Ogura centra la vittoria ad Assen regalando una tripletta ad Aprilia Trackhouse; la gara è stata però dominata dall'incidente di Marco Bezzecchi, trasferito in ospedale per accertamenti e out anche Francesco Bagnaia per un guasto tecnico.
Il Gran Premio di Assen si è chiuso con una vittoria che rimarrà negli annali per diversi motivi: Ai Ogura ha tagliato primo il traguardo, completando una giornata in cui le RS-GP del marchio di Noale hanno monopolizzato le prime posizioni.
Il successo del pilota giapponese arriva dopo una rimonta studiata e precisa, mentre la festa è stata in parte offuscata dalla paurosa caduta di Marco Bezzecchi trasferito al centro medico del circuito e poi all’ospedale universitario di Groningen per ulteriori accertamenti.
Alla partenza Jorge Martin ha mantenuto la leadership, con Raul Fernandez e Ogura a tallonarlo. Nei primi giri lo sviluppo della corsa ha visto le Aprilia Trackhouse imporre il loro passo: Fernandez aveva già mostrato ritmo dopo la sprint, ma è stato Ogura a gestire meglio la durata delle gomme e la pressione negli ultimi giri.
Intorno al quindicesimo-diciottesimo giro si è consumata la svolta: Ogura, approfittando di un calo negli pneumatici degli avversari, ha infilato prima Fernandez e poi gestito il vantaggio fino alla bandiera a scacchi.
Il successo ha un valore storico: un pilota giapponese torna a vincere una gara della classe regina dopo oltre due decenni, e la vittoria rafforza la posizione di Ogura nella lotta per il campionato, portandolo a ridosso dei leader di classifica.
Dietro i due piloti Trackhouse si è inserito Jorge Martin, che grazie al terzo posto si è issato in vetta alla classifica mondiale provvisoria. La corsa ha registrato scambi accesi nella seconda metà della gara: Fabio Di Giannantonio ha recuperato posizioni e si è reso protagonista di sorpassi decisivi, ma ha anche scontato un long lap penalty che è stato poi eseguito.
Marc Marquez è stato coinvolto in duelli aspri e, a seguito di un episodio di superamento dei limiti di tracciato, la classifica ufficiale ha subito inversioni che hanno premiato Enea Bastianini rispetto al campione del mondo.
La gara è stata profondamente condizionata dalla caduta di Marco Bezzecchi avvenuta al secondo giro alla Curva 15, con la moto che ha perso aderenza a velocità elevate.
Le immagini mostrano una scivolata seguita da ripetuti rimbalzi nella ghiaia: il pilota è stato immediatamente soccorso, si è mostrato cosciente al centro medico e ha comunicato con lo staff, ma ha lamentato forti dolori al collo, al torace e a una caviglia. Per maggiore cautela lo staff medico ha disposto il trasferimento al Universitair Medisch Centrum Groningen per esami diagnostici approfonditi. Al momento non risultano fratture evidenti dai primi controlli, ma rimangono in corso gli accertamenti ospedalieri.
Oltre alla caduta di Bezzecchi, la corsa ha visto il ritiro di Francesco Bagnaia per un problema meccanico, segnalato come possibile guasto ai freni. Il ritiro del pilota, neopapà e futuro trasferimento al team rivale, rappresenta un altro colpo per la classifica, che si è così rimescolata tra le principali scuderie.
La combinazione di risultato positivo per Martin e lo zero di Bezzecchi ha rimescolato le gerarchie: Jorge Martin ha ora assunto la leadership del Mondiale con un vantaggio limitato, mentre Ogura ha guadagnato posizioni importanti grazie al successo.
Di Giannantonio, con una prestazione solida e aggressiva, si conferma tra i protagonisti della stagione, posizionandosi nei piani alti della graduatoria piloti. L’esito di Assen lascia
La giornata olandese ha offerto un mix di esaltazione sportiva e apprensione umana: da un lato la tripletta Aprilia e il ritorno al successo di un pilota giapponese nella classe regina, dall’altro la necessità di valutare con attenzione le condizioni di Bezzecchi e di analizzare i guasti tecnici che hanno fermato avversari importanti.
Restano ora in attesa i referti medici ufficiali dall’ospedale di Groningen e il prossimo appuntamento del calendario, che potrebbe riservare nuove conferme o ulteriori colpi di scena.