato imprevisti per Oliver Solberg e Thierry Neuville, problemi che hanno rallentato Hyundai, e forature che hanno condizionato le Ford di M-Sport.
La tappa successiva del rally prevede sette speciali, con tratti come la Vännäs (15 km), la Sarsjöliden (16,72 km) e la Kolksele (16,94 km) replicate al pomeriggio insieme all’Umeå Sprint. Lo spettacolo su due ruote motrici e su circuiti ovali continua a offrire trame impreviste e competizioni dove strategia e costanza spesso valgono più di un singolo guizzo.