Il ritratto di Nico Müller: dal karting alle vittorie internazionali, fino all'arrivo nel team factory Porsche e all'amore per la 911 GT3 con Pacchetto Touring.
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Nico Müller è uno dei volti più noti del motorsport moderno.
Nato nel 1992 a Thun, Svizzera, ha dedicato alla guida la propria carriera sin dall’infanzia. Questo profilo ricostruisce le tappe principali della sua attività, il rapporto con la Porsche 911 GT3 con Pacchetto Touring (modello 992) e l’ingresso nel team factory Porsche. Il pezzo unisce risultati sportivi, scelte professionali e dettagli personali che delineano la figura del pilota.
La sua esperienza copre quasi due decenni di corse, dal karting alle monoposto, passando per la DTM, la Formula E e il World Endurance Championship.
Dal 2026 è sotto contratto come factory driver Porsche e nella stagione 2026 sarà integrato nel team ufficiale, un traguardo definito dallo stesso Müller come «un sogno d’infanzia». Il profilo mette in luce i successi agonistici e gli aspetti umani che ne completano il ritratto.
Il cammino di Müller si distingue per la versatilità e la capacità di adattamento. Ha corso in categorie molto diverse, dimostrando costanza e progresso tecnico.
Tra i risultati più rilevanti figurano due titoli di vicecampione in DTM e una vittoria assoluta alla 24 Ore del Nürburgring, traguardi che hanno consolidato la sua reputazione internazionale. In Formula E ha guidato la 99X Electric per il team cliente Andretti, confrontandosi con regolazioni e strategie di gara complesse.
La transizione dal karting alle categorie maggiori ha richiesto apprendimento continuo e adattamento. Müller ha maturato esperienza su assetti, gestione degli pneumatici e scelte strategiche in gara.
Il suo approccio è pragmatico: migliorare quotidianamente, applicando lo stesso principio alla vita privata e alla preparazione agonistica.
La 911 GT3 con Pacchetto Touring (992) occupa un posto speciale nelle preferenze del pilota. Müller descrive la vettura come emozionale, senza tempo ed eccezionale. Per lui la 911 non è soltanto una macchina da prestazione, ma un simbolo di continuità storica e piacere di guida.
Oltre agli aspetti tecnici, il ritratto include dettagli personali che ne caratterizzano il quotidiano. Ama camminare a piedi nudi sull’erba d’estate e attribuisce alla famiglia il ruolo di risorsa principale. Tra le regole pratiche figura il divieto di parcheggiare una 911 sotto un pino. Tra i piaceri quotidiani cita il suono della sveglia a tamburo timba e le serate trascorse con i figli.
La filosofia di vita di Müller è orientata al progresso graduale, all’autenticità e al miglioramento continuo. Questo approccio guida la preparazione fisica e mentale e la gestione delle gare. Ammira figure come Roger Federer per la disciplina e considera il lago di Thun un luogo di radicamento utile per ricaricare le energie.
Sul piano tecnico rivaluta costantemente elementi come l’aerodinamica, la sensibilità al limite di regime e la ricerca del set-up ideale.
Pur apprezzando molte caratteristiche della 911, scherza sulla possibilità di rinunciare al limitatore di giri, mentre considera il resto della vettura insostituibile.
L’ingresso nel team factory Porsche rappresenta per Müller il compimento di un percorso professionale e il ritorno a una marca ammirata fin dall’infanzia. Le vittorie e le esperienze in serie diverse, unite alla capacità di conciliare famiglia e impegno sportivo, lo rendono un punto di riferimento per i giovani piloti.
Con la prossima stagione nel team ufficiale, l’attenzione sarà rivolta alle sue performance su vetture di vertice e ai possibili nuovi successi in pista.
Informazioni aggiuntive: questo testo è stato pubblicato originariamente in Christophorus Magazine, numero 417. Immagini e contenuti multimediali sono soggetti a copyright di Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG; per richieste di riproduzione contattare newsroom@porsche.com.