Nissan a Madrid: Jarama, Pit Boost e la caccia alla continuità in Formula E

Nissan Formula E Team affronta il sesto round della Season 12 a Jarama con l'obiettivo di consolidare i risultati ottenuti fino a oggi, sfruttando i dati dei test e la novità del Pit Boost

Marco Santini

Oltre un decennio nelle sale operative di importanti istituti bancari internazionali, tra Londra e Milano. Ha attraversato la tempesta del 2008 con le mani sulla tastiera del trading floor. Quando il fintech ha iniziato a ribaltare le regole del gioco, ha mollato la cravatta per seguire le startup che oggi valgono miliardi. Non spiega la finanza: la traduce in decisioni concrete per chi vuole far fruttare i propri risparmi senza un master in economia.

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YOKOHAMA, Giappone (18 marzo 2026) – Il Nissan Formula E Team arriva a Madrid per il Round 6 del campionato ABB FIA Formula E 2026/26, terza stagione sotto l’etichetta della Season 12.

Dopo un avvio di campionato incoraggiante, la squadra giapponese cerca di trasformare i risultati sporadici in continuità, sfruttando l’esperienza raccolta nei test e le informazioni ricavate dal simulatore. Il gran premio di Jarama rappresenta per tutti i protagonisti una nuova sfida in gara, anche se non del tutto sconosciuta grazie ai test pre-stagionali.

Il weekend sul circuito di Jarama assume rilievo anche per le novità regolamentari che possono alterare l’interpretazione tattica della corsa: l’introduzione del Pit Boost in un formato single-header e la presenza di un unico Attack Mode di sei minuti mettono in primo piano la gestione energetica e la strategia.

Inoltre, domenica è in programma il Rookie Test, occasione utile per sperimentare giovani talenti e consolidare lo sviluppo della GEN3 Evo.

La coppia di piloti e le ambizioni del team

Il team si presenta a Madrid con il campione in carica Oliver Rowland, protagonista finora di tre podi nelle prime cinque gare, incluso il podio di Jeddah, e con il compagno Norman Nato, che ha mostrato costanza nelle qualifiche e punta a convertire quella performance in punti.

Rowland continua la difesa del titolo con l’intento di migliorare il passo sul giro secco, mentre Nato cerca maggiore concretezza in gara dopo segnali positivi in qualifica. Il management del team, guidato da Tommaso Volpe, chiede fiducia e maggior continuità, puntando a fornire vetture bilanciate in particolare per le sessioni di qualifica.

Aspirazioni individuali e ruolo del team

Dal punto di vista dei piloti, l’obiettivo comune è trasformare il potenziale dimostrato in risultati ripetibili.

Oliver Rowland ha sottolineato l’importanza del feeling istantaneo con la vettura nei turni cronometrati, mentre Norman Nato ha richiamato l’attenzione sulla difficoltà del circuito nel produrre un giro perfetto e sulla ridotta efficacia degli attacchi in pista, che rende la qualifica ancora più determinante. Anche il reserve driver Sam Bird ha evidenziato come trovare ritmo già nelle prove libere possa fare la differenza sul risultato finale.

Jarama: caratteristiche del tracciato e impatto sul weekend

Il circuito madrileno si sviluppa su 3,934 km e verrà affrontato nella configurazione del Gran Premio con l’aggiunta di una chicane sul rettilineo dei box. Questo layout combina molte curve veloci e continui cambi di ritmo, offrendo una prova impegnativa per piloti e set-up. La natura ondulata e tecnica del tracciato richiede precisione e fiducia nel bilanciamento della monoposto; trovare il limite in qualifica è essenziale perché il potenziale di sorpasso in gara potrebbe risultare limitato a causa del profilo della pista.

Implicazioni tecniche

Su un circuito come Jarama il lavoro di assetto sarà cruciale: gestione dell’energia, trazione in uscita di curva e stabilità alle alte velocità sono fattori che influenzano direttamente il tempo sul giro. Il team sfrutterà i dati raccolti nei test prestagionali della Season 11 e le sessioni al simulatore per accelerare il processo di adattamento, con l’obiettivo di mettere i piloti nelle condizioni migliori soprattutto nelle sessioni di qualifica.

Regole nuove, strategie riviste e calendario del weekend

Una delle novità decisive per la gara è il Pit Boost, che nella sua introduzione per eventi singoli fornisce un incremento energetico del 10% durante la corsa. In pratica, ciò comporta l’esistenza di un solo Attack Mode della durata di sei minuti, elemento che rende la scelta del momento d’attivazione estremamente strategica e potenzialmente risolutiva per la classifica di giornata. Le squadre dovranno bilanciare il rischio della finestra d’utilizzo con il beneficio netto in termini di prestazione.

Il programma ufficiale prevede l’inizio dell’attività in pista il venerdì con Free Practice 1 alle 16:30, le qualifiche di sabato alle 10:40 e la partenza della gara alle 15:05 dello stesso giorno. Domenica si svolgerà il Rookie Test, durante il quale Nissan schiererà la propria reserve e simulator driver Abbi Pulling insieme a Victor Martins, per un totale di sei ore di prove utili allo sviluppo della monoposto.

In chiusura, la squadra arriva a Madrid con basi solide ma consapevole del lavoro ancora da fare: consolidare la serie di podi iniziali in una performance costante sarà il filo conduttore del weekend, dove ogni dettaglio di set-up, strategia e guida potrà fare la differenza nella corsa al titolo.