Nuova BMW X5 2026: avvistamenti e indizi sul frontale e sugli interni

Prime foto del muletto della BMW X5 2026 rivelano un frontale rinnovato ispirato alla iX3, una firma luminosa posteriore sottile e la conferma di una gamma di motori ampia, fino all'idrogeno

Chiara Ferrari

Ha gestito strategie di sostenibilità per multinazionali con fatturati a nove zeri. Sa distinguere il greenwashing vero dalle aziende che ci provano davvero - perché ha visto entrambi dal di dentro. Oggi consulente indipendente, racconta la transizione ecologica senza ingenuità ambientaliste né cinismo industriale. I numeri contano più degli slogan.

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Il progetto della nuova BMW X5 entra in una fase decisiva: un muletto fotografato durante test su strada offre indicazioni sullo stile e sulle soluzioni tecniche adottate.

Le immagini, diffuse su Instagram dall’account Kindelauto, ritraggono un esemplare ancora ampiamente camuffato ma con dettagli riconoscibili del nuovo corso stilistico di BMW. Il veicolo fotografato mostra linee più marcate nella fiancata e un linguaggio degli elementi luminosi che lascia ipotizzare modifiche aerodinamiche e di raffreddamento. Dal punto di vista tecnico, i rilievi suggeriscono aggiornamenti alla carrozzeria e possibili novità nella gestione termica del propulsore. L’osservazione dei dettagli conferma l’interesse del marchio per un equilibrio tra estetica e funzionalità.

Il linguaggio estetico: un muso che guarda alla IX3

L’osservazione dei dettagli conferma l’interesse del marchio per un equilibrio tra estetica e funzionalità. Il frontale della X5 riveduta riprende temi già introdotti dalla IX3. Emergono un doppio rene ridisegnato, più verticale e dalle dimensioni contenute rispetto al passato, e gruppi ottici completamente rinnovati. Questi elementi segnano un cambiamento netto rispetto alla generazione precedente. Il nuovo disegno punta a proporzioni diverse per trasmettere maggiore modernità, pur salvaguardando l’identità del marchio.

Dettagli visivi individuati nei test

Il nuovo disegno, proseguendo la transizione verso proporzioni più moderne, conferma un trattamento più nitido delle superfici anteriori. Le foto del muletto mostrano linee sottili e superfici scolpite che indicano una resa finale più pulita e tecnologica.

Particolare attenzione è stata riservata alle luci anteriori, ridisegnate con tratti più netti, e alla mascherina anteriore, che integra il doppio rene in una composizione complessiva più verticale. Questo approccio mira a uniformare l’identità visiva del marchio secondo un family feeling coerente tra i modelli.

La firma luminosa posteriore e l’assenza del coast-to-coast

Dalle immagini riprese durante i test, la nuova BMW X5 mostra per la prima volta la firma luminosa posteriore nonostante il camuffamento. Le luci appaiono organizzate in sottili lame orizzontali accompagnate, a quanto sembra, da segmenti verticali indipendenti.

Il layout evita il tradizionale coast-to-coast, ossia la barra luminosa continua che unisce i due fari posteriori, privilegiando una grafica notturna più articolata.

La scelta estetica contribuisce a differenziare il modello e rafforza l’identità visiva del marchio lungo la gamma.

Dal punto di vista del design, la soluzione punta a creare un family feeling coerente senza rinunciare a un linguaggio notturno distintivo. Le aziende leader hanno capito che dettagli come l’illuminazione incidono sulla percezione del prodotto e sul posizionamento del brand.

Si attende una conferma ufficiale da parte di BMW per verificare il layout definitivo e le specifiche tecniche dell’impianto luce.

Perché questa soluzione può fare la differenza

La soluzione proposta mira a valorizzare la firma luminosa senza ricorrere a un collegamento continuo tra le luci. Elementi luminosi non connessi, ovvero singoli moduli disposti separatamente, consentono modulazioni di intensità e sequenze diverse. Questo approccio favorisce l’identificazione visiva del veicolo in movimento e aumenta la sicurezza attiva nella circolazione.

Un pattern a lame orizzontali combinato con segmenti verticali può migliorare il riconoscimento del modello nell’ambiente urbano.

Dal punto di vista del design, offre maggiori opportunità per integrare la grafica luminosa nel linguaggio BMW, mantenendo al tempo stesso una firma immediatamente riconoscibile. La scelta tecnica potrebbe influire anche su manutenzione e modularità dell’impianto luce.

Interni e tecnologia: cosa aspettarsi

Secondo voci di settore e il confronto con i modelli più recenti, la nuova BMW X5 potrebbe adottare il Panoramic iDrive. Si tratta di un sottile schermo superiore che si estende per tutta la larghezza della plancia e di un monitor centrale di grande formato dedicato all’infotainment.

Il layout mira a coniugare estetica minimalista e funzionalità digitale, concentrando controlli e display in un’area ben visibile per il conducente.

Dal punto di vista pratico, la soluzione influisce su ergonomia, manutenzione e aggiornabilità del sistema. L’integrazione di display ampi favorisce l’accesso alle funzioni di guida assistita e ai servizi connessi. Dal punto di vista ESG, la scelta di materiali riciclati per pannelli e finiture e gli aggiornamenti software via OTA riducono impatto e costi nel ciclo di vita del veicolo.

La sostenibilità è un business case che passa anche attraverso progettazione elettronica modulare e strategie di manutenzione predittiva.

Gamma motori: dalla benzina all’idrogeno

BMW conferma che la nuova X5 offrirà una gamma estesa di propulsori per adattarsi a mercati e preferenze diverse. Tra le opzioni sono previste motorizzazioni a benzina e diesel, varianti ibride, versioni completamente elettriche e un sistema alimentato a idrogeno, atteso nella lineup nel 2028. I dettagli su potenze, autonomie e specifiche tecniche non sono stati ancora resi noti.

Gli avvistamenti del muletto suggeriscono un rinnovamento profondo di estetica e tecnologia, mantenendo però la tradizionale versatilità delle motorizzazioni. La sostenibilità è un business case, e dal punto di vista ESG la strategia di BMW sembra orientata a offrire opzioni scalabili per la riduzione delle emissioni e la gestione degli scope 1-2-3. Le prossime settimane dovrebbero fornire ulteriori indiscrezioni e immagini più dettagliate.