Oliver Rowland ha testato la nuova vettura GEN4 a Yokohama e descrive potenza superiore, trazione integrale e un cambiamento significativo nel comportamento in pista
Il Campione del Mondo in carica, Oliver Rowlandha avuto l’opportunità di salire sulla nuova vettura GEN4 durante una sessione di prove a Yokohama il 10 giugno 2026.
Con la fine dell’era GEN3 ormai vicina, il test anticipa le trasformazioni tecniche destinate a caratterizzare la 13ª stagione del campionato. Rowland ha sintetizzato le sue impressioni su potenza, tenuta e sensazioni di guida, sottolineando la portata dell’upgrade.
La presentazione della GEN4 introduce numeri e soluzioni che ridefiniscono il comportamento delle monoposto: incremento della potenza in configurazione gara, amplificazione della modalità Attack Mode e l’adozione di un sistema di trazione integrale attiva.
Questi elementi promettono un pacchetto più rapido e con carico aerodinamico maggiore rispetto alla generazione precedente.
Dal punto di vista delle prestazioni la GEN4 si distingue per un salto notevole: la potenza di gara passa da 300 kW a 450 kWmentre la spinta disponibile in Attack Mode cresce fino a 600 kW contro i 350 kW attuali. L’introduzione della trazione integrale attiva aumenta l’aderenza soprattutto in ingresso di curva, consentendo velocità laterali più elevate e una diversa distribuzione dello sforzo tra gli assi.
Rowland ha evidenziato come questi dati si traducano in un’accelerazione più vivace e in un comportamento in curva molto diverso rispetto alla GEN3.
Tra le novità che il pilota ha dovuto assimilare c’è il ritorno del servosterzoelemento che modifica la percezione del limite attraverso lo sterzo. Rowland ha spiegato di aver dovuto imparare a leggere il diapason della vettura tramite il volante, ottimizzando così assetto, gestione della potenza e stile di guida.
Anche il telaio è stato rivisto: la maggiore stabilità strutturale e il diverso design aerodinamico hanno reso la vettura meno punitiva dal punto di vista fisico rispetto alla GEN3.
Secondo Rowland, la GEN4 offre un carico aerodinamico superiore che si traduce in un grip più marcato rispetto al passato: «l’accelerazione è incredibile e tutto avviene più rapidamente», ha commentato, sottolineando però la necessità di un periodo di adattamento visto che il passaggio tra generazioni in Formula E non avveniva da quando si è introdotta la GEN3 per la stagione 2026/23.
Il campione ha inoltre paragonato il feeling in qualifica alla GEN2, ritenendolo positivo rispetto alle sensazioni di frenata che non lo convincevano nella GEN3.
Un elemento centrale resta la gestione dell’energia: la natura delle gare in Formula E, spesso decisa dalla strategia di risparmio energetico e dall’uso tattico dell’Attack Modepotrebbe mutare con la maggiore potenza a disposizione. Rowland ha osservato che molto dipenderà dai dettagli regolamentari e dalle scelte sul consumo, ma che il potenziale spettacolare della categoria potrebbe aumentare grazie a tempi sul giro più rapidi e a una maggiore credibilità tecnica.
L’aumento delle velocità massime e delle velocità in curva potrebbe avvicinare lo stile di alcune gare a quello delle monoposto tradizionali, con ripercussioni sul numero di sorpassi e sulla natura delle rimonte. Rowland ha però evidenziato che se il campionato manterrà le formule di gestione energetica e le fasi di Attack Mode ben calibrate, l’imprevedibilità e l’interesse degli E-Prix potrebbero rimanere elevati.
Le gomme, giudicate robuste dal pilota, non dovrebbero condurre a consumi eccessivi nelle prime fasi di adattamento.
Il periodo di test e le prime gare serviranno a tarare i set-up e il regolamento per trovare un equilibrio che mantenga lo spettacolo pur sfruttando il nuovo potenziale tecnico. Rowland ha definito la GEN4 «un enorme passo avanti per la Formula E», auspicando che la maggiore performance rafforzi la reputazione del campionato tra i piloti di altre categorie e tra il pubblico, con un evidente impatto sui riferimenti cronometrici.
Lo sviluppo della GEN4 proseguirà fino al debutto ufficiale, programmato per i test pre-stagionali di novembre. Nel frattempo il Campione è tornato a concentrarsi sulla stagione in corso e sull’immediato, con l’appuntamento dell’E-Prix di Sanya, in Cina, fissato il 20 giugno.